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Lettera aperta a un amico lontano (che mi ha scritto solo ieri, ma a cui non ho risposto)

Creato il 26 dicembre 2017 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Lettera aperta a un amico lontano (che mi ha scritto solo ieri, ma a cui non ho risposto)
Lettera aperta a un amico lontano (che mi ha scritto solo ieri, ma a cui non ho risposto)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
( Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (...) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l'accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo. (Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra) ...portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!
Lettera aperta a un amico lontano (che mi ha scritto solo ieri, ma a cui non ho risposto)
Caro amico lontano che non nominerò,

ti scrivo sapendo che riconoscerai te stesso dai dettagli che darò in questo scritto e dunque saprai che sto scrivendo a te. Ti ringrazio per l'albero di Natale rossiccio che mi hai mandato. Nel corpo dell'albero vi era pure, se la vista non mi ha tradito (il che potrebbe pure accadere di questi tempi), una scritta dorata che onestamente non ho letto. Ad un tempo ti ringrazio per gli auguri di compleanno che mi mandasti mesi fa, sebbene anche in tale occasione non ti abbia risposto.

Dato che sto parlando a qualcuno di cui avevo grande considerazione, so che capirai che se non ti ho scritto non l'ho fatto perché nutro del rancore nei tuoi confronti o altri sentimenti degni solamente dei poveri di spirito: se non ti ho risposto è semplicemente perché non ho niente da dirti. No, non è brutto come può sembrare, stai tranquillo, piuttosto seguimi se puoi...

Un altro dei grandi problemi di quella società ipocrita che amavi criticare (anche se a questo punto confesso che non so a che pro' lo facevi), è che ci pretende eticamente omologati e falsamente etici. Come sai questo non fa per me... ormai è chiaro soprattutto a me stessa sebbene il percorso che mi ha portato a capirlo non sia stato facile. Peraltro, anche in tempi non sospetti, non ho mai negato che il sentimento dell'amicizia così idolatrato in tempi social per me non vale assolutamente nulla, non ha valore intrinseco e, se esternato per iscritto, equivale solamente alla carta straccia (eventualmente anche digitale) usata per esaltarlo. Ti garantisco inoltre che il divenire della mia vita, lungi dal darmi torto in questo mio convincimento, lo ha piuttosto rafforzato e adesso sarà difficile cambiare opinione, anzi, so per certo che non accadrà mai, neppure dovessi vivere altri mille anni.

Se mi prendo la briga di scrivere queste note dunque non è perché siamo stati amici digitali per tanto tempo, da un tempo che non ricordo più... ma piuttosto per il fatto che tramite le tue scritture avevo imparato a conoscerti dentro e so, senza dubbio alcuno, che la stima di tipo intellettuale era reciproca. Ecco, sì, io alla stima do' sicuramente più peso di quello che do' all'amicizia e di fatto non la concedo ai tanti... Da questo possiamo ragionevolmente concludere che avendoti dato stima, ovvero un dono prezioso, il suo valore non verrà a decadere mai, quindi mi domando: di che ti preoccupi anche se io non ti rispondo? Perché non voler rispettare questo mio desiderio di non volerlo fare? A che scopo mandare una riga, seppure sentita, per il compleanno e una a Natale? Senza considerare che io non celebro simili sciocchezze, non appartengono alla mia anima, non significano nulla per me. Di converso io penso che se fossi stata al tuo posto mi sarei comportata diversamente...

Come ben sai io non sarò tra i Beati nel regno di Dio quando quello verrà (se), e francamente se potessi scegliere tra l'inondarmi di cotanta beatitudine o il seguire uno spirito brillante come quello di Diogene tra stradine contorte avvilite dal dubbio non avrei un momento di esitazione nell'optare per la seconda opzione, questo per dire che io non sono nessuno per dire cosa avresti dovuto fare tu, ma naturalmente posso elucubrare su cosa avrei fatto io al tuo posto. In codeste situazioni, infatti, io tendo sempre a chiedermi dove ho sbagliato. Diciamocelo francamente, caro amico mio lontano, tutti noi sappiamo dove abbiamo sbagliato e se non lo sappiamo è solo perché ci piace non saperlo. Una volta che si capisce dove si è sbagliato in realtà la strada è molto semplice tra persone capaci. In effetti basta solo un messaggio breve ma articolato che spieghi questo e quello e la si chiude lì. Punto e a capo.... Non ti ho detto infatti che la stima non ha neppure scadenza?!

Nel nostro caso io ho riflettuto ma confesso che posso dire con grande onestà (posso anche provarlo) di non avere fatto o detto nulla che meritasse il tuo comportamento di alcuni mesi fa, a meno che tu non mi abbia giudicato per una mia presa di posizione etica, politica, per la mia determinazone a far conoscere chiaro urbi et orbi il mio pensiero senza nascondermi mai, non vedo davvero nulla che possa giustificare quel tuo allontanamento... Ecco, sì, a ben pensarci la ragione per cui non ti rispondo, per cui sento dentro di non avere più nulla da dirti è proprio perché penso che quello sia stato il motivo del nostro "dissapore". Il problema è che io un simile comportamento me lo sarei aspettato da una comare bigotta di paese, da un fattorino all'angolo che non si è mai occupato di cose di "cultura" come dicevi tu, me lo sarei aspettato da parte di tante anime sciocche che ho incontrato lungo la strada è hanno sempre avuto solo il merito di insegnarmi la compassione, ma non da te... non da uno che faceva discorsi grandi, discorsi ideali, discorsi a loro modo "importanti".

Oppure hai pensato che io fossi un'altra sciacquetta-pseudo-letteraria che passava per la via? Una che intesse speculazioni grandi per fare il pavone? Una che scrive post come li scrivo io tanto per fare o per acchiappare click? Una che segue le mode? Una che non ha il coraggio delle sue opinioni? Una che si vuole capace di cogitare solo perché fa trendy? Be' se lo pensi significa che di me non hai davvero capito niente perché ti garantisco che non c'è stato giorno della mia vita in cui io abbia deviato dall'essere come sono e non ci sarà giorno della mia vita in cui io vorrei essere diversamente.

Caro amico mio lontano, non volermene, ma ti chiedo di non scrivere più. A un tempo non buttare a mare il ricordo o il buono di quella nostra amicizia perché la vita non è altro che un lungo viaggio, ad ogni tappa noi incontriamo anime diverse che ci insegnano ed è nostro dovere solo fare in modo di non dimenticare le lezioni imparate, essere grati per le stesse. Con ciò voglio anche rassicurarti e ti auguro ogni bene, anche in famiglia. Se un giorno, in un tempo vicino o lontano dovessi sentire la necessità di scriverti, stai certo che lo farò senza problemi e potrai decidere se rispondere o meno, mentre ad un tempo verrà il mio turno di rispettare quella scelta, qualunque essa sia,

Con affetto,

Rina Brundu

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