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» Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore, di Robert L. Stevenson – Recensione

Creato il 30 giugno 2020 da Marta @M_Sognatrice

» Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore, di Robert L. Stevenson – Recensione

Lettura per la challenge su instagram #librividirc di Giugno creata da Federica (luxbookshelf) e Sara (sbarbine_che_leggono).

Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson è un libro che giaceva da troppo tempo nel mio kindle. Ho sempre voluto leggerlo, ma per un motivo o per un altro ne ho sempre rimandato la lettura, fino a quando non ho trovato l’occasione giusta. Per il mese di giugno, infatti, dovevamo leggere un gotico/horror con la storia di un medico o uno scienziato pazzo, e… ovviamente questo era perfetto!

Devo essere sincera, avendo acquistato l’ebook molto tempo fa, non mi ero resa conto di quanto fosse breve come storia, e infatti forse mi aspettavo qualcosina di più, ma come trama è davvero bella e interessante!

Si portò il bicchiere alle labbra e bevve d’un fiato. Seguì un grido; egli barcollò, vacillò, si aggrappò alla tavola tenendovisi stretto, guardandosi intorno con gli occhi iniettati di sangue, la bocca aperta, ansimante; e mentre assistevo a questa specie di agonia, avvenne – mi parve – un cambiamento: egli sembrava gonfiarsi, la sua faccia diventò improvvisamente nera, i lineamenti si alterarono e si fusero, e un momento dopo io ero balzato in piedi e indietreggiavo fino al muro alzando un braccio come per proteggermi da quel prodigio, la mente sommersa dal terrore.

» Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore, di Robert L. Stevenson – RecensioneIl racconto, immagino arci-noto, è molto semplice. Attraverso lo sguardo di Utterson, avvocato amico del Dr. Henry Jekyll, apprendiamo di una misteriosa storia di un uomo dalla fattezze sgradevoli, capace di provocare angoscia e turbamento in tutte le persone che hanno la sfortuna di incontrarlo, e di un Dottore di animo buono, di cui tutti nutrono un’alta considerazione. Mr Hyde e Dr. Jekyll.
All’apparenza due personaggi totalmente distinti, fino a quando non conosciamo la verità dei fatti: Jekyll e Hyde sono due facce della medesima medaglia, luce e ombra dello stesso soggetto.
Dr. Jekyll, infatti, è riuscito a creare una sorta di pozione che gli permette di scindere le sue due personalità e far emergere un altro lato di sé, più oscuro e immorale. Un lato che ha cercato sempre di nascondere, soprattutto perché va contro i principi morali dell’epoca vittoriana. Tuttavia, le cose vanno peggiorando quando si rende conto che non può più gestire e controllare la sua parte oscura.
Spettatore e narratore dei fatti è, come dicevo, Utterson, un avvocato che si ritrova tra le mani il testamento del Dr. Jekyll nel quale lo invita in caso di morte o di scomparsa a destinare tutti i suoi averi a questo fantomatico Edward Hyde. Tra le strade di una Londra cupa, oscura, fumosa, pericolosa emerge la violenza, un terrore di cui si comprende poco.

… Tutti gli esseri umani con cui veniamo a contatto sono un miscuglio di bene e di male: mentre Edward Hyde, solo fra tutta l’umanità, era puro male.

Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde è un racconto scritto da Stevenson nel 1886 e nato da un incubo realmente sofferto dall’autore. Nella sua brevità tratta una tematica molto importante e interessante: questa sorta di doppio, di duplice personalità. La fragile coesistenza tra bene e male in ogni essere umano.
In tutti noi, in fondo, albergano bene e male, sta a noi e alla nostra coscienza decidere per quale via optare. Scegliere chi vogliamo essere, o cercare in qualche modo di gestire luce e ombra. Ma quante volte, in fondo, anche noi abbiamo quasi il desiderio profondo di far emergere un altro lato della nostra personalità? Forse più conturbante e pericoloso, più sfrenato, incapace di rispettare le regole. Quello che nascondiamo, che non vogliamo mostrare agli altri. Il problema però rimane nel sapersi controllare, prima di commettere qualcosa di terribile, e soccombere al male.

Come la bontà splendeva nell’aspetto dell’uno, così la perversità era ampiamente e chiaramente scritta sulla faccia dell’altro. La perversione inoltre (che io credo tuttora essere la parte mortale dell’uomo) aveva lasciato su quel corpo l’impronta della deformità e della decadenza. Eppure quando guardai quell’orrendo idolo nello specchio, non ebbi alcun moto di ripugnanza, ma piuttosto un fremito di soddisfazione. Quello ero pur sempre io. Sembrava naturale ed umano.

Curiosa è la descrizione dei due personaggi: se da un lato Dr. Jekyll è un uomo alto, educato, solidale con i concittadini, sui cui tratti quasi risplende la bontà insita, dall’altro lato Mr Hyde appare come un nano deforme, con braccia corte, mani pelose e tozze, sadico, selvaggio ed egoista, rappresentazione della sua perversione. Non un mostro, ma sempre un uomo. Eppure, al sol guardarlo si avverte davvero quasi un’emanazione del male puro. Hyde riflette, quindi, sugli altri il male che possiede dentro.

Hyde non è l’opposto di Jekyll, ma è una parte di Jekyll stesso, qualcosa che è sempre esistito, ma che per troppo tempo è stato represso.

