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Libia : tramite il portavoce le forze militari di Haftar (Lna) dichiarano d'essere a cinque chilometri da Tripoli

Creato il 23 luglio 2019 da Marianna06
    tripoli battaglia finale     Le unità dell'Esercito nazionale libico (Lna) hanno compiuto "importanti progressi" su tutti gli assi verso il centro della capitale Tripoli, giungendo "a soli cinque chilometri da piazza dei Martiri nel cuore della città". Lo ha annunciato ad “Agenzia Nova” Khaled al Mahjoub, portavoce della Sala operativa di Tripoli dell’Lna. L'esercito guidato dal generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica che dal 4 aprile scorso assedia la capitale della Libia, "si estende oltre l'area di Ain Zara a sud di Tripoli, ha cacciato le milizie dalla zona di Wadi al Rabea e ha preso il pieno controllo dell'intera autostrada dell'aeroporto internazionale, che si affaccia sul centro della città", ha aggiunto Al Mahjoub. "I militanti estremisti alleati del governo di Fayez al Sarraj sono fuggiti in grande numero con i loro veicoli blindati verso la strada costiera a ovest di Tripoli", ha aggiunto l’ufficiale. Il generale Al Mahjoub ha detto che "si registrano le prime divisioni tra i gruppi armati di Tripoli e alcuni di questi gruppi hanno già contattato l'Lna nelle ultime 48 ore per consegnare le loro armi e ritirarsi pacificamente senza spargimenti di sangue". Al Mahjoub ha osservato che "i giovani di Tripoli (milizia che fa capo alle forze di Haftar) hanno iniziato a svolgere operazioni efficaci contro le milizie islamiche: ieri sera hanno attaccato la Sala operativa delle milizie nella fattoria Majdoub e hanno ucciso un certo numero di militanti, mentre i superstiti si sono ritirati dalla zona. Altre operazioni vengono preparate dalla gioventù di Tripoli e verranno rivelate in modo tempestivo", ha concluso l’ufficiale.
Da parte loro, le forze del Governo di accordo nazionale libico (Gna) hanno annunciato di aver respinto l’offensiva "finale" lanciata dall'Lna. "Negli scontri di ieri abbiamo contato sei morti tra le nostre fila e un morto e 25 feriti tra le fila nemiche”, ha detto il portavoce dell’operazione “Vulcano di Rabbia”, Mustafa al Jamai, secondo quanto riferito dal quotidiano “Libya Akhbar”. Da giorni i media vicini al generale Haftar parlano dell’arrivo della cosiddetta “ora zero” che dovrebbe segnare l’offensiva finale per la conquista della capitale libica. Nei giorni scorsi, inoltre, il "feldmaresciallo" Haftar ha rimosso il generale Abdul Salam al Hassi dal comando della Sala operativa di Tripoli. Al suo posto è stato nominato il generale Al Mabrouk al Ghezwi, ex il comandante e governatore della regione militare di Sebha dell’Lna, nel sud-ovest della Libia. L’ufficiale ha anche servito come comandante della zona militare di al Kufra, nel sud-est del paese per quasi tre anni, dopo aver prestato servizio come sindaco della città di al Kufra.
Intanto le autorità che gestiscono l’aeroporto internazionale di Mitiga, l’unico funzionante a Tripoli, hanno riaperto oggi lo spazio aereo consentendo l’arrivo e la partenza dei voli dopo la chiusura decisa ieri sera a seguito dei raid aerei delle forze del generale Haftar. Le autorità aeroportuali di Mitiga avevano annunciato ieri sera tramite Facebook la chiusura dello scalo senza fornire ulteriori particolari dei danni subiti dal raid aereo di ieri. Anche nei giorni scorsi lo scalo è stato chiuso per motivi analoghi per poi essere riaperto la mattina. Secondo l’emittente televisiva emiratina “Al Arabiya”, una di queste chiusure non sarebbe stata provocata dai missili di Haftar bensì da colpi di mortaio lanciati per errore da milizie che sostengono il governo del premier Sarraj. Si parla in particolare di uno scontro interno tra le milizie del Governo di accordo nazionale e in particolare di un attacco lanciato dalla brigata al Baqara contro le Forze speciali di Deterrenza (Rada) che controllano lo scalo. (Fonte Agenzia Nova)    a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)  

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