Lo strano matrimonio del Principe Reggente e della Principessa Carolina di Brunswick

Creato il 29 maggio 2010 da Mauser @Mauser89
Una volta un mio amico [un mio carissimo amico] mi ha chiesto come mai la storia mi appassionasse tanto; molto candidamente io gli risposi che la parte migliore della storia è quella che le persone non conoscono, i dettagli, i pettegolezzi, la quotidianità. Dopo un po' di anni è quello che credo ancora e lui, ogni volta che parliamo di storia, mi dice che in realtà io non ho davvero l'anima della storica, ma sono solo una appassionata di gossip storico. Penso che sia vero.
Riflettendo su tutto ciò, per questo blog ho deciso di aggiungere una rubrica nuova, intitolata Gossip Storico, una bella seduta di pettegolezzo tra matrone e malelingue di due secoli fa. Forse sono dettagli che interessano solo a me, ma credo che da qui si possa prendere spunto per fare approfondimenti utili alle nostre analisi storiche, al nostro approfondimento, dopotutto io penso seriamente che la storia non debba essere esclusivamente un mandare a memoria date e luoghi che dieci minuti dopo si sono già dimenticati, no, io credo che studiare, amare e approfondire la storia sia qualcosa di molto più ampio, certo ci saranno i luoghi, i personaggi e tanti numeri, ma non solo quelli. Perchè penso questo?
Perchè la storia ufficiale la scrivono i potenti e i vincitori, mentre la storia di tutti i giorni... beh, al mondo non c'era solo loro, ma un'infinità di persone comuni che hanno fatto storia tanto quanto Giulio Cesare, Attila, Carlo Magno o Cavour ^_^, naturalmente senza nulla togliere in merito a questi.
Senza contare che il gossip del 1800 è molto più interessante del leggere quelle riviste senza spessore che ogni giorno ci propongono in edicola, fors epiù culturalmente elevato dello scoprire che Briatore ha chiamato suo figlio Falcon [per carità, ottimo nome per un personaggio storico, il protagonista di un bel romance ambientato nella Conquista Normanna, ma forse non proprio indicatissimo al giorno d'oggi, specie con quella N finale -.-].
Bene, se volete tuffarvi nella nostra seduta di pettegolezzo, che per inciso non avrà nulla da invidiare alle vecchine zitelle alla Miss Marple o alle signore di Cranford, allora benvenuti e benvenute in questa rubrica che ha come primo argomento di discussione lo strano matrimonio del Principe Reggente e della Principessa Carolina di Brunswick.
Intanto bisogna dire che questo matrimonio così famoso non incominciò proprio nel migliore dei modi da entrambe le parti.
Prinny, il soprannome con cui abitualmente gli inglesi si riferiscono a Giorgio IV prima che diventasse Giorgio IV, cioè era ancora Principe (lui era il famoso Principe Reggente), non era proprio entusiasta di questa sposa.
D'altra parte, credo neanche la nostra Carolina smaniasse dalla voglia di legarsi mani e piedi ad un tipo simile... insomma, ci voleva tanto coraggio e molta diplomazia.
Ammettiamolo, non si trattò di amore a prima vista e, per i più critici, forse neanche di amore...

