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Le strisce blu a 3 euro e addio agli abbonamenti. Tutti incavolati, ma il Comune ha ragione

Creato il 19 giugno 2018 da Romafaschifo
Le strisce blu a 3 euro e addio agli abbonamenti. Tutti incavolati, ma il Comune ha ragionePuò succedere qualsiasi cosa. La Giunta può abbandonare i parchi, può umiliare il verde, può chiudere i musei (come sta avvenendo) o gli asili nido, può interrompere i mezzi pubblici, può razionare l'acqua, può dilapidare qualsiasi speranza di sviluppo economico futuro per la città come fatto con la storia dello Stadio di Tor di Valle e delle Olimpiadi. E tutti nella totale surrealtà tacciono inebetiti. Tacciono perfino i tifosi della Roma che si avviavano ad avere una squadra potente e dotata di un campo di proprietà come le maggiori squadre europee e che ora, senza motivo se non la stupidità e l'ideologia mediocre di chi amministra, si trovano con un pugno di mosche e probabilmente la squadra svenduta e gli investitori fuggiti. In qualsiasi città europea un briciolo appassionata al calcio come lo è la nostra capitale (Barcellona, Manchester, Marsiglia...) ci sarebbero le persone con i forconi e le fiaccole sotto al palazzo comunale, qui il silenzio.

A Roma c'è il silenzio su tutto, il disinteresse su tutto salvo che quando l'amministrazione tocca una cosa e una sola. Una cosa che infatti, salvo poche coraggiose eccezioni, nessuna amministrazione tocca: LA MAGHINA. I romani ne hanno fatto una malattia, le statistiche sono ridicole, assurde, ingiustificate; il cittadino medio prende LA MAGHINA pure per andare al gabinetto se la casa è troppo grande; il romano non può fare nulla senza LA MAGHINA, è una cosa da sfigati, da perdenti, da falliti. In tutto il mondo ormai se sei proprietario di una vettura vieni guardato come un cretino, a Roma è esattamente il contrario. In alcuni casi, per carità, LA MAGHINA serve per davvero, ma nella schiacciante maggioranza dei casi è inutile, pleonastica, superficiale, forzata, eccessiva.

Le strisce blu a 3 euro e addio agli abbonamenti. Tutti incavolati, ma il Comune ha ragione

I romani hanno tante vetture per un semplice motivo: è agevole averne. Non c'è limite ad averne. Puoi parcheggiare praticamente dove vuoi, anche in quarta fila, anche bloccando tutti gli altri cittadini, anche ostacolando i mezzi pubblici, anche rendendo la vita dei pedoni e dei disabili un inferno e nessuno ti torcerà un capello. Inoltre parcheggiare è praticamente gratis dappertutto, si può andare in giro con vetture vecchie, decrepite, cadenti perché le leggi che impediscono la circolazione alle auto inquinanti non vengono applicate da nessuno, non esistono autovelox fissi per cui si può spingere sull'acceleratore (250 morti e 35mila feriti l'anno, praticamente una guerra civile; in altre città europee di pari dimensioni i numeri sono esattamente un decimo) e così la macchina diventa perfino un mezzo vantaggioso. Le amministrazioni hanno compresso i diritti di tutti gli altri utenti della strada (ciclisti, pedoni, trasporto pubblico locale) per aumentare artatamente i diritti degli automobilisti e degli scooteristi. Andando esattamente nella direzione inversa di quella di ogni città del mondo. Senza alcuna apparente giustificazione se non fosse quella di assecondare le richieste primordiali di una cittadinanza poco civile, pigra, cafona, rimasta indietro di 30 anni, ai tempi in cui LA MAGHINA era uno status. 

Le strisce blu a 3 euro e addio agli abbonamenti. Tutti incavolati, ma il Comune ha ragione

Come l'amministrazione precedente (che in pochissimi mesi lo fece più volte su vari fronti, sebbene meno del necessario), anche questa amministrazione pare timidamente provare a toccare LA MAGHINA. E apriti cielo. Associazioni di consumatori, cittadini scatenati, comitati di quartiere, commercianti. Si sollevano tutti. E' l'unica cosa che li sveglia dal loro torpore di zombie civici ineguagliati in occidente. Toccatemi tutto, ma non la mia Clio del 1991 che inquina come una nave da guerra ancorata nella rada di Taranto e che voglio indiscutibilmente parcheggiare in terza fila, dentro la fermata dell'Atac, con due ruote sul marciapiede, sulla corsia preferenziale, nel posto disabili, sulle strisce, in curva o addosso al cassonetto impedendo ad Ama di pulire...

Ferma sulle pedonalizzazioni, ferma sulle ZTL, ferma sulle isole pedonali (abbandonate), questa amministrazione si sta però muovendo su tre assi tutti e tre seguiti dall'unica figura che oggi nella compagine pentastellata lavora scevra da ideologie, ignoranze, impreparazioni e incolpevole stupidità: Enrico Stefàno. Le battaglie portate avanti riguardano dunque: le corsie preferenziali (alcuni cantieri per proteggerle dovrebbero partire a settimane), le piste ciclabili (quella sulla Tuscolana rappresenterà uno spartiacque, e speriamo che sia progettata bene e che davvero a luglio partano i lavori) e la sosta.

