Lucciole

Da Linda



Poteste l’anima mia salvare, o stelle,
se solo in tanto mirarvi io sapessi
riconoscere, se riluce, qual è mia.
Ma non m’aspetto che il vostro fulgore mi sia guida
che rischiari i sentieri
che illumini i passi,
che nella notte lucciola conceda
un respiro d’aurora al cuore ombroso,
un sospiro che ne ravvivi i resti di tristezze antiche
e soffiando il suo alito lieve tra le braci levi
fiamme dolcissime, aroma muschiato tra le ceneri.
Poteste l’anima mia salvare, o stelle,
e redimermi al puro mio mirarvi
e in tutta purezza contemplarvi,
fraternità di albori,
come sempre voi foste
carità della luce, conforto del cuore.
Juan Carlos Friebe