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Lucenera

Creato il 28 dicembre 2017 da Fedetronconi

La caduta, la miseria, l’ostilità sociale. E la forza di una giovane donna che persegue,

sola contro tutti, un suo progetto di redenzione.

 

Lucenera

Stasera sono entrata nella solita libreria per scegliere il mio meritatissimo regalo di natale.

Mentre ero seduta sulla scaletta intenta a sfogliare un paio di fumetti, la libraia mi mette in mano una graphic novel, Lucenera di Barbara Baldi. Spinta dalla fiducia che in lei ripongo, l’ho comprato e nell’esatto momento in cui, terminato l’ho riposto, ho pensato che a livello di acquisti sul genere fumetto non avrei potuto concludere in miglior modo questo 2017.

LUCENERA, è appunto la prima opera di genere graphic novel per Barbara Baldi, illustratrice e colorista (fatevi questo regalo e vedrete con i vostri occhi quello che sto per dire) di immenso talento.

Le illustrazioni sono curate nei minimi dettagli. Mi hanno colpita molto: la rappresentazione cruda e fredda del paesaggio in grado di avvalorare quello stato di solitudine che caratterizza la storia, la frequente espressione riflessiva della protagonista con la quale, per immagine e per storia, si crea inevitabilmente una forte empatia e la scelta delle tonalità, cupe all’inizio e via via più vive nel finale proprio per imprimere in tutti i modi nella mente del lettore il miglioramento, il nuovo inizio.

Le tavole sono in completo stile impressionistico (alcune  ricordano i quadri di Monet) e sono state create in parte in digitale e in parte con acquerello. Il loro tono buio e malinconico ci immerge nella vita delle due sorelle, Clara la protagonista e Olivia, rimaste sole in seguito alla perdita della nonna la quale lascerà in dote la casa di famiglia a Clara e tutti gli altri ingenti averi alla sorella.

Olivia però, delusa dalle ultime volontà della nonna, sentendosi ormai un ospite, lascia Clara che presto si troverà in solitudine e povertà ad affrontare le ostilità della vita rinunciando così ai suoi sogni di musicista per portare avanti la tenuta.

Dopo poco tempo, trovandosi sul lastrico, Clara sarà costretta a licenziare i suoi aiutanti, ad abbandonare la sua posizione sociale e con dolore la contea in cerca di un lavoro mantenendo forte la speranza di riuscire un giorno a  ritornare.

Le sfide saranno molte ma voglio dirvi che questa è una storia di rinascita, di rivalsa, una storia che ci dimostra che a volte possiamo toccare il fondo più nero ma niente è mai perduto . Una storia rappresentata in modo sublime, fatta di silenzi, di rinunce, di luoghi comuni e di riscatti che, anche se in diversa misura, tocca la vita di ognuno di noi.

Buona lettura!

Recensione a cura di

STELLA VIOLA

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