Acquaforte di Giorgio IV e Carolina di Brunswick
il giorno del loro matrimonio

Lo stesso Prinny alcuni anni addietro aveva segretamente sposato una vedova cattolica [oddio! Una papista! Nulla che gli inglesi odino di più!], tale Maria Fitzherbert; il matrimonio comunque venne annullato in fretta e furia non appena la notizia si sparse all'interno della corte; motivazione ufficiale: andava contro il Royal Marriage Act, una sorta di lista delle caratteristiche che dovevano essere possedute dalla persona che entrava a far parte della famiglia reale. Inutile dire che Maria non ne possedesse molte e, anche se le avesse avute, difficilmente il suo matrimonio sarebbe comunque durato.
Lo scandalo del matrimonio segreto di Prinny fu qualcosa di molto simile a quello perpetrato dal figlio della Regina Vittoria, lo stesso che appare nel film La vera storia di Jack lo Squartatore e vera causa della sequenza di omicidi delle varie prostitute inglesi su cui sta indagando Johnny Depp.
Dopo lo scandalo di Maria Fitzherbert, comunque, a palazzo si adoperarono alacremente per trovare a Prinny una sposa suitable, cioè una candidata adatta a ricoprire un giorno il ruolo di regina del Regno Unito.
La scelta cadde appunto su Carolina di Brunswick, cugina di Prinny, nobile e di sangue reale.
Carolina comunque non apparve subito come una ninfa agli occhi del Principe, ella infatti era già piuttosto avanti con l'età, addirittura 27 anni!
Inoltre, sebbene potesse essere definita graziosa, era piuttosto sgraziata e aveva movimenti bruschi e a scatti.
Prinny non fu contento della scelta, ma la sposa era stata designata addirittura da suo padre Re Giorgio III [qualcuno si ricorda che Giorgio III era infermo di mente???] e il padre aveva promesso al suo erede di saldare i suoi molti debiti se avesse accettato le nozze.
E Prinny lo fece!
In cambio delle 630.000£ di debito si prese Carolina di Brunswick e mise una pietra sopra alla parola matrimonio.
E qui le malelingue si scatenarono.
Io immagino solo come dovesse essere contenta Carolina, Prinny infatti non era un adone, già a quell'età era paffutello e piuttosto scialbo.
Capite adesso come mai non si riusciva ad inscenare tanto bene la storia del matrimonio d'amore che tanto piace al popolo?
Insomma, gli inizi non furono dei migliori.
I primi problemi iniziarono già al banchetto per le nozze, dove il Principe, al posto che rivolgere costantemente la sua attenzione alla novella sposa, continuò a guardare e vezzeggiare la sua favorita (la sua amnte), Lady Jersey [certo che prendersi una con un nome tanto ridicolo! Ci voleva del coraggio ad accompagnarsi ad una che ha per parenti nylon e lycra! Una che si chiamasse Lady Jeans o Lady Denim no?].
Il comportamento di Prinny fu così privo di gusto nei confronti della moglie che lo stesso re dovette riprendere il figlio in modo che concludesse in maniera degna la cerimonia senza causare uno scandalo con la famiglia di lei che, come si è detto, poteva contare una buona percentuale di sangue blu.
[Fossi stata io alla prima notte di nozze avrei detto al caro consorte "Vai a letto coi tuoi soldi e le tue puttane" ma a quel tempo le spose, e le principesse soprattutto, erano decisamente troppo sottomesse per i miei gusti, Carolina compresa, almeno per il momento].
Ad ogni modo la cerimonia riuscì a concludersi, ecco cosa ci riporta English Monarchs riguardo l'evento:
The marriage ceremony proceeded as arranged, attended by his well pleased father, on the evening of 8th April, 1795 at the Chapel Royal at St. James’ Palace. The bride wore a elaborate dress of silver tissue and lace and a velvet robe lined with ermine. The distraught bridegroom spent his wedding night lying on the bedroom floor by the fireplace in a drunken stupor.
Although he was repelled by his wife, George eventually did his duty and brought himself to consummate the marriage and the Princess of Wales gave birth to a daughter and heir to the throne, Princess Charlotte, on 7th January, 1796.

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La cerimonia procedette come era stata organizzata, al coscpetto del di lui padre, la sera dell'8 Aprile 1895 nella Cappela Reale di St. James Palace.
La sposa indossava un elaborato vestito di merletto d'argento e un mantello di velluto bordato d'ermellino.
Lo sposo reale trascorse la sua notte di nozze sul pavimento di fronte al camino completamente ubriaco.
Nonostate trovasse la moglie repellente, Giorgio compì il suo dovere e si sforzò di consumare il suo matrimonio tanto che la Principessa di Galles diede la luce il 7 Gennaio 1796 ad una bambina ed erede al trono, la principessa Charlotte.

Benchè disapprovi il tono assolutamente misogino del racconto, specialmente nella parte dove viene detto che il principe si sforzò di consumare il matrimonio [che è sta storia? E lei non doveva provare ribrezzo per uno che era andato a letto con mezza Inghilterra e che la sera del matrimonio si era ubriacato tanto da finire disteso di fronte al camino anzichè con lei?], il tutto descrive abbastanza lucidamente la cerimonia e il clima in cui si svolse.

Carolina Principessa di Galles
Tratto dalla rivista LIFE, 1820 ca.

