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Loro 1 di Paolo Sorrentino: la recensione

Creato il 18 giugno 2018 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Loro 1 di Paolo Sorrentino: la recensioneLoro: quelli che vogliono “assaporare” la lucentezza di Silvio

Prima parte del biografico dedicato a Silvio Berlusconi, Loro 1 è un film in cui è il mood a dominare la scena. Eccessiva, eccentrica, lasciva, cafona e rumorosa, la prima ora del film racconta di “loro” (personaggi privi di spessore), quelli che ambiscono alla presenza, alla benevolenza di “lui”, annoiata figura mitologica dell’italian dream.

Se Il Divo era un far west politico che faceva da contraltare alla dimessa e inquietante figura del principale custode (lo “sceriffo” imperscrutabile) dei segreti italiani e La grande bellezza era la rappresentazione di una società amorale e indolente contornata da una beltà innegabile, Loro 1 si regge (quasi) esclusivamente sull’ambientazione, sulla fotografia di chi sente l’esigenza di avvicinarsi a “lui”. Non è un caso che Sorrentino spinga sull’acceleratore dell’indecenza, della volgarità, soprattutto in un’opera che parla di un personaggio che di trivialità ci ha riempito gli occhi (la televisione commerciale) e non ha mai smesso di stupire con le sue vicende al limite del paradossale. E non è nemmeno un caso che la sua apparizione all’interno del film sia anticipata da una gigantesca orgia e da una luce abbagliante.

Sorrentino racconta l’italian dream, non nomina mai “lui” e cerca il sogno di una vita nell’ambizione di conoscerlo, stringere la sua mano, parlarci, o fargli le scarpe (politici sprovveduti). Loro 1 si riempie di soubrette, di escort, di ragazze-immagine pronte a soddisfare qualsiasi desiderio; Scamarcio (magnaccia che regala cocaina per farsi ben volere dai clienti) muove i fili, mentre Berlusconi osserva distante, in maniera distaccata, ma annoiata. “Lui” è un uomo solo, accompagnato da una moglie (che legge Saramago, colui che lo definì patetico e ridicolo), che si è adagiata sulle bugie del suo sposo, e da un cantastorie a cui propina storielle e che rimpiazza con Concato.

Loro 1 è un siparietto di costume, quello sfacciato e senza peli sulla lingua. Il clima si è surriscaldato in attesa della “venuta” del protagonista fragile (ma simpatico e ironico) che cerca di sostenere il suo castello di carte con ogni mezzo (nonostante sia confinato all’opposizione). Solamente Loro 2può dare una direzione precisa al progetto nella sua interezza.

Uscita al cinema: 24 aprile 2018

Voto: ***

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