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Le religioni sono sessiste? Della serie: seminiamo dubbi

Creato il 03 aprile 2016 da Lasfinge @micamenefrega
Le religioni sono sessiste? Della serie: seminiamo dubbiBuona domenica a tutti voi, cari amici, a tutti quelli che hanno la curiosità e/o la pazienza di continuare a seguirmi, ma anche a tutti i casuali viandanti e vagabondi capitati qui solo di passaggio. Ecco, oggi mi è venuta un'idea per una nuova rubrica, la serie: seminiamo dubbi, appunto. Voi mi direte che avrei potuto limitarmi a continuare con la mia rubrica di cucina o con quella dei proverbi napoletani... lo so, la routine che si ripete sempre uguale vi rassicura e forse, come sostengono blogger più esperti di me, vi fidelizza, ma la mia missione oggi non è quella di rassicurarvi, ma al contrario invece seminare dubbi. Prima o poi vi offrirò una ricetta ed anche un proverbio, non so dirvi quando, ma lo farò. 
L'idea per questo post mi è venuta leggendo su facebook uno stato sulle "santarelline" timorate di Dio e pertanto (si presume) in rigorosa astensione sessuale, sulle sedicenti verginelle insomma. Ora, dico io, è pur vero che la religione cattolica impone la castità a sacerdoti, frati e monache, ma non la impone a tutti gli altri e mi sa che la maggior parte dei santi del nostro paradiso non sono stati vergini nella vita terrena se non quando erano bambini. 
Dunque non è necessario essere vergini per diventare santi,  ma il punto non è questo: il punto è che che la purezza e la castità ancora oggi vengono considerate virtù esclusivamente per le ragazze in età da marito, non per i giovani in età da moglie, della cui castità nessuno si preoccupa, anzi, se proprio ci si vuol preoccupare anche di loro, si può al massimo desiderare di accertarsi della  loro virilità, virtù difficilmente dimostrabile con prove fondate sui fatti per quei soggetti che siano stati sempre casti in effetti... ragion per cui la castità è l'ultimo dei problemi che può avere o porsi un ragazzo al giorno d'oggi. 

Tutt'altro discorso a quanto pare, per le ragazze: a dire il vero mi sono meravigliata nel rendermi conto di quanto siano ancora radicati pregiudizi ed ipocrisie sull'argomento, ma evidentemente è così ed è ancora così soprattutto in alcuni territori ed in determinate aree culturali. Non è un caso che le sedicenti verginelle vengano definite sarcasticamente "timorate di Dio". Evidentemente la religione c'entra qualcosa con la cultura discriminatoria e sessista. Difficile dire se sia nato prima l'uovo o la gallina: i quattro evangelisti erano tutti maschi e pertanto il maschilismo religioso potrebbe derivare da questo. A dire il vero, tutti quelli che hanno scritto i testi sacri di molte religioni erano sempre uomini e mai donne, né la religione cattolica è l'unica religione sessista infatti c'è anche di peggio sotto questo profilo. 
Ecco dunque la domanda: è la religione che adatta i suoi dogmi alla cultura sessista propria del momento storico in cui nasce (salvo poi aggiornarsi coi tempi) o viceversa, sono le religioni i presidi posti a custodia e perpetuazione del sessismo nella nostra cultura? La maggior parte delle persone molto devote, di fatto, sono donne: sarà questo un caso o non è forse proprio l'educazione religiosa lo strumento di controllo mentale necessario a guadagnare il loro stesso consenso ai valori di sottomissione, obbedienza e castità che una certa cultura vuole imporre alle donne? O ancora sarà forse la religione, che crea le colpe, ma anche i perdoni, il conforto necessario di chi vede negarsi in terra il diritto alla propria vita, dignità e libertà e per questo ha bisogno di credere che tanta umiliazione sarà premiata all'altro mondo? 
Arduo cercare risposte, però, care ragazze, siate ciò che desiderate essere e non piegatevi a farvi cucire addosso, anzi a farvi fasciare come mummie negli stereotipi di "moglie" o viceversa di "puttana": nel caso non fosse ancora chiaro, si tratta delle due facce della medesima moneta. In quella moneta il vostro valore viene misurato sul mercato del nuovo o dell'usato, un gradino al di sotto delle automobili.  Non degradatevi nelle ipocrisie e reciproche cattiverie, che utilizzano le parole ed i disvalori di chi vi vuole inferiori. Insomma vedete di non fare la fine dei capponi di Lorenzo Tramaglino! Se dovete giudicarvi, fatelo in base a scale differenti... che so: lo spessore umano, la cultura, la simpatia, l'intelligenza... A buon intenditor...

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