Lo Stato dei Social Media in Italia

Creato il 21 novembre 2011 da Franzrusso @franzrusso

Grazie al rapporto GlobalIndexWeb, curato da Trendstream, “Social MediaAdoption in Italy. Knowing your customer”, siamo in grado oggi di avere una fotografia reale, con dati interessanti, di quello che è lo stato dei social media in Italia

Da sempre interessati a conoscere dati, statistiche e numeri che ruotano attorno ai social media e documentando di volta in volta su questo blog quelli che sono i report e le indagini più interessanti su questi argomenti, riconosciamo di essere stati un pò latenti nel dare dei dati che riguardassero più da vicino lo stato dei social media in Italia. Questo in quanto esistono pochi rapporti in questo senso. Ma oggi siamo in grado di avere questi dati che ci vengono offerti dall’interessante studio GlobalWebIndex, il più grande studio al mondo sul rapporto tra i consumatori e la rete, e curato da Trendstream, per la parte riferita all’Italia,  “Social Media Adoption in Italy. Knowing your Customer“, i quali ci offrono dati e spunti interessanti. Prima di passare ad un esame più o meno dettagliato, va detto che abbiano conferma che gli italiani sono tra i più assidui frequeantatori di social network in Europa, anche più dei tedeschi.

Lo studio GlobalWebIndex è partito nel 2009 e ha intervistato più di 100 mila persone di 27 paesi diversi. E da pochi giorni è stata rilasciata la parte dello studio riguardante il nostro paese, mettendo in evidenza tutte quelle che sono le tendenze attualmente in vigore. no dei trend che si sta verificando è che Internet si sta evolvendo in tanti  network-localizzati, ognuno con le proprie regole e i propri comportamenti, behaviour.

Le attività sui social media stanno diventando sempre più in tempo reale, tra l’altro è questo il terreno ideale per attività di questo genere. Quindi aggiornare il proprio status, fare check-in in un luogo, caricare foto mentre si è al lavoro o assistendo ad un dato evento stanno devntando attività sempre più familiari. Da questo studio inoltre viene fuori un risultato interessante, sulla base di quanto detto finora. E cioè che gli italiani sono molto più attivi sui social media di quanto non lo siano i tedeschi. E questo è un dato ancora più significativo se lo mettiamo in relazione a quanto avevamo scritto in un altro post, a proposito dello stato del web in Europa. In quell’occasione avevamo detto che la Germania è in assoluto la nazione che vanta il più alto numero di internauti in Europa con ben 65 milioni di persone connesse. Ma gli italiani sono più attivi anche dei francesi e degli inglesi. Sono secondi agli sapgnoli solo in fatto di penetrazione del blogging.

Passiamo adesso a definire quelli che sono i punti chiave di questo studio, nella parte riferita al nostro paese. Si può dire sulla base delle interviste fatte che il frequentatore medio dei social network in Italia è di sesso maschile per il 56%, femminile per il 44%; e ha in media un’età inferiore ai 35 anni, infatti la fascia di età più rappresentata è quella di 25-34 anni per il 25%, 16-24 per il 23%, poi 35-44 per il 21%. La motivazione principale per cui gli italiani usano i social media è quella di stare in contatto coi propri amici e infatti il 40% cita questa ragione come quella principale per cui usare servizi di social networking.

Un dato che va messo in risalto è che in relazione agli paesei europei, l’Italia ha la più alta penetrazione di micro-blogging e Twitter è molto utilizzato. Micro-blogging che è molto usato dai giovani, per la maggior parte di sesso maschile.

Se guardiamo alla ripartizione regionale dell’utente medio italiano sui social media, vediamo che il Nord (44%) è quello con la più alta concentrazione di utenti che usano social networking, di più il Nord Ovest (26%) che il Nord Est (18%); segue poi il Sud con il 36% e il Centro, un pò più lontano, col 19%. Insomma direi che il divario Nord-Sud non sorprende, ma il distacco non è poi così pesante.

Questa che vedete di sopra è secondo me una delle più interessanti schermate di tutto lo studio per ci mostra quelle che sono le attività fatte dagli italiani sui social media. Diciamo che l’atteggiamento che gli italiani hanno sui social media è in linea con quello che accade negli altri paesi europei. Certo ci sono attività dove altri fanno meglio di noi, come ad esempio l’internet banking o l’acquisto di prodotti online, ma come abbiamo visto anche in altri posts in cui abbiamo trattato questi argomenti, anche in queste attività c’è un forte fermento. Comunque sia, il 34% deli italiani visita siti di recensioni da parte di consumatori, venendosi a creare la situazione per cui il 10% dei consumatori è capace di influenzare il un terzo degli internauti italiani.

Come accade già in altri paesi, anche in Italia Facebook è il social network più frequentato e preferito, con oltre 20 milioni di utenti registrati e il 93% di coefficiente di penetrazione rispetto agli altri social network.

Ora, visti questi dati c’è da dire che l’Italia non è diverso da qualsiasi altro mercato e, come ben sappiamo, uno dei modi principali per i marchi di coinvolgere i consumatori è on-line, per sviluppare il brand sui social network. Di conseguenza, la questione è come convincere la gente a seguire un brand e quindi condividere il contenuto per far sì che altri entrino in contatto con il brand? La stragrande maggioranza dei consumatori italiani dice che gli sconti sono la motivazione principale per cui usano i social network per seguire le marche, ma questi sono i consumatori opportunisti che una volta preso lo sconto non ritornerà di nuovo.

Vi è, tuttavia, una percentuale significativa che vuole coinvolgere i marchi attraverso i social network per cose come servizio al cliente e concorsi. La Creazione di un’esperienza più coinvolgente vero il cliente è fondamentale per far si che sia i brands che i consumatori condividano questa esperienza, insieme a raccomandazioni, contatti sociali, consigli, sia online che offline. La sfida, e ormai lo diciamo da tempo, è questa.

About the author Francesco Russo

Consulente web e social media, content manager e blogger. Nel 2008 apro questo blog per parlare di come la comunicazione stia cambiando nell'era dei social media.

Web | Twitter | Facebook | LinkedIn | Google+ | More Posts (462)


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :