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Le Segrete di Bocca... il salottino culturale della storica libreria Bocca (galleria Vittorio Emanuele - Milano)

Da Milemary
Le Segrete di Bocca... il salottino culturale della storica libreria Bocca (galleria Vittorio Emanuele - Milano)Le Segrete di Bocca... un nome che si addice bene a questo salottino culturale nascosto agli occhi dei passanti, che racchiude tesori d'Arte e accoglie artisti, quali Sergio d'Angelo - il co-fondatore della pittura nucleare - con il quale è stato piacevole parlare di Parigi e di...Dans les coulisses... per viaggiare light tra emozioni in libera uscita e vite degli altri da assaporare. (ed. il filo)

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Da roberta bolelli
Inviato il 01 settembre a 20:10
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“In fondo, in quella vita dominata da brucianti passioni, nel tourbillon d’amori, solo con lei aveva condiviso l’atteggiamento verso la vita: l’essere ed il fare del tutto preminenti rispetto alle gabbie del ragionamento razionale”. Montmartre con i grand-cafè, la sagoma del Moulin Rouge e le coppie che si baciano in libertà accolgono Elvira, fuggita da una vita di stenti e scandalosa che le avrebbe reso impossibile rimanere a Marsiglia. Giunta a Parigi diventerà il simbolo femminile di una stagione provocatoria, creativa e pulsante: l’avanguardia. Con i suoi occhi, “di un marrone impastato col nero, brillanti, espressivi, provocanti”, riuscirà ad imbarazzare Amedeo Modigliani, italiano eccentrico e raffinato, irrequieto, squattrinato e grande seduttore. Elvira, “pronta all’avventura, assetata di conoscere, amante della vita senza pudori, gioiosa anche nell’avversità”, diventerà la sua musa, la sua modella e la compagna, condividendo il senso più profondo di un’aspirazione libertaria. Nel marzo 1917 Modigliani vivrà una nuova primavera artistica con quadri dalle tonalità più dolci e una diversa luce che illuminerà i nudi di Jeanne, sua nuova compagna; ma il legame tra Elvira ed Amedeo non si spezzerà mai: “Impossibile lasciare la mia musa, ci cercheremo sempre”. E poco prima di morire, l’artista la ritrarrà ormai matura, ma con un’espressione infantile, in uno dei suoi nudi più casti: “Un omaggio d’amore alla sua Elvira che sfociava dal profondo dell’anima”. Montmartre with its Grand Café, Elvira is welcomed by the silhouette of the Moulin Rouge and its couples kissing openly. Her poor and dissolute past would have made staying in Marseille impossible. On arrival in Paris, she would become the female symbol of a provocative, creative and exiting new era: the avant-garde. With her eyes, “a deep brown verging on black: bright, expressive, provocative”, she would even succeed in embarrassing Amedeo Modigliani, an eccentric and refined Italian who was restless, penniless and a great seducer. Elvira, “ready for adventure, thirsty for knowledge, lover of life without modesty, joyful in adversity”, would become his muse, his model, his partner – sharing the deepest sense of life. In March 1917, Modigliani would experience a new artistic Springtime. His paintings would become sweeter in their tones and a fresh light that would illuminate the nude paintings of Jeanne, his new partner. But the bond between Elvira and Amedeo would never break: “it is impossible for me to leave my muse, we will always look for each other”, he said. Shortly before he died, the artist would paint her, now a mature woman, but with a childlike expression, in one of his most chaste nudes; “a loving tribute to his Elvira which came from the depth of his soul”. In a life filled with burning passions and whirlwind romances, it was only with her that he found a shared zest for life. Being and doing ruled supreme over the confines of rational thought.

Roberta Bolelli press office 366.1910310 [email protected]