Le mie guide

Creato il 22 marzo 2011 da S


La mia biblioteca è composta, per la maggior parte, di libri e ricordi di viaggio. Tornando spesso nelle stesse città, ho imparato a raccogliere biglietti da visita, articoli e guide in un unico elastico. E così c'è Londra, Parigi, Barcellona, Roma, l'Australia e, ovviamente, una sezione interamente dedicata agli Stati Uniti. Ho anche una sorta di rubrica gigante dove inserisco indirizzi che trovo sui giornali, o aricoli veri e propri, suddivisi in ordine alfabetico.A meno che non si tratti di una vacanza culturale in famiglia, i miei viaggi iniziano sempre dalla strada, in giro per quartieri. La migliore guida, in questo caso, è senz'altro la StyleCity di Thames and Hudson. Divide la città per quartieri, allegando foto di particolari bellissimi, con tanto di cartina all'inizio con i maggiori punti d'interesse. Esistono anche nella versione italiana, ma qualche tempo fa, direttamente dal sito, ho ordinato Sydney, Amsterdam, Parigi, Londra e New York, in inglese. Sono un po' pesanti (non capisco perchè non inventino delle belle guide fascicolate), ma ne vale la pena.Altre guide fantastiche, per impaginazione, immagini e contenuti, sono quelle della Taschen, Hotels And More. Sono belle da sfogliare, interessanti per scegliere alberghi particolari, partono dall'hotel per segnalarti luoghi interessanti nel quartiere. Un po' scomode da portare in giro (la misura media, non quella gigante da tavolo) sono un'ottima lettura.Una guida che porto sempre con me, proprio perchè praticissima, è quella del Touring, Cartoville. E' comoda, perchè ogni pagina è costituita da una cartina che sollevi e rivela ristoranti e negozi della zona che stai visitando. Leggerissima, tascabile.Purtroppo da sola non basta e così abbino sempre quella di Time Out, più completa, abbastanza leggera e ricca di spunti. Se siete a New York o Londra comprate la rivista in edicola. Aggiornatissima! Fantastica quella di New York Kids se siete in giro coi bimbi.Menziono a parte una guida di tutto rispetto: La Guide Du Routard. Non lasciatevi ingannare dalla copertina, non è solo per gente con lo zaino in spalla (mi conoscete no?? vi sembro una da camping??). Ho conosciuto il modo in cui lavorano e, davvero, conoscono quello di cui scrivono. Vanno personalmente nei luoghi che raccontano e ascoltano le critiche dei loro lettori. Ogni anno controllano se ristoranti e alberghi sono ancora meritevoli e c'è sempre una sorpresa offerta (un caffè, lo sconto o altro).Lo ammetto, sono ancora una da cartaceo. Ho l'iPad, ma non riesco proprio ad abbandonare il mio vecchio modo di viaggiare. Finora ha funzionato bene direi....S.

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