281. Sei ricco, Coniglio – John Updike (1981)
[Premio Pulitzer per la narrativa nel 1982, Sei ricco, Coniglio è il terzo romanzo di Updike su Harry "Coniglio" Angstrom, ex-campione di basket giunto alla mezza età senza grosse soddisfazioni. Pubblicato da Rizzoli nel 1983, è fuori catalogo.]
282. Lanark: A Life in Four Books – Alasdair Gray (1981)From its first publication in 1981, Lanark was hailed as a masterpiece and it has come to be widely regarded as the most remarkable and influential Scottish novel of the second half of the twentieth century. A work of extraordinary imagination and wide-ranging concerns, its playful narrative conveys at its core a profound message, both personal and political, about humankind's inability to love, and yet our compulsion to go on trying. With its echoes of Dante, Blake, Joyce, Kafka, and Lewis Carroll, Lanark has been published all over the world and to unanimous acclaim. This edition marks the novel's return to its original publisher and features a superb new introduction by the award-winning novelist Janice Galloway, and the author's Tailpiece, a fascinating addendum to the novel.
283. Cortesie per gli ospiti – Ian McEwan (1983)
284. Luglio – Nadine Gordimer(1981)Sudafrica. In un ipotetico futuro scoppiano disordini di tale entità da costringere i bianchi alla fuga. Bam e Maureen Smales con i loro tre figli, alla disperata ricerca di una via di fuga, accettano il suggerimento del loro servitore nero, Luglio, e si rifugiano nel suo villaggio. Separati all'improvviso da tutto ciò a cui erano abitutati, capovolti integralmente i rapporti di forza, per cui sono gli Smale a dipendere integralmente da Luglio, si vedono costretti a prendere di nuovo le misure del mondo, a rapportarsi in modo completamente inaspettato con se stessi e con gli altri. Definito da "Newsweek" come "un magistrale 'messaggio' narrativo dalla zona di combattimento", "Luglio" è un romanzo straordinario per la capacità evocativa e per la sorprendente precisione con cui descrive il progrssivo ma totale spogliarsi delle persone di ogni aspetto convenzionale.
285. Estate a Baden-Baden – Leonid Tsypkin (1981)
286. Aprile spezzato – Ismail Kadare (1981)Il 17 marzo di un anno imprecisato (ma prima dell’avvento del comunismo in Albania) il giovane Gjorg Berisha ha dovuto uccidere l’assassino di suo fratello per obbedire alla besa, un codice antico e spietato che fissa, senza possibilità di deroga, modo tempo e prezzo di qualsiasi delitto. Dopo l’omicidio, perpetrato fra mille dubbi e tormenti, Gjorg avrà un mese di tregua. Poi, per lui, la morte sarà in agguato dietro ogni pietra, ogni angolo di strada... Ma la sua storia s’intreccia con quella di Besian e Diana, uno scrittore e la sua giovane, bellissima moglie, che sono partiti da Tirana per intraprendere un singolare viaggio di nozze tra le montagne. L’incontro fra Gjorg e i due sposi avrà conseguenze cruciali: metterà in gioco l’amore di Diana per suo marito e, allo scadere della fatidica tregua, indurrà Gjorg – predatore e preda della donna, del suo volto incantato – a un’imprudenza fatale: in un aprile spezzato che spezzerà la sua vita.
287. Aspettando i barbari – J.M. Coetzee (1980)
288. I figli della mezzanotte – Salman Rushdie(1980)Pubblicato nel 1981, tradotto in decine di lingue e premiato con i maggiori riconoscimenti internazionali, I figli della mezzanotte è l'opera che ha rivelato al mondo il talento letterario di Salman Rushdie. Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India ha proclamato la propria indipendenza dall'Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia. Scritto in stile esuberante e surreale, I figli della mezzanotte è un libro imprevedibile, che unisce i caratteri della saga familiare e del romanzo di formazione in un grandioso canto corale, sullo sfondo della storia dell'India del Ventesimo secolo. [La nostra recensione]
289. Riti di passaggio – William Golding (1980)
290. Rituali – Cees Nooteboom (1980)“Un’assenza, uno che non esiste”: così si autodefinisce Inni Wintrop, protagonista di Rituali, uomo senza qualità di questo fine millennio, ironico spettatore di un mondo che, come la città di Amsterdam in cui vive, mostra più l’aspetto di una “fortezza smantellata”, rivelando quel vuoto su cui è costruito, quella mancanza di fondamento e di centro che è uno dei temi costanti della letteratura del nostro secolo. Osservatore onnivoro, curioso di ogni esperienza, Inni lascia che le cose gli accadano, riservandosi, nel teatro del mondo, il ruolo di “dilettante”. Compra e vende quadri, investe in borsa, viaggia, legge, scrive oroscopi, insegue l’illusoria sensazione di esistere che gli danno gli amori, si abbandona, senza tentare di dirigerli, allo scorrere degli eventi, alla casualità degli incontri. Come quello con Arnold e Philip Taads, padre e figlio mai conosciutisi fra loro, di cui diventa amico a vent’anni di distanza l’uno dall’altro. All’opposto di Inni, questi cercano di sottrarsi al vortice della vita e del tempo, barricandosi in un solitario e ascetico rifiuto. Ma la maniacale routine di Arnold, il culto della meditazione Zen e della civiltà giapponese di Philip non offrono redenzione all’insensatezza del vivere. In un mondo che ha perso fedi e certezze, i rituali non sono più la via d’accesso alla dimensione del sacro, alla trascendenza, a quel mistero in cui è racchiuso l’ordine e il significato dell’esistere, restano solo un vano tentativo di tenere a bada la paura in attesa della morte. Due sono i quadri che Inni compra e vende nel romanzo: una “Sibilla”, quasi emblematica custode dell’enigma dell’universo, e una stampa giapponese ukiyo-e, quella “pittura del mondo fluttuante” che Nooteboom stesso non fa che offrirci: l’immagine della vita nel suo effimero fluire, nelle sue seduzioni che svaniscono, in ciò che la rende, se non accettabile, amata.