C’è un’analisi psicologica delle inclinazioni nascoste nell’animo umano, dell’ambiguità degli individui. Quante volte, del resto, una persona che agli altri appare “buona, educata, civile”, in verità finisce poi per commettere atti terribili?

È un racconto che si legge in poco tempo, tra il gotico e tinte di giallo, si arriva a un finale in cui è lo stesso Jekyll a far comprendere le sue azioni, i suoi pensieri, e credo che l’ultimo capitolo in particolare, sia la parte più bella.

La figura del doppio mi ha molto ricordato Il ritratto di Dorian Gray, dove tutte le nefandezze compiute da Dorian si riflettono in quel ritratto che genera sempre più inquietudine, emanazione del male e dei peccati. Dall’altro, l’immagine fisica di Hyde sembra un po’ simile a quella del Riccardo III di Shakespeare, mia più recente lettura, dove è descritto da tutti i personaggi come un essere mostruoso ed effettivamente non solo per fattezze fisiche, ma per un animo così ambizioso da non aver pietà alcuna per nessuno, neanche per i bambini. Anche qui, emanazione del male. Perlomeno, è una mia personale riflessione.

A quel tempo la mia virtù vacillava; la mia crudeltà, tenuta desta dall’ambizione, era all’erta e pronta a cogliere l’occasione; quel che ne nacque fu Edward Hyde.

L’edizione che ho racchiude al suo interno anche alcuni racconti sempre di stampo orrorifico scritti da Stevenson:

  • Il ladro di cadaveri: un cimitero di campagna, due anime corrotte che si occupano di prelevare salme per esperimenti scientifici illeciti. E una vendetta finale, che forse farà rinsavire i due protagonisti.
  • Janet la storta: una donna anziana e storpia è accusata di essere una strega, un reverendo cerca di salvarla, prendendola con sé come perpetua, ma è sconvolto da strani atteggiamenti e dalla presenza di un essere inquietante. L’impronta del maligno – l’uomo nero, così veniva visto nelle lande scozzesi il diavolo – permea le brevi pagine di questo racconto molto bello. Ci sono immagini molto potenti che donano brividi. Poi io il tema lo amo.
  • I Merry Men, il nome di un gorgo che si crea tra le rocce al movimento della marea, e da cui sembra arrivare un suono ammaliatore e minaccioso. La storia di una famiglia, di follia, dell’incanto del mare che spesso può uccidere, di superstizioni e tradizioni.
  • Olalla. In questo racconto protagonista è un soldato ferito che viene invitato dal suo medico a trascorrere un periodo di riabilitazione presso la Residencia, in cui vive una Señora, madre di due ragazzi: Olalla e Felipe. Ma lo avverte di non creare nessun legame personale con i proprietari della dimora. Una notte il soldato è svegliato da urla inumane e si accorge di essere stato rinchiuso nella sua camera. Perché? Che cosa sta succedendo in quella casa? C’è amore, follia, una famiglia in decadenza, superstizioni… e qualche brivido ci sta sempre.
  • Il Diavolo nella Bottiglia. Keawe, un giovane hawaiano, acquista per pochi dollari una bottiglia il cui vetro sembra essere stato forgiato dalle fiamme dell’inferno, e al cui interno è rinchiuso un folletto/diavoletto capace di realizzare ogni desiderio. Ma, prima di morire, è importante venderla ad altri, perché possederla ancora equivale a una condanna all’inferno. La condizione è quella di rivenderla a un prezzo più basso di quello d’acquisto. Keawe realizza il sogno di avere una bellissima casa – anche se a discapito di famigliari -, trova una bella moglie, ma… presto contrae la lebbra. Per potersi salvare intende ritrovare la bottiglia venduta… ma il prezzo quanto si sarà abbassato? Una storia che mi ha colpita molto, anche fatta di sacrifici importanti.

Li ho molto apprezzati tutti, ma in particolare ho adorato Janet le storta, Olalla e il Diavolo nella bottiglia!
In tutti questi racconti l’orrore è reso palpabile, evidente, attraverso tutta una serie di minimi particolari: dagli occhi crudeli e ammalianti di una donna in un ritratto, l’inseguimento pieno di angoscia sulla spiaggia, le scosse di un calesse, il cadavere deforme che penzola da un chiodo sul soffitto… tante immagini all’apparenza semplici, ma molto potenti.

Consigliarvi questa edizione?
Francamente sono un po’ combattuta. Se da un lato è interessante poter leggere anche altri racconti dell’autore, dall’altro la versione digitale non la ritengo così curata. Quindi, dipende da quello che cercate.

Ma ovviamente, le sue opere ve le consiglio.
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde a mio avviso è uno di quei classici assolutamente da recuperare; se poi avete voglia di leggere altri racconti di Stevenson, recuperate quelli che vi ho citato. Davvero interessanti!


» Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore, di Robert L. Stevenson – Recensione
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore, di Robert L. Stevenson
Casa editrice: Newton Compton
Traduzione di: Vieri Razzini, Massimiliana Brioschi, Riccardo Reim, Gianni Pilo.
Pagine: 248
Prezzo: 0.49 cent (preso in promozione nel 2013)
Anno di Pubblicazione: 2012
Voto: ♥♥♥♥


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