Una volta entrata ufficialmente a far parte della famiglia reale, le critiche alla povera Carolina non si risparmiarono, le sue maniere un po' rozze e sgraziate divennero ben presto la presa in giro delle feste da ballo e fu addirittura confezionata una bambola con gote rosse che balzava automaticamente in piedi con movimenti scattanti e bruschi che la raffigurava (e che andò a ruba).
La più crudele di tutte, comunque, fu Lady Jersey, l'amante del Principe.
La sua cattiveria, forse acuita dal fatto che l'altra avesse almeno diritto al rispetto totale, almeno in maniera ufficiale, e al titolo di Principessa ed Erede d'Inghilterra la portò ad atti di vera malignità nei confronti di Carolina, come l'aver sfoggiato di fronte alla Principessa di Galles un paio di braccialetti di perle che Prinny aveva originariamente presentato alla consorte come regalo di nozze [mica come il caro Principe Alberto che ha regalato alla sua Vittoria l'anello con zaffiro e diamanti!], ma che aveva poi ripreso per dare all'odiosa Lady Jersey, che naturalmente non si fece scrupolo di far conoscere in giro i dettagli della cosa, mettendo però in imbarazzo non solo la Principessa, ma anche il Principe col suo comportamento poco corretto nei confronti della moglie, ciò abbassò di molto la popolarità del futuro sovrano presso i suoi sudditi, a cui non piacque il suo atteggiamento, sebbene la "sposa tedesca" non fosse stata la benvenuta neppure tra i sudditi per via delle sue origini teutoniche.
La descrizioni che ci giungono di Carolina di Brunswick da parte dei suoi contemporanei non furono delle più amichevoli.
La sua bellezza, comune e un po' scialba, dicevano, sarebbe sfiorita presto se non avesse continuato a "tenersi" un po'.
Le sue maniere erano goffe, i suoi discorsi esitanti tanto da rasentare la balbuzie e il suo gusto in fatto di abbigliamento addirittura atroce, quest'ultima caratteristica deve essere quella che nei secoli è stata tramandata fino ad Elisabetta II e alla sua famiglia che sfortunatamente non brilla certo per classe e raffinatezza [a parte Lady Diana, ma lei era una parente acquisita].
Lady Mary Berry, la stessa che contribuì a rendere la quadriglia popolare in Inghilterra, scrisse sul suo giornale per signore:
Such an over-dressed, bare-bosomed, painted eye-browed figure one never saw
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Non ho mai visto una tale figura così troppo vestita, col petto scoperto e le sopracciglia dipinte.

Non certo commenti lusinghieri visto che il suo gusto in fatto di abiti veniva considerato bizzarro e provinciale e il fatto che, invecchiando, continuasse ad abbigliarsi con le gonne di una ragazzina non contribuì a migliorare la sua presentazione al pubblico, tanto che la casa reale stessa la emarginò, anche a causa delle sue frequentazioni dalla dubbia moralità.
The Princess evidently preferred gay company, a certain sprinkling of intelligence with a good flow of animal spirits being the ordinary passports to her society. No questions appear to have been asked of either sex; it is therefore not surprising that several of the favoured circle were celebrated more or less for their independence of moral obligations.

Memoirs of the Court of England During the Regency (1811-1820)

Per Mary Barry queste sue caratteristiche erano l'evidenza della natura lussuriosa della Principessa di Galles; a quanto pare la stampa scandalistica del tempo non aveva peli sulla lingua nel criticare i reali, esattamente come al giorno d'oggi si è accanita su Sarah Fergusson o sul secondo matrimonio del Principe Carlo.
...even if this meant exposing her decidedly lustful nature

Sono le dure parole di Lady Barry.

Caricatura di Carolina e di Bartolomeo
Pergami che enfatizza i difetti di lei

Secondo il Duca di Buckingham queste sue manchevolezze derivavano dal fatto che nessuno avesse mai corretto i suoi sbagli durante l'infanzia e la fanciullezza, mentre non erano state esaltate le sue virtù innate; per questo ella rimase per tutta la vita infantile, pigra e capricciosa, tanto da terrorizzare i domestici e le domestiche con i suoi improvvisi scatti d'ira.
In un tale clima, inutile dire che Prinny trovò molti alleati nel sostenere che Carolina non fosse una moglie adatta a lui, tantomeno una madre degna per l'erede, la Principessa Charlotte, che incontrava la sua genitrice solamente una volta a settimana, per il resto fu cresciuta da balie, servi e istitutori/trici.
Sfruttando questa situazione e la sua natura piagnucolosa, Carolina recitò a lungo la parte della vittima agli occhi del popolo, che la compiangeva per la sorte toccatale e per l'intransigenza del consorte [la prima a odiarla, ma a supportarla fu la stessa Jane Austen che scrisse più volte di trovarla odiosa, ma di essere costretta a sostenerla perchè ella, a tutti gli effetti, non solo la sua Principessa, ma una donna e, soprattutto, una madre].

