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Liturgia di un'estate letargica

Creato il 04 settembre 2018 da Sofasophia @SofasophiaBlog
Liturgia di un'estate letargica
Faceva troppo caldo.
Se vi siete chiesti dove fossi sparita dopo il quasi profetico post "Per me finisce qui" questa è la risposta.
I mille progetti di post, recensioni, rubriche e grafiche sono letteralmente evaporati con l'anticiclone nordafricano.
Sapete la classica catena vacanza • rientro • vacanza per riprendersi dalla vacanza • rientro • vacanza per bilanciare lo squilibrio termico della vacanza-ripara-vacanza?
Liturgia di un'estate letargica
Ecco, è quello vizioso l'unico circolo in cui mi sono potuta rifugiare quest'estate, non potendo godere di quello polare artico. Ora però, per evitare un'altra fuga improvvisata, ho deciso di riprodurre in casa un'ecosistema antartico dove rintanarmi in attesa degli acquazzoni autunnali che mi riporteranno alla vita.
Oltre al caldo eccezionale quest'estate sono stata investita da un'altra questione anormale: niente letture estive.
Sembra quasi una blasfemia perchè io sono addicted ai titoli trashosi, ma ultimamente non riesco a staccarmi dai classici.
Liturgia di un'estate letargica
Era ancora il giugno piovoso quando mi sono inoltrata nella saga The Royals di Erin Watt ma arrivata al terzo libro dove le assurde banalità raggiungono apici vertiginosi mi sono bloccata e ho ripiegato sulla rilettura dei miei amati classici e ora non riesco a smettere.
Liturgia di un'estate letargica
Mi sono buttata su Tess dei d'Urberville, 1984 e Anna Karenina, con cui attualmente sto ancora viaggiando.
È un dramma questo, perchè finchè non ritorno alle letture frivole non avrò recensioni per il blog. Non mi ispira nulla, questa è la verità, però prometto che almeno "il libro dell'estate", almeno secondo i trend dei social, prima o poi lo recupero.
Liturgia di un'estate letargica
Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman è da mesi abbandonato in libreria e non avevo alcuna intenzione di leggerlo, però, siccome sembrerebbe proprio che se non lo leggi non sei nessuno, per non incorrere in un paradosso esistenziale, mi sforzerò di dargli una possibilità.
Liturgia di un'estate letargica
Anche le serie tv le ho stoppate, in pratica è chiaro che la Sofàsophia quest'estate sia stata inversamente proporzionale al caldo.
Liturgia di un'estate letargica
In realtà stavo mettendomi in pari di Vikings ma mi sono interrotta perché, dopo un'entusiasmatica terza stagione, la quarta è stata tutta un calando e non ho più avuto l'hype che mi spingesse a proseguire.
Avevo iniziato anche la sesta stagione di Orange is the new black e mi stava anche piacendo, ma arrivata a metà non ho proprio avuto il tempo di proseguirla.
Tempo che inaspettatamente ho avuto per andare un paio di volte al cinema.
Liturgia di un'estate letargica
Ho visto Stronger e Ocean's 8, due film completamente differenti ma che non mi sono affatto dispiaciuti.
Del primo, realisticamente crudo nel rappresentare la tragedia di Boston, ho apprezzato di più la narrativa che lo stile o la recitazione.
Ocens'8, invece, è la classica commedia con più infamia che lode, che, però, svolge bene il suo compito di intrattenere.
Liturgia di un'estate letargica
Tirando le somme quest'estate non ho letto le solite storielle estive, ho abbandonato le maratone di serie tv e mi sono rifugiata al cinema in piena calura, cosa che non succedeva dal 15-18.
L'unica cosa invariata è che sono sparita dal web ma ormai lo sapete, la Sofàsophia è come l'inverno quando meno te lo aspetti torna sempre in tutto il suo splendore.
Liturgia di un'estate letargica
Voi cosa avete letto sotto l'ombrellone?
Avete preferito rifugiarvi in casa a guardare qualche film o serie tv?
Fatemelo sapere qua sotto!


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