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Luino, 18 commercianti replicano: “Per le luminarie natalizie non è una questione di soldi”

Creato il 02 novembre 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Ha suscitato molto clamore, tra commercianti e cittadini, lo sfogo di un esercente luinese che abbiamo pubblicato ieri e che lamentava il mancato contributo da parte di alcuni colleghi alla quota per l'installazione delle luminarie natalizie in centro a Luino.

A prendere parola, in rappresentanza della loro posizione, ad intervenire è Lina, una commerciante luinese, che rammaricata dallo sfogo di un collega a causa della mancata adesione all'iniziativa "Eventi Natale Luino", organizzata dall'Ascom Luino, con l'obiettivo di reperire fondi necessari all'installazione delle luminarie.

"Ebbene io sono uno dei 18 commercianti, dislocati in diverse vie di Luino, non conosco se ve ne sono altri, che hanno sottoscritto una lettera inviata ad ASCOM con la quale si è motivato il perchè della nostra non adesione all'iniziativa; nessuno di noi si è "nascosto dietro scuse davvero imbarazzanti", una frase a di poco dir poco infelice. Nessuno si è rifiutato di aderire all'iniziativa per non 'sborsare' 122 euro. Negli anni scorsi abbiamo sempre aderito a tutte le iniziative di ASCOM, luminarie comprese. Nessuno pensa che le luminarie non abbelliscano la città o non servano per creare l'atmosfera natalizia".

Il discorso, infatti, da quanto si evince dalle parole della commerciante, verte su altro, e comprende non solo l'Ascom, ma anche il comune di Luino. " Tutti pensiamo però che per dare impulso commerciale e turistico alla nostra cittadina le luminarie non siano la giusta risposta (non essendo un evento esclusivo di Luino), se non accompagnate da iniziative di più ampio respiro che possano creare tradizioni appetibili per i turisti. Le luminarie sarebbero da sole la giusta risposta, per implementare la presenza turistica e favorire le attività commerciali, se fossero organizzate nei termini e nei modi in cui viene fatto in altre località anche più piccole di Luino come Leggiuno o Santa Maria Maggiore ad esempio, dove le risorse economiche non sono certo più floride delle nostre".

"Saremmo disposti a pagare di più, se ci fosse una vocazione turistica". "Qualsiasi iniziativa, anche con costi maggiori, sarebbe ben accetta anche da commercianti ' da scuse imbarazzanti ' come la sottoscritta, purchè ciò ci permetta e permetta a Luino di rinfrancare quella vocazione turistica ormai rubataci da altre località, dove associazioni commercianti ed amministrazioni comunali più lungimiranti delle nostre hanno saputo attirare turismo garantendo prosperità e visibilità alla propria città".

" Concludendo vorrei porre una domanda al mio collega e ad ASCOM. Non sarebbe forse opportuno chiedersi come mai quest'anno ci sia stata una così forte defezione da parte dei commercianti nell'aderire all'iniziativa delle luminarie anziché attaccare gratuitamente colleghi raccontando oltretutto in modo parziale i fatti che hanno portato ad una tale sofferta decisione?".

Di seguito, riportiamo la lettera inviata all'Ascom di Luino e al consigliere delegato al Commercio e al Turismo di Luino, Laura Frulli.

In questi giorni è stata da voi distribuita ai commercianti la scheda di adesione all'"Evento Natale Luino". Con grande sorpresa abbiamo notato che la quota richiesta ai commercianti per l'installazione delle luminarie è stata quantificata in 100 euro, oltre IVA, con un aumento rispetto allo scorso anno di ben 20 euro.

Come se ciò non bastasse nella breve presentazione leggiamo che le luminarie verranno posizionate "con evidente precedenza alle aree e zone comunali a maggior vocazione commerciale". In quelle zone invece dove le attività commerciali sono meno presenti ci si dovrà affidare al buon cuore dell'Amministrazione Comunale.

A questo punto ci domandiamo quale possa essere l'utilità di una iniziativa del genere che crea figli e figliastri, affida all'Amministrazione Comunale - notoriamente poco attenta alle esigenze dei commercianti che si trovano ubicati al di fuori delle tre vie principali (Via XV Agosto, Via Vittorio Veneto e Via XXV Aprile) - l'illuminazione natalizia proprio nelle vie non nobili, e che non prevede quale corollario alla proposta iniziativa, eventi di rilievo e respiro tali da poter suscitare l'interesse anche di coloro che non vivono a Luino.

Non è possibile che un'associazione commercianti non comprenda come la richiesta di un contributo debba essere funzionale ad un'offerta che metta i commercianti nella condizione di poter implementare il proprio lavoro grazie al richiamo dei turisti. Le luminarie natalizie se non accompagnate da altre iniziative risultano essere del tutto inutili e fini a sé stesse.

E' mai possibile che Luino non riesca a mutuare da altre realtà iniziative tali da poter creare tradizioni natalizie che vengano inserite in itinerari turistici nazionali ed internazionali? E' mai possibile che una piccola realtà come Santa Maria Maggiore in Piemonte riesca durante il periodo dell'Immacolata, da oltre 18 anni, ad organizzare un mercatino natalizio visitato da oltre 300.000 persone e con oltre 200 espositori? E' mai possibile che le proposte avanzate dai commercianti vengano limitate o addirittura bocciate anche a causa della mancanza o della presenza di regolamenti comunali ormai obsoleti e autolesionisti?

E' sotto gli occhi di tutti che quando si propongono iniziative di richiamo (vedi evento Street Food) ci sia un riscontro pieno e soddisfacente per tutti; certo tali iniziative costano impegno da parte delle Associazioni, dell'Amministrazione e della Polizia Municipale, ma se non si percorre tale via nei prossimi anni molte luminarie si spegneranno perché saranno sempre meno le saracinesche dei commercianti alzate.


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