291. Una banda di idioti – John Kennedy Toole (1980)
292. Sfida a Detroit – Elmore Leonard (1980)Tanta gente avrebbe voglia di uccidere il giudice Alvin B. Guy, personaggio molto impopolare e ambiguo. E il. giudice, infatti, viene ammazzato, ma per una banale faccenda di sorpasso da un tale, Clement Mansell, che neanche lo conosce. Però, Mansell è un efferato criminale, rapinatore, ladro, pluriomicida, che la polizia non è mai riuscita a incastrare per mancanza di prove, grazie anche all'abilità del suo avvocato, Carolyn Wilder. Incaricato di questo caso è il tenente Raymond Cruz, della Squadra Omicidi di Detroit, il quale per una serie di indizi e di testimonianze intuisce subito chi è il colpevole dell'omicidio. Ma non ha possibilità di incriminarlo. Il romanzo è la cronaca della sfida di Mansell contro Cruz, e di Cruz contro Mansell, contro la colonia albanese di Detroit e persino contro l'avvenente Carolyn, coinvolta non solo professionalmente in questa sporca storia. La lotta tra i due si concluderà in un confronto finale dal quale soltanto uno potrà uscire vivo. Un romanzo di alta drammaticità, scritto con piglio deciso, senso dell'azione, uno stile personalissimo, un linguaggio stringato. E personaggi che non si possono facilmente dimenticare
293. Il nome della rosa – Umberto Eco (1980)
294. Il libro del riso e dell'oblio – Milan Kundera (1979)Un «romanzo in forma di variazioni» calamitato da un tema: «la lotta dell’uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l’oblio». Il libro del riso e dell’oblio è stato pubblicato per la prima volta in ceco nel 1978.
295. Tutti gli uomini di Smiley – John Le Carré (1979)Un vecchio esule baltico viene ucciso a Londra. Il suo vero, unico torto: essere stato, fino all'ultimo, un uomo di Smiley. Anche se ormai è in pensione, George Smiley non può ignorare la morte di Vladimir. Così, partendo da un bastone da passeggio impugnato con la mano sbagliata e da un pacchetto di sigarette che non si trova, incomincia a seguire il filo che riannoda il passato al presente. Da Londra, da Amburgo, da Parigi, tutte le tracce portano a Mosca. A Karla, il nemico di sempre. Smiley capisce di essere all'ultima mano di un partita mortale iniziata tanti anni prima e sa di poter giocare la carta che gli darà la vittoria. Ma sarà una vittoria senza gioia e senza trionfo. Il più avvincente, il più crudele e drammatico romanzo di John Le Carré.
296. Shikasta – Doris Lessing (1979)This is the first volume in the series of novels Doris Lessing calls collectively Canopus in Argos: Archives. Presented as a compilation of documents, reports, letters, speeches and journal entries, this purports to be a general study of the planet Shikasta–clearly the planet Earth–to be used by history students of the higher planet Canopus and to be stored in the Canopian archives. For eons, galactic empires have struggled against one another, and Shikasta is one of the main battlegrounds.Johar, an emissary from Canopus and the primary contributor to the archives, visits Shikasta over the millennia from the time of the giants and the biblical great flood up to the present. With every visit he tries to distract Shikastans from the evil influences of the planet Shammat but notes with dismay the ever-growing chaos and destruction of Shikasta as its people hurl themselves towards World War III and annihilation.
297. Alla curva del fiume – V.S. Naipaul (1979)
298. La figlia di Burger - Nadine Gordimer (1979)Ambientata nel clima di feroce lotta politica del Sudafrica degli anni Settanta, la storia, ispirata alla vicenda di un famoso avvocato afrikaner costretto alla clandestinità per il suo impegno contro l'apartheid, segue il lento evolversi di Rosa Burger. La morte del padre - Lionel Burger, da sempre in lotta per la libertà dei neri - trasforma definitivamente Rosa nella "figlia Burger". Attraverso la presa di coscienza di questa nuova identità, Rosa sarà costretta non solo a fare i conti con la sua vita privata, ma anche a modificare il rapporto con il suo paese.
299. Assedio preventivo – Heinrich Böll (1979)
300. Se una notte d'inverno un viaggiatore – Italo Calvino (1979)Un viaggiatore, una piccola stazione, una valigia da consegnare a una misteriosa persona... Da questa premessa si possono snodare innumerevoli vicende, ma sono dieci quelle che l'autore propone in questo sorprendente e godibilissimo romanzo. "E' un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il lettore, che per dieci volte cominica a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l'inizio di dieci romanzi d'autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro." (Italo Calvino)
Articolo di Sakura87






