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Le ultime sullo stadio della Roma

Creato il 18 ottobre 2019 da Vivicentro @vivicentro

Luca Montuori, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma ha rilasciato questa dichiarazione all’agenzia stampa Dire: “ La convenzione che riguarda il nuovo stadio della Roma e’ un atto complesso. E’ ancora oggetto di discussione, e di proposte ne sono state gia’ valutate tante in base all’interesse pubblico che si configurera’ con la realizzazione di certe opere: il raddoppio della via del Mare, la stazione Tor Di Valle della Roma-Lido, il ponte ciclopedonale verso la stazione Magliana, il parco del Tevere, gli interventi per il dissesto idrogeologico, il potenziamento della stessa linea Roma-Lido. Poi il testo dovra’ andare in Assemblea capitolina, che e’ sovrana. Ma cercheremo di arrivarci discutendone e condividendone prima tutte le parti”.

Queste, invece, le parole di Fernando Magliaro, giornalista del Tempo, intervenuto a Tele Radio Stereo, nella trasmissione condotta dai giornalisti Federico Nisi, Piero Torri, Guglielmo Timpano:

Le ultime sullo stadio della Roma

Siamo ancora allo stesso punto?
Siamo andati un po’ avanti. C’eravamo lasciati con la sospensione un po’ per il periodo e un po’ per la questione di De Vito. Ieri c’è stata una delle due riunioni preparatorie del Comune con la Città Metropolitana. In sintesi il problema della riunione di ieri era la questione degli svincoli. Il Comune li vorrebbe in un certo modo, mentre la Città Metropolitana ha altre esigenze. E’ prevista per questo mercoledì una riunione del Comune con Acea per fissare alcune questioni in materia di odori in determinate condizioni atmosferiche. Dopodiché dovrà essere convocata una riunione plenaria, che vedrà dunque partecipare la Roma con Eurnova, e tutti gli attori istituzionali della vicenda. Una sorta di Conferenza di Servizi, anche se non può essere definita così, ma che potrebbe rappresentare una svolta.

Una volta tanto non potrebbe partecipare anche Pallotta?
Potrebbe, ma credo sia una cosa un po’inutile. Ha vissuto la vicenda in modo diretto ma sempre con dei canali di intermediazione, vedi ad esempio Baldissoni. La sua partecipazione in una riunione così tecnica non sarebbe così utile. Questa riunione potrebbe imprimere una svolta. Chi si occupa della vicenda Stadio in Comune ha ricevuto l’indicazione di chiudere, in un senso o nell’altro, l’intera questione. Paradossalmente più va avanti la vicenda più è difficile tornare indietro. Il fatto che il progetto Stadio non sia saltato deve farci riflettere. Se con un esponente come Berdini il progetto non è saltato vuol dire che evidentemente le cose erano state fatte talmente bene che era impossibile tornare indietro. La procura di Roma ha passato la vicenda al setaccio e sul procedimento-Stadio non ha avuto nulla da ridire. L’iter è stato ben incardinato. Chi ha dato avvio al procedimento lo ha fatto con un rigore che ancora oggi è cristallino. Non ce ne rendiamo conto a sufficienza ma qui si sta facendo non uno stadio, ma un quadrante intero della città. Qui si è parlato anche delle singole piante che dovranno essere presenti nella zona.

Possibile che dopo anni e anni ancora si parli di odori?
C’è da fare anche un’altra considerazione. Io preferisco avere la certezza di vedere le cose fatte bene piuttosto che accorgermi domani che qualcosa non funziona perché non è stato sufficientemente vagliato. Chi sta ponendo delle problematiche non lo fa per antipatia nei confronti della Roma o di Pallotta. Se e quando la Lazio vorrà realizzare un proprio stadio andrà incontro alle stesse difficoltà. La garanzia è che le firme che arriveranno alla fine garantiscano noi cittadini e noi tifosi. Quando questo stadio aprirà, perché io sono ottimista sul fatto che la questione andrà in porto, voglio essere nelle condizioni di raggiungerlo senza partire ore ed ore prima, ad esempio.

Si legge da fonti qualificate di un rinnovato clima politico cambiato in meglio, per quanto riguarda lo stadio…
Mah… Non sono d’accordo per una ragione molto semplice. Il governo in questo momento non ha potere di intervento da nessuna parte sulla questione stadio. L’unica possibilità, ma si tratta davvero di una boutade, è che il governo domani si svegli con la volontà di finanziare il ponte di Traiano. Cosa che ritengo altamente improbabile. Credo che rimarranno sulle loro posizioni, magari ammorbidiranno l’opposizione ma già si tratta di un’opposizione molto blanda.

Il tratto di metropolitana che interessa alla Roma è quello fino a Tor di Valle…
La Regione dice che sarà in grado di completare tutti i lavori prima dell’apertura dello Stadio, non solo la tratta che arriva a Tor di Valle. Ci sono 45 milioni che la Roma deve versare nelle casse del Comune, che verranno usati per la Roma-Ostia, specificamente per l’acquisto di nuovi treni. Che io sappia con 45 milioni di euro ci si fa ben poco, ma ad ogni modo la Roma pensa di poter versare quei 45 milioni per essere a posto, mentre il Comune continua a far presente che i lavori devono essere completati per l’apertura dello Stadio. Se la Roma si rende conto che il Campidoglio vuole fare melina, potrebbe chiudere la vicenda dando un ultimatum, portando il Comune in tribunale per un maxi risarcimento.

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