Magazine Psicologia

Lui e la sua smania di controllo

Da Adriano Rossi @AdrianodiR

Salve a tutti, mi chiamo Caterina e ho 24 anni. Sono stata fidanzata con un uomo di 29 per 9 mesi, una relazione a distanza. All'inizio sembrava una favola, insomma lui era perfetto. Poi si è rivelato per quello che era: estremamente possessivo e irascibile. Quando ci vedevamo andava tutto bene ma il problema erano i periodi di lontananza. Essendo solita raccontargli le mie giornate (studio all'università, uscite con amici, cinema ecc...) spesso scatenava litigi perchè ci rimaneva male che io frequentassi altre persone all'infuori di lui. Diceva che pretendeva l'esclusività e che, così facendo, stavo intaccando la relazione.

Così, per compiacerlo ahimè, mi sono allontanata dalle mie amicizie e persino dai miei genitori, i quali mi avevano consigliato vivamente di lasciarlo perdere. Per stare dietro alle sue paranoie su qualsiasi cosa (necessitava di continue rassicurazioni d'amore, di fedeltà ecc...) ho perso veramente la testa e la cognizione di me stessa e delle mie priorità, così ho deciso di lasciarlo perchè la relazione mi dava soltanto tristezza e sofferenza.

Attualmente lui insiste per tornare insieme e crede che "il mio cuore appartenga a lui" (ulteriore dimostrazione della sua mania di possesso e di controllo). Ho cercato di essere molto chiara ed esplicitamente gli ho detto che non voglio più avere a che fare con lui. Mi ha chiesto di rendergli un regalo costoso che mi aveva fatto, ebbene nessun problema. Spero che dopo di questo mi lasci in pace. Sono seriamente preoccupata su ciò che può arrivare a fare.

da: Kate


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