Le regine del mare e del gusto toscano tra colori paesaggi e sapori

Da Stefaniapianigiani @enogastrogarden

Questo  è il mio articolo legato al cibo sulle più belle località di mare della costa toscana, apparso su Toscana & Chianti News di questo mese…

La Toscana marittima, si estende da nord a sud lungo il mar Tirreno per 400 km, proponendo una variegata situazione di spiagge, calette e località marine famose e perle ancora sconosciute ai più…E’ anche una regione dove trionfano i doni del mare e della terraferma: le chilometriche spiagge della Versilia, da Marina di Carrara a Viareggio, mettono tutti d’accordo con il “risotto di seppie e bietole” e gli “spernocchi” (mazzancolle) con i fagioli, compresa l’aristocratica e riservata Forte dei Marmi. Sulla costa pisana, da Migliarino a San Rossore, area protetta da fitta macchia mediterranea, sino alla più modaiola Tirrenia si mangiano le saporite “bavettine sul pesce” a base di sugo di sogliole, gallinelle o nasello.

 Viene spontaneo pensare alla poliforme Livorno, oltre che agli scogli di Quercianella e Castiglioncello,  per la bontà del cacciucco a base di scorfano, pesce cappone e palombo. Proseguendo più a sud, troviamo le candide spiagge di Vada e Rosignano Solvay, famose per il  bicarbonato che in cucina, trova largo impiego. Cecina con il passato etrusco-romano,  di Villa Aulo Albino che prelude alla Marina e alla sua  torta di ceci accompagnata dal pane a formare un “5 e 5”. Le lunghe pinete del Forte di Bibbona, che si interrompono solo intorno alla vivace San Vincenzo, per poi apparire di nuovo da Populonia fino a Piombino; dove si mangia il pesce povero e dove si salpa per l’Isola d’Elba; qui troviamo lo stoccafisso alla “riese” con peperoni, acciughe e capperi , il piatto principe del territorio insieme all’Aleatico.

 Ritornando sulla costa, ci lasciamo alle spalle gli “Etruschi”, per entrare nella selvaggia Maremma, un tempo terra di paludi, oggi una realtà agricola ed enologica di prestigio. Follonica, la cittadina più grande, con il lungomare punteggiato di trattorie e ristoranti per mangiare  le sarde farcite di mollica di pane , aglio e prezzemolo. Proseguendo sull’Aurelia vecchia ecco apparire Punta Ala, con una magica veduta sulle isole dell’Arcipelago Toscano, di seguito Le Rocchette, la pineta di Roccamare, fino all’arrivo a Castiglione della Pescaia, bellissimo borgo medievale avvolto in una cortina di pini marittimi e con la vicina Macchiascandona, dove si gustano  i tortelli più buoni di tutta la Maremma. Infine arriviamo all’ultimo tratto costiero, denso di piccoli borghi caratteristici: Talamone, Orbetello, chiamata la porta di accesso all’Argentario, Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Capalbio. Una Toscana dal mare incontaminato che aspetta il villeggiante, per fargli  vedere appieno le proprie bellezze geografiche e gastronomiche.

Stefania Pianigiani


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