Magazine Opinioni

Luigi piccolo, un grande per grande nord

Creato il 27 ottobre 2017 da Wildzap
LUIGI PICCOLO, UN GRANDE PER GRANDE NORD

Oggi noi ingrati abbiamo preso un caffè insieme a Luigi Piccolo, Responsabile del Comitato 1 di Torino Grande Nord.
Avevamo deciso di incontrarci per discutere dell'attuale situazione politica nazionale, e per capire quali, secondo lui, potessero essere le motivazioni che hanno spinto salvini a distruggere un movimento cancellandone i valori e le prerogative originarie.
Quando si parla di politica, con chi la politica la ama, i tempi si dilatano e si spazia in speculazioni, idee, possibilità.
Con Luigi è accaduto proprio questo, ma con nostra sorpresa al termine del nostro incontro ci siamo resi conto che il tempo trascorso era tutto sommato limitato malgrado la quantità di informazioni che ci eravamo scambiati.
La capacità di sintesi denota acume intellettivo e logico, e quando si riscontra in un dialogo informale, senza discorsi preparati a tavolino da addetti ed esperti, va considerato perfetto attributo dell'uomo politico che noi Ingrati desideriamo.
Al posto dei ciabattari ignoranti e poltronari fin troppo in vista in questi anni di devasto politico e sociale.
D'ampio spettro e prospettiva il nostro discorso, si parte da un argomento pruriginoso ed all'ordine del giorno, la modifica del nome del movimento "Lega Nord" in "Lega" .
Luigi, attonito, sostiene che Matteo Salvini non si renda ben conto che la trasformazione del movimento da lui progettata è una idea malsana, lo zoccolo duro del movimento originale non accetterà questo affronto, ed egli perderà una fetta importante dei suoi consensi al nord.
Perlomeno il 3% che da sempre aveva come unico interesse politico il mitico articolo 1 (Lega Nord per l'Indipendenza della Padania" (di seguito indicato come "Lega Nord", "Lega Nord - Padania" o "Movimento"), è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non riconosciuta che ha per finalità il conseguimento dell'indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana).
Luigi sottolinea che la vera coerenza è essere "se stessi", ed in questo salvini non ha peccato, essendo egli un ex leoncavallino comunista e sovranista che è diventato indipendentista anti europeista per poi diventare nazionalista pro euro ed europa, ha fatto quello che sapeva fare meglio, il voltagabbana, lui è se stesso, in sintesi egli è coerente con la sua incoerenza.
I veri incoerenti sono i veri leghisti che pensano che salvini possa ancora portarli a fare la differenza, senza rendersi conto che stanno solo aiutando un uomo assetato di potere a a distruggere un movimento storico.
salvini dimostra la sua pochezza attraverso i fatti, egli non essendo in grado di formare un partito suo ha rubato il partito ad un'altro. distruggendolo e modificandolo a suo piacimento.
Bossi, ha creato la Lega e salvini l'ha uccisa svilendo i primigeni attributi di federalismo e connotazione geografica in cambio di percentuali elettive tutte da dimostrare.
Con le sue promesse a Casa Pound ed ai Lepenisti, promesse che tali sono sempre state poiché alle prime difficoltà non ha avuto problemi a tradire e mentire, voltando la sua gabbana ai nuovi alleati.
Luigi vede nella Lega un movimento in cui la base scricchiola, e questo i salviniani lo sanno, il successo dei referendum non definisce la percentuale di partenza del suo consenso elettorale ma al contrario la fetta che al suo quorum verrà inevitabilmente a mancare, essendo proprio quella fetta che non può tollerare le idee bizzarre di questo garrulo incantatore.
Alla nostra domanda preoccupata: "Ma da Roma in giu?" Luigi ci rincuora dandoci speranza, Gli Italiani che risiedono in meridione, sostiene, non sono affatto stupidi ne smemorati, ben ricordano le canzonature piccate e volgari che salvini rivolgeva loro dai palchi padani.
Noi puntiamo sul livello culturale di tutti gli italiani, la coerenza non è una merce, o c'è o manca e al sud si devono rendere conto che tutti i segnali ed i messaggi pervenuti da salvini nel corso della sua carriera politica non puntano certo ad aiutarli.
I problemi del sud vanno oltre le possibilità di un individuo che risponde al nome di matteo salvini.
Parlando del Grande Nord Luigi ci confessa che è una grande scommessa, fresca e giovane come tutte le idee che si rinnovano pur rispettando gli antichi e sempre validi precetti sociali da cui nasce, un'idea in cui egli crede fermamente, laddove un movimento abbandoni un'ideale importante, vi sarà e c'è un'altra realtà che lo raccoglie dal fango, lo innalza a vessillo e da esso trae forza e passione.
Un movimento in fortissima crescita che accoglie moltissimi giovani che vengono considerati parte del partito e non realtà a se, al fine di coinvolgerli, formarli e sviluppare un movimento coerente con se stesso, senza correnti divisive ed in grado di rispondere alle esigenze dell'elettorato.
In Piemonte i risultati di Grande Nord sono eclatanti, incontri e conferenze raccolgono un incredibile successo, incontrovertibile segnale che il messaggio federalista è ancora vivo e pulsante nei nostri territori.

Christian Longatti
Andrea Gunetti

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :