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Le universiadi a napoli. poi le olimpiadi a roma?

Creato il 07 aprile 2016 da Caval48 @carlovalentini

di CARLO VALENTINI

A Roma si discute e ci si bisticcia: quando mai una grande opera, di rilievo internazionale, ha trovato un'unanime spinta nazionale? Così la proposta di portare nella Capitale, dopo 56 anni, le Olimpiadi del 2024, ha di fronte a sé non pochi ostacoli ed è anche un elemento di dissenso tra il candidato sindaco Roberto Giachetti e i radicali da cui proviene: lui non è favorevole al referendum preventivo sulla fattibilità dei giochi che invece i radicali guidati da Riccardo Magi stanno cercando di organizzare.

In attesa di conoscere le sorti delle Olimpiadi 2024, probabilmente legate al risultato elettorale delle prossime amministrative romane ("le Olimpiadi -ha detto la candidata sindaco 5stelle, Virginia Raggi- non portano benessere alla città ma portano debiti"), Napoli ha vinto la gara per le Universiadi (estive) del 2019, una manifestazione sportiva certamente inferiore ma comunque blasonata e con tanti atleti (15 mila, comprese le persone al seguito) da 170 Paesi. Oltre cento tv nazionali hanno già deciso di dedicare ampio spazio alle gare. Mancava dall'Italia da 22 anni (Sicilia, 1997). "Si tratta di un evento mondiale - dice Cosimo Sibilia, presidente del Coni Campania- che, anche se avrà il suo centro a Napoli, coinvolgerà tutte le altre province della Campania, Salerno e Caserta in modo particolare. Sarà quindi un'opportunità di crescita sportiva e sociale di tutta la Regione".

Gongola Luigi De Magistris, sindaco ricandidato di Napoli, che può spendere questa vittoria in campagna elettorale. Inoltre l'appoggio del governo ha riavvicinato il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, al presidente del consiglio, Matteo Renzi. Dice De Luca: "Ringrazio Renzi per il sostegno dato alla candidatura, si tratta di un ulteriore segno di grande attenzione per Napoli e per la Campania. E' una grande sfida. Non era scontato l'esito finale. Le Universiadi comportano impegni finanziari, operativi e logistici di carattere straordinario. Vogliamo fare delle Universiadi quello che è stata l'Expo per Milano e la Lombardia".

L'inaugurazione avverrà allo stadio San Paolo (che ospiterà anche la finale del torneo di calcio) mentre il villaggio sportivo sarà realizzato nell'ex area Nato, gli impianti in cui si svolgeranno le gare, opportunamente ristrutturati, saranno quelli esistenti in varie località della regione, le regate si svolgeranno di fronte alla costiera amalfitana, la Mostra d'Oltremare sarà la sede del centro tecnico e della sala stampa Si tratta più o meno dello stesso progetto delle Olimpiadi romane presentato dal presidente del comitato organizzatore, Luca di Montezemolo: basso impatto ambientale, utilizzo in gran parte di strutture esistenti, costi sotto controllo (non come ai mondiali di calcio Italia90, col costo finale che superò dell'85% il preventivo).

Già, i costi. Sono previsti 20 milioni di euro per l'organizzazione dell'evento e altri 150 milioni per modificare l'area ex Nato a Bagnoli. In aggiunta vi sono i 25 milioni per la ristrutturazione dello stadio San Paolo, finanziati dal Credito sportivo. Alla colletta parteciperanno Comune, Regione, Stato e, appunto, Credito sportivo. All'attivo vi è la vendita dei biglietti per assistere alle gare principali, il flusso turistico verso l'Italia di almeno 15 mila persone con in più la promozione televisiva internazionale del bacino turistico campano, infine la fruizione degli impianti ammodernati una volta finiti i giochi.

Assicura il rettore della Federico II, Gaetano Manfredi: "Il sistema universitario ha fortemente sostenuto questo evento e si impegnerà per la sua migliore riuscita". La chiamata alle armi delle università dovrebbe riuscire a coinvolgere 12 mila volontari sia per la predisposizione organizzativa che per l'assistenza durante i giochi, il cui svolgimento è previsto da 31 luglio all'11 agosto oppure del 7 al 18 agosto.

Aggiunge De Luca: "Sarà l'occasione per rifare
dappertutto l'impiantistica sportiva e si tratta di una svolta importante perché contribuirà a far scendere il tasso di violenza che c'è nei quartieri". Nessun problema, assicura il governatore, con Apple, che proprio nell'area ex-Nato ha deciso di investire e organizzare un proprio centro di ricerca: "Apple - sostiene De Luca - non considera incompatibile la presenza del suo centro con le Universiadi, anzi la ritiene una valorizzazione reciproca".

Ma De Luca intende spendere l'evento anche nella chiave di un gemellaggio turistico con Roma: "Un percorso che dalla capitale, grazie all'uso dell'alta velocità, renda facilmente raggiungibile il litorale domitio, i Campi Flegrei, Pompei, Paestum, e anche il contrario, innescando un percorso virtuoso che produca buone performances economiche per entrambi i territori".

Il presidente della Federazione internazionale degli sport universitari Oleg Matytsin e il segretario generale Eric Saintrond, hanno chiesto alle istituzioni locali precise garanzie circa l'affidabilità delle strutture che ospiteranno l'evento. Ci sono tre anni di tempo per realizzare i restyling, una scommessa rischiosa in un Paese spesso ostaggio della burocrazia. Proprio in questi giorni sarà costituito un comitato organizzatore e si deciderà la modalità più efficace per bruciare i tempi evitando infiltrazioni della criminalità organizzata. Si andrà verso la nomina di un commissario come per l'Expo? Per ora (male italico) la Regione ha istituito l'Agenzia per le universiadi allo scopo di "individuare le risorse europee, nazionali e regionali necessarie per realizzare la promozione culturale, il potenziamento dell'impiantistica sportiva, lo sviluppo delle reti infrastrutturali e di telecomunicazione, la valorizzazione e l'integrazione del sistema universitario campano". Non bastava un assessorato o la regia della giunta regionale?

L'edizione 2019 ha pure un valore simbolico. La prima universiade si tenne infatti a Torino nel 1959, su iniziativa di Primo Nebiolo, atleta e dirigente sportivo. Quindi si celebreranno, proprio in Italia, i 60 anni.

Napoli e Brasilia avevano battuto, in semifinale, le candidate Baku e Budapest. Poco tempo prima del testa-a-testa tra le due prescelte, la capitale del Brasile (il Paese è impegnato nell'organizzazione delle Olimpiadi di quest'anno ed è in piena crisi economico-politica) s'è ritirata e quindi Napoli ha tagliato, solitaria, il traguardo. La vittoria va ora meritata.

06.4.2016


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