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Le livre de mon ami – Anatole France

Creato il 29 maggio 2020 da Serenagobbo @SerenaGobbo
Le livre de mon ami – Anatole France

Anatole France, premio Nobel per la letteratura 1921, difensore irriducibile dei diritti umani, membro dell'Accademia Francese e ora pressoché dimenticato. Perché?

Sono riuscita a leggere metà libro senza sbadigli, la metà in cui il narratore parla in prima persona della propria infanzia e giovinezza tra gli agi di una famiglia francese di fine Ottocento.

Non certo una lettura avventurosa, e neanche una lettura attraente dal punto di vista psicologico: è tutta ammantata dalla soavità del ricordo, immagini offuscate dalla nebbia, i fiorellini, la mammina che si preoccupa se il figlioletto ha le guance rosse e se si sporca i pantaloncini (tanti diminutivi e vezzeggiativi), ecc...

La seconda metà può essere davvero utilizzata al posto del sonnifero serale: è la parte in cui il narratore parla della figlioletta, di lei che gioca, di lei che è bella, dei suoi amichetti che leggono i libri dell'infanzia...

Ammetto che tra un bambino e un gatto preferisco il gatto, ma... non leggo neanche libri di gatti, dunque cercate di capire la fatica che ho fatto per arrivare alla fine del libro.

E neanche alla fine: ho saltato le ultime venti pagine in cui c'è un dialogo sulle fiabe.

No, questa letteratura edulcorata non fa per me.


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