L'ultimo provvedimento è appunto quello sulla sosta. Pare infatti che finalmente, dopo il sacrosanto tentativo della giunta Marino nel 2014 a dir poco bizzarramente impugnato dal TAR, l'amministrazione avvalendosi proprio del PGTU approvato da Marino ("quelli di prima", se, quelli di prima t'hanno lasciato una signora normativa sulla quale puoi pianificare), abbia deciso di mettere mano alla sosta. Il provvedimento è ancora una bozza ma contiene delle linee guida corrette. Vediamole. 

1. la sosta tariffata verrà ampliata anche laddove non c'era, e di brutto

2. le tariffe, bassissime, aumenteranno fino a raggiungere i 3 euro in centro

3. diminuiranno di molto (anche se purtroppo non nella ZTL) le strisce bianche gratuite con il ridicolo sistema del disco orario inventato dall'imbarazzante Alemanno e dai suoi

4. spariranno i mostruosi (mostruosi!) abbonamenti per 8 ore o addirittura per un mese inventati dall'imbarazzante Alemanno e dai suoi, restando solo nelle zone periferiche

5. spariranno anche gli eccessivi vantaggi per i residenti: in parte dovranno contribuire anche loro, il suolo pubblico è suolo pubblico e se compro casa in un quartiere non mi sto comprando anche un pezzo di strada; se mi occorre compro un box privato ma non posso pretendere gratis l'utilizzo del suolo pubblico

6. verrà effettuato un peculiare piano di tariffazione nella zona di Viale Jonio, che altrimenti rischia di diventare un parking di scambio per chi lascia lì l'auto per prendere la metro

Tutto insomma va nella direzione corretta (seppure perfettibile, e parecchio). Attenzione QUI ABBIAMO SPIEGATO ORMAI 4 ANNI FA perché tutto questo è corretto, lo abbiamo fatto quando abbiamo commentato il provvedimento piuttosto simile della giunta Marino, leggete per capire che è importante.

Così facendo l'amministrazione disincentiva non solo all'utilizzo ma anche allo stesso possesso dell'auto (specie della seconda o della terza auto a famiglia, follia ormai solo romana). Così facendo l'amministrazione lavora su un incremento significativo degli introiti e dunque sulla possibilità di avere parecchi denari in più in cassa da investire in mobilità sostenibile (sarebbe opportuno che questi introiti venissero vincolati a: ciclabili&bicipark, nuove preferenziali protette, arredo urbano anti sosta selvaggia e salva-pedoni. Sarebbe davvero molto opportuno!) e innovazione. Aumenteranno le bici, diminuiranno le auto in doppia fila, diminuiranno i flussi, diminuirà la congestione, aumenteranno le persone che passeranno al mezzo pubblico, aumenteranno le persone che determinati percorsi li faranno a piedi scoprendo che grazie alle proprie zampette in poco più di 10 minuti si copre la ragguardevole distanza di un chilometruccio. E tutti questi risultati si potranno avere non solo non spendendo un euro, ma addirittura incassando di più! Uovo di colombo a dir poco: assurdo non approvare tutto... ieri!

Il piano, predisposto dall'Agenzia della Mobilità, dovrà poi passare, ahinoi, in aula. La maggioranza a 5 Stelle a quel punto avrà due strade: rinvigorirlo o indebolirlo rendendolo inutile ma facendo contente clientele e questuanti. Noi ovviamente speriamo che l'Assemblea ci metta il carico da undici togliendo ad esempio le strisce bianche all'interno della ZTL (che senso hanno? Nessuno!) magari sostituendole con strisce gialle esclusivamente dedicate ai residenti - che pagano un bollino eh, a gratis è morto da tempo! - come avviene a Firenze o a Milano; speriamo che l'Assemblea decida di dare nelle more dell'approvazione nuovo impulso alla sosta interrata, unica vera soluzione al problema oggi ferma; speriamo che l'Assemblea escluda ogni facilitazione per le vetture ibride o elettriche perché il suolo pubblico è un valore e non può essere regalato e una vettura ibrida occupa lo stesso spazio di una a gasolio e solo apparentemente consuma meno (specie in un paese che ancora produce la propria energia elettrica con l'olio combustibile dopo la geniale trovata dell'addio all'atomo); speriamo che si decida una tariffazione più specifica e peculiare per Ostia che oggi (pur rappresentando l'attrattiva che sappiamo) versa nella mera zona esterna della mappa. 

Abbiamo tutte queste speranze e seguiremo il dibattito in aula. Denunceremo i consiglieri pentastellati che lavoreranno in nome del populismo per dar retta alle pressioni assurde dei MALATI DELLA MAGHINA perché siamo convinti che il primario compito di un pubblico amministratore sia di curare le malattie dei propri concittadini, non assecondarle consentendo alle persone di farsi del male da sole. Abbiamo tutte queste speranze e tutti questi scetticismi, ma dobbiamo in questo momento dire che la direzione politica che è stata data agli uffici e all'Agenzia per la Mobilità è quella corretta. Coraggio!



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