Un anno di soddisfazioni per la rete in cui però non sono mancate le sofferenze? «Rai1 - sottolinea Leone - è rimasta in testa agli ascolti per tutto l'anno, un record nella storia della rete, segnando in 11 mesi una media di share del 19% nel prime time e del 18% nel day time. Da gennaio la platea televisiva è interamente digitalizzata e questo ha creato un rafforzamento delle televisioni tematiche a scapito di quella generalista. Tutte le reti generaliste hanno subito una contrazione degli ascolti, inevitabilmente, ad eccezione di Rai1, l'unica ad aver mantenuto gli ascolti dell'anno precedente».
Quali sono i programmi che sono andati meglio? «Per quanto riguarda l'intrattenimento, oltre Sanremo e a Tale e quale show - dice il direttore di rete - molto bene anche Ti lascio una canzone e Ballando con le stelle, che chiude stasera toccando quota cento puntate (Leone premierà la coppia vincitrice, ndr). E nonostante lo show sia stato battuto da Italiàs Got Talent su Canale 5, va ricordato che il programma di Milly Carlucci ha superato, attestandosi intorno al 23%, la media di Rai1 confermandosi per noi un programma di successo».
Ma a tenere alti gli ascolti di rete anche le fiction: «Hanno avuto un ruolo importantissimo: ottimi risultati in particolare con boom di ascolti per Montalbano, per serie evento come Volare con Beppe Fiorello, ma grandi numeri anche per Che Dio ci aiuti 2 con Elena Sofia Ricci, Provaci ancora prof con La Pivetti, Un medico in famiglia. È impossibile citarle tutte».
Leone è particolarmente soddisfatto dell'access prime time e di Affari tuoi, che anche grazie alla conduzione di Flavio Insinna è andato meglio rispetto all'anno precedente, vincendo «il 70% per cento delle volte su Striscia. Per noi è un vero primato. Si sono confermati vincenti anche La prova del cuoco della Clerici e nel preserale L'eredità di Carlo Conti».
Ma per il prossimo anno quali sono le novità nei palinsesti di Rai1? «Per quanto riguarda la fiction, tantissimi i titoli di richiamo, a partire da Don Matteo 9 con Terence Hill, a inizio gennaio, per proseguire con Un matrimonio di Pupi Avati; I braccialetti rossi, una serie toccante e commovente ambientata negli ospedali; oltre naturalmente a tv movie evento come L'oro di Scampia con Beppe Fiorello. Ma torneranno anche i beniamini di Un medico in famiglia, Fuoriclasse, e poi tantissime altre».
E per l'intrattenimento? «Dopo Sanremo, con la coppia Fazio-Littizzetto ma anche ospiti sorprendenti, avremo a gennaio il sabato un one mane show con Massimo Ranieri (in tre serate) che adatterà per la tv il suo spettacolo Sogno o son desto - anticipa Leone - e poi a febbraio Ti lascio una canzone che andrà avanti fino ad aprile».
E il venerdì? «Dopo la vicenda Crozza che si è conclusa con un nulla di fatto, stiamo preparando, anche se è in via di definizione, un one man show con Enrico Brignano: quattro puntate di spettacolo assoluto. Ma anche due nuovissimi format: 'La pista' in cui, come dice la parola, tutto girerà attorno ad un luogo per performance musicali e non, e un'altra novità in arrivo è 'I can do that!, che possiamo tradurre in 'Posso farcela!', uno show popolare che vede artisti impegnati in situazioni inedite e spettacolari».
Ma nella stagione di Rai1 ci sono stati anche programmi che sono andati al di sotto delle aspettative, come Mission o la serata Jovanotti: «Rai1 ha il dovere di sperimentare. Per quanto riguarda Mission, sebbene sia al di sotto dello standard di media della rete, puntavamo ai due milioni di ascolto, ci siamo riusciti e portare a un numero così elevato di spettatori temi come quelli dei rifugiati è la vera scommessa vincente. Studieremo - conclude Leone - come mantenere alta la soglia di attenzione su questi temi internazionali di grande importanza».