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Lopez e Solenghi sbancano il Teatro Sociale: grandi risate e standing ovation

Creato il 29 ottobre 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

I prognostici sono stati rispettati. Grandissimo successo per il "Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show", primo spettacolo della stagione teatrale luinese, che al Teatro Sociale ha conquistato grandi e piccoli, con un prevedibile "tutto esaurito". Dopo il sold out nei due precedenti a Padova e Saronno, quasi 500 le persone presenti al sabato sera luinese, con il pubblico delle grandi occasioni accorso per due grandi nomi della comicità italiana, accompagnati dalla "Jazz Company" per la base musicale.

Ad introdurre la serata, il vicesindaco Alessandro Casali e il direttore artistico Oscar Masciadri, che, saliti sul palco a sipario ancora chiuso, hanno fatto gli onori di casa. Parole importanti quelle di Masciadri, quest'anno alla sua prima direzione a Luino. "C'è bisogno di novità, di cambiamento, di andare oltre il solito spettacolo. Il passo deve cambiare, la gente deve venire a teatro anche con generi diversi". Ad ogni modo, una "bella stagione" quella che si prospetta, con nomi anche rinomati e novità assolute. Grande il risultato del numero degli abbonamenti, quasi 300.

Lo spazio viene poi lasciato allo show vero e proprio che, in quasi due ore, vede un'alternanza di imitazioni, canti e siparietti tra i comici. Numerosi i personaggi dello spettacolo "presi di mira" con ironia: da Pippo Baudo e Maurizio Costanzo, a Papa Francesco, l' emerito Benedetto XVI e Patty Pravo, con un brevissimo accenno a Stanlio&Olio. Nel mezzo l'esecuzioni di vari brani come "Sway" di Michael Buble, "Ti lascio una canzone" di Gino Paoli e Ornella Vanoni, "Cheek to Cheek" del mitico Frank Sinatra e, ancora, la famosa opera "Il barbiere di Siviglia" di Rossini e Paolo Conte in "It's wonderful". Brevi spezzoni anche di "Ciao, ciao bambina", "Meraviglioso", "Vecchio frack" e "Volare" con una deliziosa interpretazione di Domenico Modugno da parte di Massimo Lopez.

Nel mentre, anche singoli sketch come un inedito "Essere o non essere" di Shakespeare nelle principali lingue europee, una lezione di italiano con inusuali definizioni direttamente dal dizionario "solenghiano", l'irrisione su alcuni tipici luoghi comuni e una serie di divertenti aneddoti personali accaduti in una carriera lunga trent'anni.

Solenghi si è poi reso protagonista con una carrellata di dialetti italiani, percorrendo tutta la Penisola da nord a sud, mentre Lopez non poteva esimersi dalla sua classica imitazione dei politici: da Prodi a Berlusconi, da La Russa a Bossi, fino a Di Pietro e Gentiloni, nessuno è stato risparmiato.

Non poteva mancare un pensiero ad Anna Marchesini, indimenticabile figura femminile de "Il trio" scomparsa poco più di un anno fa, con una poesia recitata in coppia a luci soffuse.

A conclusione dello show, infine, è stato proposto un duetto Martin-Sinatra per "Let it snow", a cui è seguito, dopo i ripetuti applausi e la standing ovation del pubblico del Sociale, l'esecuzione di "My way" in chiusura definitiva di serata.


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