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Lega A tratta con Mediapro e studia nuovo bando ma decisione può slittare

Creato il 01 febbraio 2018 da Digitalsat
Lega A tratta con Mediapro e studia nuovo bando ma decisione può slittare

Lega A tratta con Mediapro e studia nuovo bando ma decisione può slittareLa Lega Serie A continua a lavorare su due alternative per assegnare i diritti tv del campionato per il triennio 2018/21. Le ipotesi di un nuovo bando sono state oggi al centro della commissione diritti tv, a cui ha partecipato fra gli altri il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che si riunirà anche domani per ricevere i manager di MediaPro, l'agenzia spagnola con cui le trattative private proseguiranno anche nel fine settimana, in modo da portare all'assemblea di lunedì un'offerta migliore alla prima, di 950 milioni di euro più royalties, ma non è escluso che la decisione slitti. L'obiettivo dei venti club e dell'advisor Infront resta un miliardo e 50 milioni di euro.

Per quanto riguarda un eventuale nuovo bando, che sarebbe aperto anche a MediaPro e potrebbe far tornare in corsa Sky, Mediaset e gli altri che hanno partecipato all'asta per operatori tradizionali non andata a buon fine settimana scorsa, si sta lavorando alla vendita di esclusive per prodotto. La commissione, a cui partecipa come consulente l'avvocato Paolo Nicoletti, fino a lunedì subcommissario della Lega, ha valutato quattro ipotesi di pacchetti scelti per squadre e per fasce orarie, e domani ne saranno selezionati due. La commissione domani ha anche in programma l'incontro con i vertici di MediaPro (il 53% della società a breve dovrebbe ufficialmente passare dalla spagnola Imagina ai cinesi di Orient Hontai), che illustreranno i dettagli del progetto dell'agenzia, pronta ad acquistare il pacchetto Global con tutte le 380 partite del campionato per realizzare il canale della Lega.

"Come sarò accolto in Lega A? Penso che sarò accolto bene, non vedo il motivo per cui non debba accadere. Con la stragrande maggioranza di loro c'è un rapporto di amicizia, poi se questa situazione si concludesse in breve tempo ne sarei molto felice". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito al ruolo di commissario della Lega A che gli è stato assegnato dal neo commissario della Figc, Roberto Fabbricini. "Hanno ragione quando dicono che quella è casa loro, ma se non sei in condizione di aprirla o chiuderla non ci posso fare niente -ha aggiunto Malagò riferendosi alle resistenze del mondo del calcio al commissario-. Ma quella è casa loro e deve tornare il più presto possibile ad essere casa loro. Al primo punto del mio programma cosa c'è? Devo capire quale sarà la situazione dei bandi per i diritti tv, poi c'è il problema dello Statuto e della governance che si è arenato su tutti i fronti. Penso che si debbano individuare le persone più adatte, ma conclusi diritti tv e governance il tema commissario è chiuso".


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