Libro scandalistico
sulle relazioni della Principessa

Ella comunque non si dimostrò mai una buona madre per Charlotte e non fu mai neanche molo affezionata alla figliola, come purtroppo accadeva fin troppo spesso nelle case reali, dove i genitori erano più impegnati a dirigere lo stato e organizzare la corte e i suoi divertimenti piuttosto che nell'educazione dei figli che un giorno sarebbero saliti al trono dopo di loro.
Con il passare degli anni la relazione con il Principe peggiorò, tanto che egli non riuscì più a tollerare la presenza della moglie e mise in atto una politica di ostracismo della consorte, che venne bandita dai ritrovi comuni del Principe Reggente, come Carlton House; per vendetta, Carolina tenne una propria corte privata a Kensington Palace.
Questo comportamento dell'eccentrica coppia diede adito ad una serie infinita di indiscrezioni sui due sposi e venivano puntualmente pubblicati scoop sensazionali sulle relazioni extraconiugali, ma soprattutto illecite, dei due, ecco qualche trafiletto
… her Royal Highness had associates of an infinitely lower grade to whom she often devoted herself with an abandonment of self respect that equally perplexed and disgusted the ladies of her suite. With such a Court, as may be imagined, the pursuits of the Princess were not remarkable for dignity were often remarkable for its violation.”
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...Sua Altezza Reale si è nel tempo affiancata con un'infinità di personaggi di basso grado ai quali ella si dedicava con un abbandono scandaloso, priva di contegno tanto da disgustare le signore del suo stesso seguito. Con una simile corte, potete immaginare, le occupazioni della Principessa non erano notevoli per dignità, piuttosto per la violazione di questa.

Nel 1814 Carolina si trasferì in Europa e viaggiò in Germania e Svizzera, per un certo periodo soggiornò anche in Italia, dando scandalo soprattutto a Genova [la mia città ^_^] dove era solita presentarsi per le strade in abiti discinti.
Il Principe inviò delle spie ad indagare non solo sul suo comportamento e sulle sue manchevolezze, ma anche sul peso che essa rappresentava per la casa regnante e per la sua immagine.
I rapporti erano qualcosa che faceva accapponare la pelle, per l'epoca: la Principessa era solita dare spettacoli e party fino a mattina, indossava abiti discinti non di gusto sulla sua persona, vestiti che erano stati disegnati per ragazze con la metà dei suoi anni (lei era sulla quarantina). Intratteneva relazioni scandalose, si era tinta i capelli biondi di nero e si scopriva il seno e il petto in pubblico.
Ecco la descrizione che Lady Bressborough ne fece durante una festa
The first thing I saw in the room was a short, very fat, elderly woman, with an extremely red face (owing, I suppose, to the heat) in a girl’s white frock looking dress, but with shoulder, back, and neck, quite low (disgustingly so) down to the middle of her stomach; very black hair and eyebrows, which gave her a fierce look, and a wreath of light pink roses on her head…I could not bear the sort of whispering and talking all round about…”
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La prima cosa che notai nella stanza fu una bassa figura grassottella avanti negli anni, estremamente rossa in viso (immagino perchè era accaldata) in un abito a coda da giovinetta, ma con le spalle, la schiena e il colletto estremamente bassi (disgustosamente scoperti) fino alla metà dello stomaco. Capelli molto scuri e sopracciglia che le davano un aspetto feroce, in aggiunta una rosa rosa tra i capelli.
Non posso riportare il tipo di commenti e pettegolezzi che la contornavano.

Ed ecco di seguito un link dove una persona appassionata ha raccolto tutti gli stralci di giornali ottocenteschi dove si parlava del comportamento irriverente della Principessa di Galles: grazie a quest'opera possiamo farci un'idea ben chiara su come fosse l'andazzo
History 1793-1844 ~ Chapter 20: Queen Caroline

