Lo zoo di Parco Michelotti

Creato il 10 febbraio 2016 da Pim

Per i coetanei torinesi che ricordano lo zoo di Parco Michelotti, lungo la sponda destra del Po, a ridosso della collina. Recinti, gabbie, la fossa delle scimmie con la ruota e l' altalena, una collinetta per gli animali di montagna, il rettilario con serpenti tropicali e coccodrilli. Nel silenzio della notte si poteva udire da lontano il barrito dell’elefante e i ruggiti rauchi dei felini. Aleggiava una strana malinconia, stantia, viene da dire, che nemmeno le facce allegre dei bambini la domenica pomeriggio riuscivano a scacciare via. E tutto quel cemento, quelle sbarre rugginose, quegli spunzoni di roccia affioranti dalla terra di riporto. E quei poveri animali che ciondolavano tra i resti del cibo, imprigionati in una città dal clima inospitale. Da quando, quasi trent'anni fa, gli ultimi rinoceronti presero la strada per Zagabria, quella piccola giungla artificiale non ha saputo più ritrovare una identità. Oggi si parla di un nuovo progetto che superi la concezione ormai sorpassata di giardino zoologico: un bioparco senza bestie feroci o esotiche, una fattoria didattica abitata da una fauna più appropriata. Non lo conosco nei dettagli, spero soltanto che vi si possa respirare un'atmosfera finalmente lieve, vitale.

(Fotografia tratta da Torino Piemonte Antiche Immagini)


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