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Lo sapevi che..? Ortigia e le curiosità del suo passato:una porta separava l’Isola dalla città

Creato il 04 dicembre 2014 da Giornalesiracusa
imageLo sapevi che..? L’assetto urbanistico di Siracusa ha subito innumerevoli modifiche nel corso della storia: ogni epoca ha lasciato tracce più o meno tangibili con edifici e monumenti. Se aveste attraversato l’attuale ponte Umberto nel 18esimo secolo, vi sareste imbattuti sicuramente in una maestosa porta che delimitava l’ingresso della città, la porta Ligny. Edificata nel 1673 per volere del viceré Claudio remoral principe di Ligny, era un supplemento delle fortificazioni dell’isola: alta 12,6 metri e larga 30, era anche dotata di ponte levatoio. Durante il periodo spagnolo la città di Siracusa consisteva solo in Ortigia; l’isola era una fortezza dominata dalle milizie, le quali esercitavano un controllo soffocante sulla popolazione. La porta era quindi necessaria per controllare l’andirivieni dei cittadini, costretti a pagare un pedaggio per attraversare le mura. image
La porta non ebbe vita lunga: venne abbattuta nel 1893 con tutto il sistema di fortificazioni, gli unici elementi salvi si riducono al cartiglio alto 4 metri raffigurante lo stemma spagnolo conservato al museo Bellomo e una sua copia attualmente ubicata alla marina (vicino alla ‘Fontana degli schiavi‘, per intenderci). Molto è cambiato da allora: anche se non dobbiamo più pagare pedaggi per andare in ortigia, paghiamo ben altro. Ma si sa, le cose vecchie devono far posto alle nuove e  tra un ponte traballante ed un viadotto non proprio splendido splendente, gli ingressi in città non sono più come quelli di una volta. A destra: particolare della Porta Ligny, il “cartiglio” , Museo Bellomo, Siracusa

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