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Lettera di un suicida

Creato il 18 febbraio 2013 da Drfrededison @dr_frededison
Lettera di un suicida“E ho ancora una cosa da dirvi. Voi non siete vivi! Forse lo siete stati ma non lo ricordate nemmeno! Ebbene, ho conosciuto gente che ha vissuto veramente, strappando ogni attimo al tempo, attaccandosi ad un’emozione eterea con le unghie nella speranza di tenerla li con se ancora e ancora e ancora! Mentre voi, voi, stupidi e insignificanti esseri che vi definite umani, non avete mai conosciuto l’umanità e quando l’avete vista da lontano ne avete avuto paura perché comportava per voi, rinnegati della peggior specie, una fatica troppo grande, un impegno che non avrebbe dato voi alcuna certezza! Perché l’essere umani è per voi un rischio troppo grande: non ci sono soldi da pagare per esserlo e quindi non vi è la sicurezza di ricevere qualcosa in cambio. Ed è per questo che state bruciando lentamente, convincendo voi stessi che quello che sentite è il calore di un’illusoria libertà che non vi vincola a niente e a nessuno. Il sorriso della gente per voi non ha alcun significato, per voi che non conoscete più la musica, per voi che l’amore non sapete neanche cosa sia, che l’avete rinnegato, rinunciandovi in cambio di finta tranquillità che vi porta al tedio più profondo. Siete piccoli, insignificanti come un insetto che affoga in un bicchiere d’acqua. E la vostra invidia non ha limiti! La cosa migliore che avete saputo fare è distruggere le parole e l’operato degli altri perché si sono dimostrati più coraggiosi e soprattutto più uomini. Voi, omuncoli, avete paura di viaggiare perché non siete più neanche capaci di fingere di essere qualcuno che non siete. Dopo aver girato il mondo mi sono accorto di quanto quel posto che ritenevo essere la mia casa non sia altro che il peggiore degli inferni. Forse la cosa migliore per tutti noi “diversi”, diversi perché abbiamo capito, perché siamo stati come illuminati, è vivere lontano da qui e raggiungere quegli uomini che hanno davvero cambiato il mondo perché ci insegnino ad essere ancora più umani di quanto siamo. Ma per voi, per voi non c’è più alcuna speranza. Allontanate i vostri figli dalle vostre case perché non imparino da voi. Avete perso l’anima. Siete stati la rovina di voi stessi. Piangetevi ora, stupidi!”
02/nov/2011

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