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lode alla scomparsa

Creato il 26 aprile 2017 da Gigionaz
Scomparire è l'azione più difficile che possa capitarti di desiderare e di fare.Sparire, svanire, dissolversi, evaporare, sublimarsi, trasformarsi in un niente, prima ancora della morte. Provateci, voi, oggi!
Gps, condivisione della propria posizione, chat, dire la propria, spargere like a più non posso, uscire ed entrare dalle celle telefoniche, 'azz! non c'è campo! Lassù non prende Internet... Metto la webcam sulla bici. Che tutti sappiano quanto sono libero! Giuseppe è attualmente in diretta! 'Aurora sta scrivendo...'. Michele è online. Fabio ha letto il tuo msg alle ore 14.25. Euclide ha effettuato l'ultimo accesso alle ore 14.25.
In tutta la sua storia l'uomo ha lavorato industriosamente per esserci, apparire, rilevarsi, ergersi sulle macerie della materia bruta o inerte.Lasciava impronte e ditate per ogni dove, pur di dire: 'Ecco, io ci sono stato! Si ricorderanno di me!".Perchè non voleva scomparire dopo.
Noi siamo stati educati per anni a meravigliarci di fronte ai grandi uomini del passato che si erano resi immortali. Scienziati, filosofi, artisti e poeti.Poeti!Anche tiranni e tormentatori, però. Perchè il centro profondo della nostra cultura è sempre stato quell'io voglio esserci, a tutti i costi, che voi vogliate o no.Anche dopo.
E chissà perchè l'uomo aveva questo desiderio innaturale, di permanere quando tutto il lavoro era finito. Chissà perchè generazioni di umani hanno immaginato per millenni, prima, di continuare ad esserci, Poi, di essere ricordati e temuti o ammirati, E infine di lasciare almeno una traccia, un ricordo, un pelino!Dopo.
Ci hanno raccontato che il genio produceva meraviglie per amore dell'umanità, per il progresso, il bene comune.Io credo che tutto avvenisse solo per zittire la sua paura della scomparsa, e che del bene comune se ne burlassere tutti, grandi e piccoli.Esserci per esserci stati. Esserci per essere ricordati.E questo vortice autorefereenziale dava vita, come sottoprodotto, alle grandi opere di ingegno e di progresso.
Oggi che esserci vuol proprio dire esserci, qui ed ora, la grande paura della scomparsa dopo si è trasformata nella strizza di non esserci durante.E tutte le energie gigantesche (almeno come somma aritmetica finale, se non come media statistica assoluta) che nel passato producevano meraviglie, pur con un limitatissimo numero di produttori, tutte quelle energie gigantesche del passato si sono convertite in un unico flusso di volontà ringhiante: qui e ora!
La paura di scomparire dopo si è trasformata nel terrore di non esserci adesso.E i miliardi di paure, di cui pure, di nascosto, una parte assolutamente più grande di sempre, forse conservando una pallida paura del dopo, produce sempre più e sempre più velocemente inusitate meraviglie, beh, qui miliardi di paure raw e basic producono un rumore da cui è impossibile scappare.E dato che quel rumore bianco, cioè apparentemente privo di senso alla vista, è invece una miniera di informazioni strutturabili per gli algoritmi analitici dei big data miners, così succede che tutti siamo setacciati contenti di esserlo. E urliamo felici se il nostro frigorifero, la nostra lavastoviglie, il nostro cesso sono collegati ad internet. Così che se vai male di corpo ti trovi la pubblicità delle supposte di glicerina nella mail, se provi a comprare latte di soia per più di due volte ricevi l'annuncio di una svendita di prodotti veggie nel market sottocasa.E non ci stupiscono quelle righe nascoste in fondo alle istruzioni del nuovo TV: "Non parlare di argomenti privati davanti alla televisione, anche se l'apparecchio è spento".'azz! Anche se l'apparecchio è spento?Cosa stiamo facendo? Ci rienpiamo la casa di diavoli?
L'unico che è riuscito a svanire, scomparire del tutto, almeno quanto a un grande uomo è possibile fare. è stato Epicuro. Lui ha programmato la sua uscita di scena con grande cura

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