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Liberi di non imparare

Da Contofinoa3
Tante cose nelle nostre giornate. Tante.
La maggior parte belle, qualcuna no.
I miei figli non sono scolasticamente brillanti...
Due dsa... non così cosi, di quelli tosti! Uno più dell'altro.
E gli altri due (figli) di quelli con la vita da mediano.
Eppure abbiamo fatto molto da manuale (i genitori "colti e impegnati"): attività, visite, giochi insieme, il tempo per la noia, il tempo per la solitudine, il cartone futile e il documentario che lo è meno.
Lo sport  + la manualità + gli amichetti + mappe concettuali + esercizi di lettura e di ortografia + cinema con gli sconti + la nuova smania per il cirko.
Tablet sì ma con il tempo contato, idem il pc e la wii.
Eppure... no, non va. Siamo sofferenti... Affaticatissimi!
Non c'è il tempo per ascoltarli.
La corsa contro il tempo per trovare il modo di far capire, di far ricordare, di far piacere...
Oggi pomeriggio guardavo Davide fare i compiti ... smarrito, il suo sguardo nel vuoto, confondendo la lancetta delle ore e dei minuti.
Una reazione a catena; dopo poco, mi ha chiesto conferma: "Il mattino è quello in cui ci svegliamo o quello è il pomeriggio?".
Imparare è cosa naturale.
Molto dipende da noi.
Il modo di crescere in famiglia dipende da noi.
I bambini non sono fatti per vivere così, non può essere.
C'è sicuramente un modo più giusto per equilibrare la loro voglia di fare (bene) come gli altri e la tutela della loro natura; c'è sicuramente un modo ma io, ancora, non lo vedo.

LIBERI DI NON IMPARARE

foto LC - Museo Egizio, Torino



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