Illustrazione di Carolina di Brunswick tratta
dall'Enciclopedia Britannica

Si può dire che Carolina apprese dal marito ogni sorta di cattiva abitudine: era arrivata in Inghilterra illibata e vestita solo con cattivo gusto, ma le sue manchevolezze e i difetti peggioravano di anno in anno.
In Milano Carolina ebbe una relazione con Bartolomeo Pergami che risultò solo l'ultimo di una lunga serie di relazioni extraconiugali che la donna aveva intessuto durante gli anni sperperando il denaro della corona come mantenimento dei suoi amanti.
Prinny, che in quanto a relazioni adultere non era secondo a nessuno, condannò duramente la moglie e la goccia che fece traboccare il vaso del loro rapporto fu la prematura scomparsa della Principessa Charlotte in tenerà età che sancì definitivamente la chiusura di qualsiasi tipo di relazione ci fosse tra il Principe e la Principessa di Galles.
Nel 1820 Giorgio III morì e Prinny, salì al trono.
Carolina ritornò in Inghilterra per reclamare i suoi diritti di Regina e, morale della favola, il popolo inglese aveva così in antipatia Giorgio IV che per fargli dispetto decise di supportare la sua lasciva, indisciplinata e stravagante consorte.
[non era proprio un sovrano amato... -.-].
Naturalmente alcuni fedeli e ciechi sostenitori della casa reale passarono oltre i pettegolezzi su di lei e sulle sue abitudini, sostenendo che si trattasse esclusivamente di dicerie.
Carolina, comunque, approfittò largamente della sua popolarità presso il popolo, ma ciò non impedì a suo marito di richiedere ufficialmente la separazione e, successivamente, il dirvorzio dalla consorte.
He persuaded Lord Liverpool and his government to bring in an Act of parliament to deprive her of the title Queen and to declare the marriage “for ever wholly dissolved, annulled and made void”. The Whigs opposed the measure and their were public demonstrations against the new king.
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Egli [Giorgio IV] persuase Lord Liverpool e il suo governo di perpetrare un atto parlamentare per privarla [Carolina] del titolo di Regina e per dichiarare il matrimonio "per sempre e completamente dissolto, annullato".
i Whig si opposero e ci furono dimostrazioni pubbliche contro il nuovo re.

Carolina sostenne che nella questione lei non fosse stata interpellata e un'altra volta recitò per il suo popolo la parte della vittima.

Carolina viene esclusa dalla cerimonia
d'incoronazione di Giorgio IV
Rappresentazione della rivista LIFE

Alla cerimonia d'incoronazione del marito, con i carteggi di divorzio ancora in fase di lavorazione, si presentò abbigliata e vestitia di tutto punto come una sovrana, ma venne scortata fuori dalla cattedrale.
Tentò più volte una seconda entrata in scena, ma senza successo.
La procedura di annullamento, comunque, si arrestò quando la Regina morì improvvisamente di disordini gastrici all'età di 53 anni.
La sua prematura e inaspettata scomparsa lascia ancora qualche dubbio circa le reali cause del decesso [dopotutto anche il marito di Caterina la Grande ufficialmente era morto di dissenteria...].
La storia di Carolina e Giorgio IV è sicuramente una novella da raccontare per ridere o per commiserare qualcuno.
Certo è, a mio avviso, che i comportamenti sconsiderati sia del Re che della Regina, che dovrebbero essere la guida e l'esempio della nazione, erano assai noncuranti del loro popolo e delle condizioni in cui versava rispetto al periodo che si stava vivendo: la tarda epoca Georgiana in cui vissero Prinny e Carolina non fu certo un tempo di allegria, spensieratezza e ricchezza, c'era fame, guerrà e povertà e non era ancora iniziato il grande periodo di riforme che segnerà quasi tutta l'epoca Vittoriana.
L'epoca Georgiana è stata, a tutti gli effetti, arretrata, cristallizzata su una società fatta di re spendaccioni e corti dei divertimenti come fu Versailles ben prima che tagliassero la testa a Luigi XVI.

Ritratto di Carolina di Brunswick
fatto da James Londale

Di questo si erano accorti anche i contemporanei di Giorgio IV e Carolina e fu per questo che il sovrano (e in fondo anche la consorte) furono così poco popolari presso i loro sudditi.
Essi prendevano solo il meglio, non esercitavano il potere se non per questioni personali e sfruttavano l'altissima carica di cui erano investiti esclusivamente per avere dalla vita ricchezza, lusso, svago e pochi obblighi.
Non credo si tratti di un modo di agire ammirevole, specialmente quando il tuo popolo muore di fame.
Io credo che sia stato solo per immensa fortuna (e qualche traversia storica differente) che l'Inghilterra non sia finita in una sanguinosa rivoluzione popolare. Certo, si era appena usciti dal periodo repubblicano che non era stato una passeggiata e si era espressamente fatta richiesta a re Carlo II di rientrare dal suo esilio, sì che l'Inghilterra era una monarchia parlamentare e non assoluta, ma... qualcuno come Giorgio IV sfrutto semplicemente la cosa a suo vantaggio, lasciando prendere le decisioni impopolari al Parlamento e facendo la bella vita al posto che governare: così non va bene!
Vi lascio con una caricatura di Giorgio IV e della consorte, rappresentati come due borse mangia-soldi, zeppe zeppe zeppe, io la trovo adorabile ^_^

Al prossimo pettegolezzo storico allora! E naturalmente ai prossimi approfondimenti!
Baci

Mauser