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Luino: bagarre in consiglio comunale, approvato l’aumento di IMU e IRPEF

Creato il 15 marzo 2019 da Stivalepensante @StivalePensante

Dopo il minuto di silenzio e l'omaggio dei consiglieri comunali a Giorgio Fiorio, ieri sera, l'assemblea cittadina di Luino è entrata nel vivo con alcuni interventi iniziali su argomenti vari e con i punti all'ordine del giorno, che hanno visto le tasse assolute protagoniste.

Quasi quattro ore di consiglio, dove è stato molto acceso lo scontro tra maggioranza e minoranza, come anticipato negli scorsi giorni sulla stampa in alcuni batti e ribatti da una parte e dall'altra. Il nocciolo della questione è stato l'aumento delle tasse, soprattutto IRPEF e IMU, che nonostante sia stato approvato ha visto tutta la minoranza contraria e, a sorpresa, ha registrato l' astensione del consigliere di maggioranza, Alberto Baldioli.

Negli interventi iniziali, la consigliera Enrica Nogara non solo ha chiesto aggiornamenti sulla faccenda degli ammanchi della Cassa Unica, ma ha anche fatto un appello al sindaco per indire un' assemblea pubblica con il coinvolgimento dei cittadini per i progetti della viabilità e ha interrogato l'assemblea sullo stato delle trattative per la sistemazione dell'area parcheggio nei pressi delle scuole di Voldomino e sul fallimento del GAL.

A parlare di Ospedale, in apertura, è stato il consigliere Pietro Agostinelli, che ha letto alcuni passaggi del programma elettorale della maggioranza, rimandando al mittente le accuse di "allarmismo e demagogia" ed evidenziando i problemi legati alla carenza di personale e altri sotto il punto di vista strutturale, come ad esempio il punto prelievi.

In seguito sono stati dibattuti ed approvati, con le presentazioni degli argomenti dell'assessore al Bilancio Dario Sgarbi, gli altri punti all'ordine del giorno riguardanti le tasse, tutti approvati dalla maggioranza. Sono passati così in rassegna il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti (con la raccolta differenziata aumentata nel 2018 del 9,3%, arrivando al 71,95%), le tariffe sui rifiuti e le aliquote TASI, che non hanno avuto rincari: maggioranza compatta, Giuseppe Taldone astenuto, mentre gli altri consiglieri di minoranza hanno votato contrariamente.

Il dibattito si è acceso, come previsto, sull'aumento di IMU e IRPEF. Oltre i tecnicismi burocratici, l'assessore Sgarbi ha spiegato che la decisione di aumentare le tariffe deriva dalla necessità di bilancio per far quadrare i conti, senza alternative a causa della crescita in punti percentuale dei crediti di dubbia esigibilità, stabiliti dallo Stato nel lontano 2011. La minoranza è stata compatta nell'esprimere la propria contrarietà, in quanto " i rincari andrebbero ad intaccare le tasche dei cittadini che in un momento di crisi come quello che stiamo ancora vivendo faranno fatica ad arrivare alla fine del mese ".

L'attenzione è poi passata ai costi dei minori in comunità che deve mettere a bilancio il comune, una delle cause che ha comportato l'aumento delle tasse secondo il sindaco. I giovani in gestione sono quindici: se nel 2019 il costo sarà di 430mila euro, nel 2018 è stato pari a 388mila e nel 2017 a 440mila euro. Quindi la minoranza ha voluto sottolineare che questa spesa non è direttamente riconducibile all'aumento delle tariffe.

Il consigliere Agostinelli, oltre ad aver chiesto lumi sulle tariffe mortuarie, ponendo l'attenzione su tanti aspetti burocratici, tra cui la fine che fanno le lapidi dopo le esumazioni, ha dibattuto con l'assessore Sgarbi sui tributi riscossi e quelli non riscossi, evidenziando ancora una volta l'impossibilità ad avere tutti i dati che richiede al comune " per compiere il proprio lavoro nell'interesse della collettività". A prendere la parola, così, è stato il consigliere di maggioranza Alberto Baldioli che si è detto stupito di questa mancanza: "Voglio credere che si tratti di un errore, spero vivamente che i documenti che richiede il consigliere Agostinelli gli siano dati in fretta". La consigliera Simona Ronchi, però, ha annunciato che a fine mese sarà approvato il regolamento di gestione di queste informazioni, anche se Agostinelli ha effettuato le prime interrogazioni sul tema nel dicembre 2016.

Da parte dell'assessore, inoltre, la decisione di aumentare IMU ed IRPEF è stata inevitabile a causa del volere dello Stato che, nonostante gli sforzi del Municipio negli scorsi anni nel vano tentativo di ridurre le tasse, impone ai comuni di accantonare fondi per far fronti a debiti fuori bilancio che potrebbero verificarsi: "Le problematiche sono dettate dall'alto e non dalla nostra amministrazione". Tanti gli interventi sui due punti: oltre ai citati anche quello di Enrica Nogara, Franco Compagnoni, Antonio Palmieri, Giovanni Petrotta e Giuseppe Taldone.

Il sindaco, invece, ha voluto specificare che " il fondo di esigibilità è un obbligo di legge da rispettare e che la cifra da accantonare è dettata dalla normativa e non si può eludere. Abbiamo cercato di fare sacrifici su tanti versanti, come sul personale comunale (nel 2010 spesa di 4,8 milioni di euro mentre oggi di 4 milioni, ndr), sul sociale e sulle ingenti spese riguardanti la manutenzione". Agostinelli, infine, ha chiesto ironicamente agli assessori di dimezzarsi gli stipendi come alternativa all'approvazione, proposta sottilmente respinta dalla maggioranza.

Il risultato, però, non cambia: IMU ed IRPEF sono state aumentate senza i voti contrari di tutta la minoranza e dell'astensione di Alberto Baldioli, che evidenziano anche un certo "malumore" in maggioranza, seppur da parte di un solo consigliere. Assenti alla seduta, invece, l'assessore Caterina Franzetti e l'assessore Pier Marcello Castelli.


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