Magazine Lifestyle

Le mie sette regole per dormire bene

Creato il 15 febbraio 2019 da Msbunbury @bunburist
Non so voi, ma per me dormire è una faccenda importante da sempre.
Non sono una dormigliona e credo di essermi alzata dopo le 11 non più di 10 volte nella vita, ma ho sempre dormito "bene" e quindi sono piuttosto esigente in fatto di qualità del sonno.

Ricordo i primi traumi da ragazzina: i momenti no, un brutto voto, il fidanzatino di turno con cui litighi: andare a letto la sera e sentire il profumo delle lenzuola era per me la coccola che sistemava tutto. Aveva un che di terapeutico. 

Nel sonno tutto sarebbe andato bene.

Il problema del diventare grandi (non trovate sia un modo di dire molto più bello che "invecchiare"? Io è da quando ho iniziato a parlare che dico "diventare grande" e ancora lo trovo stupendo. Anche se ammetto che molti "grandi" tendono a prendermi in giro quando mi sentono, pfui) è che tutto l'atto del dormire si fa più complicato.

Le ore di sonno non bastano mai. O meglio, tendiamo a sacrificarle per fare altro e ci svegliamo col pentimento di non esserci coricati prima.

All'improvviso poi, dopo che per 20 anni almeno, il cuscino a casa di mamma e papà era perfetto, ci rendiamo conto che trovarne uno identico è impossibile. O anche peggio, orrore! Ci accorgiamo che anche quel cuscino non ci soddisfa più come un tempo. 

Comprare casa si è rivelato molto più semplice che azzeccare il cuscino giusto.

Stabilito che, dormire una serie sufficiente di ore è anche un modo per risvegliarsi oltre che riposati, anche con una pelle dall'aspetto migliore, mi sono creata una routine del sonno che mi aiuti a stare meglio. Ecco i miei fondamentali.


Le mie sette regole per dormire bene

Le mie 7 regole per riposare bene

-quando la sera non siamo fuori a cena, cerco di stare molto leggera e limitarmi a frutta e verdura (decisamente no carbs). Ho notato che dormo molto meglio e mi sveglio molto meno appesantita;

- evito di fare attività fisica troppo intensa la sera. No allenamenti cardio, ok a yoga e pilates. Negli anni passati concentravo alla sera il mio tempo in palestra, con il risultato di non riuscire a dormire fino a tarda notte;

- ho una sveglia sullo smartphone che dalla domenica al venerdì suona alle 23 esatte in modo che io possa andare a letto. Non c'è serie tv che tenga (ovviamente non ho una TV in camera). In questo modo riesco più o meno a dormire quasi otto ore per notte, dovendomi alzare la mattina ad un certo orario per l'ufficio;

- tutta la mia routine beauty + pigiama non la lascio al momento di andare a letto, ma faccio tutto prima, in modo da non perdere tempo dopo o, peggio, da saltare degli step perchè troppo stanca. Spesso mi strucco appena rientro a casa. Poi doccia e pigiama. Poi penso alla cena;

- una volta a letto, se mi sento ancora troppo sveglia, dedico un po' di tempo alla lettura di un libro. E solitamente non ci vuole molto perchè il sonno arrivi;

- nei periodi di maggiore tensione, se fatico a prendere sonno, trovo molto utile l'aromaterapia. il Pillow Spray di ThisWorks per me è un mai più senza da comodino. 

Ho trovato utili anche gli audiolibri, aiutano a distendere la mente (eviterei ovviamente racconti thriller o horror in questo caso; io amo ascoltare Harry Potter);

- mi assicuro di avere il cuscino che risponda esattamente al mio tipo di sonno, in modo da non dovermi svegliare con mal di collo o di schiena e più stanca di quando mi sono coricata.

Le mie sette regole per dormire bene


Quest'ultimo punto, come accennato prima, è stato il più difficile da realizzare. 

Ho sempre amato i cuscini bassi, ma col tempo mi sono resa conto di quanto poco adatti fossero al mio modo di dormire. Io tendo infatti a dormire in posizione prona, con le mani sotto al cuscino (e in questo caso uno spessore minimo è perfetto), ma spesso durante la notte mi giro su di un fianco (ed in questa posizione servirebbe uno spessore maggiore a riempire lo spazio fra testa e materasso).
Ho provato il lattice modello a saponetta, il memory foam con doppio spessore, le fibre sintetiche, ma non ho mai trovato la giusta soluzione fino a che non ho dato una chance alla piuma.
Premessa: non ho mai amato la piuma perchè ero convinta che i guanciali di questo tipo fossero tutti come quelli degli hotel: immensamente alti ma che appena ti ci corichi sopra ti inghiottono (ci avete fatto caso? Per fortuna ora in alcuni hotel esiste un menù dei cuscini ed è possibile scegliere il proprio modello preferito).

Cinelli Piume e Piumini è un'azienda italiana che dal 1964 è specializzata nella lavorazione della piuma. Ha sede in Toscana ed è una delle poche aziende italiane del settore a gestire interamente in loco il ciclo produttivo. E' piuttosto attenta alle esigenze del buon sonno e promuove una scelta più consapevole del guancialeSulla base delle nostre abitudini nel dormire  propone il tipo di cuscino più adatto alle nostre esigenze. 

Un po' incredula io ho testato il modello "Cigno", a base di piumette d'oca e anatra, a sofficità media. La prima cosa di cui mi sono resa conto è stata la sua capacità di sostenere la testa, contrariamente alle mie aspettative.
La sua composizione poi lo rende piuttosto duttile e fa in modo che si adatti ai miei diversi modi di dormire: riesce ad essere un buon sostegno anche quando mi giro sul fianco.
Altro plus della piuma: è un ambiente nemico agli acari. Olè!

So che l'argomento cuscino ha destato molto interesse quando ne ho parlato nelle Stories di Instagram perchè pare che trovare quello giusto sia un problema che accomuna molti. 

Avete mai analizzato il vostro modo di dormire e cercato la soluzione migliore?
Avete anche voi una sorta di "cerimonia" del dormire come faccio io?
Le mie sette regole per dormire bene



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog