Oltre all'oscuramento operato (come ampiamente prevedibile) dai grandi media, oltre alla novità (l'ennesima alla vigilia di un'elezione) del simbolo con l'indicazione di un nome – Tsipras – probabilmente sconosciuto ai più, è mancato un messaggio netto, riconoscibile, nitido che ne definisse in modo chiaro ed inequivocabile la proposta politica. E. tutto questo senza un portavoce italiano popolare e seduttivo, con la concomitante offensiva propagandistica renziana (gli 80 euro) e con la concorrenza delle altre opposizioni radicali e/o antieuro (Grillo, Lega, Fratelli d'Italia). Certamente non aver indicato la parola Sinistra nel simbolo non è stato utile. In questi ultime settimane di campagna elettorale vanno dunque colmate queste lacune, perché non si possono ripetere i fallimenti dell'Arcobaleno e di Rivoluzione Civile. Si deve far sapere anzitutto che esiste la lista Tsipras (in tanti non lo sanno!) e quali soggetti e quali personaggi popolari la sostengono per farne comprendere la natura e definirne il profilo programmatico. Serve dunque un'offensiva sul web (anche per mezzo di brevi e incisivi video), serve un volantinaggio diffuso (rendendo disponibile sul sito volantini in bianco e nero e con slogan 'elementari' che ciascuno possa stampare e diffondere in autonomia), serve un appello di personaggi famosi per il voto alla lista Tsipras. Serve utilizzare quei pochi spazi televisivi che vengono concessi con portavoce che sappiano usare al meglio (ahimè) il mezzo televisivo. Nella consapevolezza che la base elettorale di riferimento è costituita al 99 per cento da persone di di Sinistra (gli elettori del PD delusi da Renzi, chi ha votato SEL e Rivoluzione Civile o scelto l'astensione alle ultime politiche) non si abbia paura a definirsi di Sinistra. Si lasci sullo sfondo, per il momento, il tema degli Stati Uniti d'Europa che non ricompatta l'elettorato di Sinistra e che non è certo oggi argomento molto popolare e si punti su messaggi politici chiari che non possono non riferirsi alla situazione politica italiana attuale. Solo per fare degli esempi: “voto lista Tsipras perché sono contro il precariato di Renzi”, “voto lista Tsipras perché non voglio gli F35 e la TAV”, “voto lista Tsipras perché voglio difendere e attuare la Costituzione minacciata da Renzi e Berlusconi” e si potrebbe continuare a lungo. Il PD renziano, la crisi, l'austerità, gli accordi sulle regole con Berlusconi offrono autentiche praterie da percorrere. Per carità, per il pudore di non violare il politicamente corretto, non sciupiamo anche questa occasione.
Lista Tsipras: ora è il momento di dare una svolta alla campagna elettorale
Creato il 30 aprile 2014 da VeritaedemocraziaOltre all'oscuramento operato (come ampiamente prevedibile) dai grandi media, oltre alla novità (l'ennesima alla vigilia di un'elezione) del simbolo con l'indicazione di un nome – Tsipras – probabilmente sconosciuto ai più, è mancato un messaggio netto, riconoscibile, nitido che ne definisse in modo chiaro ed inequivocabile la proposta politica. E. tutto questo senza un portavoce italiano popolare e seduttivo, con la concomitante offensiva propagandistica renziana (gli 80 euro) e con la concorrenza delle altre opposizioni radicali e/o antieuro (Grillo, Lega, Fratelli d'Italia). Certamente non aver indicato la parola Sinistra nel simbolo non è stato utile. In questi ultime settimane di campagna elettorale vanno dunque colmate queste lacune, perché non si possono ripetere i fallimenti dell'Arcobaleno e di Rivoluzione Civile. Si deve far sapere anzitutto che esiste la lista Tsipras (in tanti non lo sanno!) e quali soggetti e quali personaggi popolari la sostengono per farne comprendere la natura e definirne il profilo programmatico. Serve dunque un'offensiva sul web (anche per mezzo di brevi e incisivi video), serve un volantinaggio diffuso (rendendo disponibile sul sito volantini in bianco e nero e con slogan 'elementari' che ciascuno possa stampare e diffondere in autonomia), serve un appello di personaggi famosi per il voto alla lista Tsipras. Serve utilizzare quei pochi spazi televisivi che vengono concessi con portavoce che sappiano usare al meglio (ahimè) il mezzo televisivo. Nella consapevolezza che la base elettorale di riferimento è costituita al 99 per cento da persone di di Sinistra (gli elettori del PD delusi da Renzi, chi ha votato SEL e Rivoluzione Civile o scelto l'astensione alle ultime politiche) non si abbia paura a definirsi di Sinistra. Si lasci sullo sfondo, per il momento, il tema degli Stati Uniti d'Europa che non ricompatta l'elettorato di Sinistra e che non è certo oggi argomento molto popolare e si punti su messaggi politici chiari che non possono non riferirsi alla situazione politica italiana attuale. Solo per fare degli esempi: “voto lista Tsipras perché sono contro il precariato di Renzi”, “voto lista Tsipras perché non voglio gli F35 e la TAV”, “voto lista Tsipras perché voglio difendere e attuare la Costituzione minacciata da Renzi e Berlusconi” e si potrebbe continuare a lungo. Il PD renziano, la crisi, l'austerità, gli accordi sulle regole con Berlusconi offrono autentiche praterie da percorrere. Per carità, per il pudore di non violare il politicamente corretto, non sciupiamo anche questa occasione.