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Lo Yoga nel teatro - K. Stanislavskij

Creato il 20 marzo 2020 da Scatolaemozionale
Giorni strani qui in casa, segregati nelle proprie abitazioni, si tenta un po di tutto per distrarsi e non farsi sommergere dall'ansia e dal bombardamento delle notizie che arrivano quasi ogni minuto dall'esterno.

Mi piace scrivere, l'ho sempre fatto per diletto, per passione, unendo due cose che più amo fare: vedere teatro e raccontarlo. Oltre a questo dipendo dallo yoga, in maniera diversa dal teatro, è qualcosa che sento appartenermi nelle cellule, è arrivato dopo, qualcosina dopo del teatro, l'uno non ha estromesso l'altro, anzi, ho sempre cercato un modo amabile di farli convivere. Ci ho provato sin dall'inizio, con la tesi finale della scuola quadriennale per insegnanti, continuando poi a cercare delle interconessioni tra il metodo (lo yoga) e l'arte scenica (il teatro). I risultati sono tanti e non cosi scontati come si possa pensare.

Per questo ho pensato di dare vita a una piccola "sessione di approfondimento" per quanto riguarda questa tematica, lanciandovi qualche spunto, qualche connessione e relazione tra il mondo yogico cosi antico ed estremamente variegato e quello del teatro che attinge a dismisura da queste pratiche corporee.

La parola yoga nell'ambiente più diffuso, commerciale e nella sua traduzione più "scontata" significa unione (derivando dalla parola sanscrita yui che significa ‘unire’). In realtà, recenti studi e approfondimenti, in particolare del team Master yoga studies e dell' Hathayogaproject hanno evidenziato che tale parola, utilizzata tra l'altro in diversi testi antichi - e non prettamente legati alla "pratica dello yoga"- indicava in realtà una azione che tendeva più ad aggiogare, anche forzatamente, (si pensi sempre all'immagine del carro e dei buoi, chi può dire che il bue sia felice di essere "unito" al carro?) elementi opposti. Lo yoga, dunque, rappresenta "un metodo per" raggiungere uno stato o ottenere dei risultati; si potrebbe dire che lo yoga è una delle antropotecniche più antiche mai utilizzate e che nel corso dei milleni si è modificata, plasmata e diversificata come si è evoluto anche l'uomo, attraverso periodo storici, ambienti culturali e sociologici differenti. Mi preme dirlo e ribadirlo, a tutti coloro che ad oggi vanno a cercare lo yoga "autentico", lo yoga "vero", che non lo troveranno. Quindi evitate di mettervi alla ricerca in questo senso (almeno non fatelo in palestra), ma fate si che ciò che vi metta alla ricerca e sulla strada dello yoga sia qualcosa che state cercando dentro di voi.

Detto questo, il metodo (lo chiameremo cosi) è stato impiegato ed utilizzato anche da molti teatranti moderni e tuttora contemporanei, che lo utilizzano come parte a sostegno o totalizzante del training teatrale.
Tra i personaggi più importanti del teatro che utilizzarono il metodo tra i primi troviamo Stanislavskij (5 gennaio 18637 agosto 1938), ed è con lui che apriamo questo spazio di approfondimento.

Lo Yoga nel teatro - K. Stanislavskij
 

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