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Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

Creato il 21 marzo 2020 da Cannibal Kid
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Little Fires Everywhere (serie TV, stagione 1, episodi 1-2) Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi
Little Fires Everywhere. Piccoli fuochi dappertutto. Partono i primi secondi del programma, a sirene spiegate, e mi chiedo: “Ma non sarà mica una serie sui pompieri?” Una di quelle tipo Chicago Fire. Non che abbia qualcosa contro i pompieri, però le serie sui pompieri non è che mi abbiano mai ispirato. Mi ispirano di più le serie sulle pomp... avete capito, no? Scusate. Gli effetti della quarantena cominciano a farsi sentire.
Little Fires Everywhere, dicevo. Le due protagoniste sono Reese Witherspoon, che io amo incondizionatamente da quando ne ho memoria, e Kerry Washington, di ritorno in TV dopo essere stata Olivia Pope di Scandal, uno dei ruoli più iconici nella storia del piccolo schermo. Scandal poteva anche non piacervi, nonostante almeno le prime stagioni fossero un'autentica fi-ga-ta, ma sulla grandezza dell'idola Olivia Pope non mi sento di discutere. O magari sì, ne discutiamo da un balcone all'altro, che pur di avere un po' di contatto umano in questi giorni mi accontento anche di una bella litigata.

Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

"Anche noi restiamo a casa. E che casa."


Oltre a loro c'è anche Joshua Jackson, nei panni del marito di Reese Witherspoon. E Joshua Jackson + Reese Witherspoon sono tipo la coppia più bella di sempre. Sì, anche più di Pacey + Joey. Di Joey + Dawson poi non parliamone.

Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

"Non è vero!"


Già solo dal cast, quindi, io sono pronto a guardarmi questa serie per sempre. Anche se la facessero durare quanto Grey's Anatomy, cosa improbabile visto che è nata come miniserie da 8 episodi. E anche se mi rendo conto che non sempre il cast determina la qualità di una serie. Mi viene in mente Ringer, che guardavo unicamente per Sarah Michelle Gellar, che aveva pure un ruolo doppio e nonostante questo riusciva a essere una cagata pazzesca.

Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

"Non è che la nostra serie fosse poi così una cagata."
"E invece sì."


Non è finita qui, comunque. Non l'ho ancora detto? No, non l'ho ancora detto: Little Fires Everywhere è ambientata negli anni '90. Il mio decennio preferito. Per la precisione nel 1997. 1997, l'anno di Ok Computer. Un anno bellissimo. Che poi in confronto a quello attuale qualunque anno appare bellissimo, ma il 1997 lo era particolarmente. La colonna sonora, almeno nei primi due episodi che ho visto, nonostante non proponga i Radiohead non è niente male. Tra l'altro c'è un pezzo dei Counting Crows, che erano presenti pure nella soundtrack di Cruel Intentions, film cult con Reese Witherspoon, quindi tutto torna.
Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

Ciliegina sulla ricchissima torta: la serie, basata sul romanzo omonimo scritto da Celeste Ng, è sviluppata da Lis Tigelaar, un nome che alla gente normale non dirà nulla, ma che a me fa invece venire in mente numerose serie, come la sottovalutata Life Unexpected, da lei creata, così come anche Dawson's Creek, Once Upon a Time e Revenge, di cui ha scritto alcuni episodi.
Di cosa parla questa serie? Reese Witherspoon ha il ruolo di un'agente immobiliare stile Annette Bening in American Beauty. Una che sembra abbia sempre una scopa infilata su per il culo. Reese, io comunque ti amo lo stesso. Sì, anche con una scopa su per il culo.

Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

"Ma che cosa sta scrivendo, Pensieri Cannibali?
E che razza di telefono sto usando, io?"


Reese decide di affittare una casa a Kerry Washington, una mamma single afroamericana artista tossica senzatetto, e di darle un lavoro come domestica... o meglio come “house manager”. Fondamentalmente, la serie si sviluppa parlando del rapporto tra queste due donne molte diverse e tra i loro rispettivi figli. Tra cui la figlia ribelle di Reese Witherspoon, interpretata dalla rivelazione Megan Stott, pronta a diventare una nuova icona alternative.
Little Fires Everywhere: piccoli fuochi bugiardi

Le atmosfere non sono troppo distanti da quelle di American Beauty e Desperate Housewives, con un tocco di Big Little Lies, e non ci troviamo di fronte a un prodotto rivoluzionario o spiccatamente originale. A qualcuno potrà quindi non sembrare niente di che. Eppure è la mia serie preferita del momento. Sarà perché ci butta in mezzo a degli anni '90 tutt'altro che idilliaci e senza problemi, e affrontando tematiche pure pesanti, come il bullismo e la questione razziale, ma al confronto di quello che stiamo vivendo ora rappresenta comunque un salto nel passato a suo modo rassicurante. Probabilmente, avrei adorato questa serie in qualunque momento. In questo preciso periodo storico, Little Fires Everywhere è però davvero everything di cui ho bisogno. (voto 8/10)


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