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Luino, buon compleanno al ristorante “Al Cantinone”. “Tre anni innovando continuamente”

Creato il 31 gennaio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Sono tre anni che il ristorante “Al Cantinone”, sito nel Centro Storico di Luino, è gestito dal giovane imprenditore Michele Marmino. Proprio per l’occasione siamo andati ad intervistarlo e ci ha raccontato tante grandi e piccole curiosità su uno dei locali maggiormente evocativi e suggestivi del paese lacustre. Non solo attenzione ai prodotti e alle delizie tipiche al vino e ad ogni minimo dettaglio, ma anche grande disponibilità nei confronti di tante realtà territoriali, dallo sport al sociale.

Allora Michele, oggi è il terzo compleanno della tua gestione “Al Cantinone”. Come ti senti a tagliare questo piccolo traguardo?

Sono già tre anni… che dire? Solo un grazie a tutti coloro che hanno e stanno supportando la nostra versione attuale del “Al Cantinone”. Sono già passati tre anni dalla prima PausaPranzo, il nostro appuntamento dal lunedì al sabato, con proposta del menù fisso in contemporanea al menù tipico. Ma quante cose sono successe in questi anni e soprattuto quest’anno, tra cui la visita di personaggi dell’ambiente culturale, artistico e politico di livello nazionale. Uno degli avvenimenti più interessanti accaduti è stata la proposta di essere consigliere nel direttivo della “Strada dei Sapori delle Valli Varesine”, associazione che promuove il territorio e i prodotti locali. La trovo un’esperienza interessante poiché mi coinvolge anche dal punto di vista turistico in quanto l’associazione gestisce lo IAT di Laveno Mombello, la locanda ed il ristoro di Santa Caterina del Sasso.

Proprio per quanto riguarda il turismo, invece, come sono cambiate le cose in questi anni?

Dal punto di vista turistico potrei fare un bilancio positivo. In questi tre anni ho visto una Luino sempre più “assediata” dai turisti. Uno sviluppo sia provinciale e regionale che internazionale. I clienti non provengono solo dai nostri vicini europei come Svizzera, Germania e Olanda ma anche da Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, solo per citarne qualcuno. Un flusso turistico che fortunatamente non si conclude nel solo periodo estivo.

Il tuo è un ristorante che lega la proposta culinaria ai tanti prodotti tipici del territorio. Da cosa deriva questa scelta?

Fin dal primo giorno ho voluto sottolineare il valore positivo dei prodotti tipici, per il gusto ovviamente, ma anche per l’economia locale. Scegliere e valorizzare i prodotti realizzati nel nostro territorio rientra proprio nella mission del mio Cantinone. Individuare prodotti locali, conoscere direttamente i produttori e le loro storie sono esperienze uniche per capire più profondamente il territorio. Una delle “scoperte” più interessanti sono stati i i prodotti del “bere varesino”, li ho chiamati il #MadeinVarese. Mi fa piacere aver importato a Luino, per poi farlo conoscere ad altre attività commerciali, il digestivo “Un Quai Cos” o l’aperitivo rosa varesino “Apollo11” del Pirola e il mitico “Al Borducan”, il digestivo del Sacro Monte di Varese; oltre alla linea completa del Birrificio Angelo Poretti e altre referenze della Rossi d’Angera.

Anche il vino però è una componente fondamentale…

“Al Cantinone” è legato da oltre 150 anni al vino e alla gestione del Signor Corvi. Nelle varie gestioni si è poi aggiunta la cucina per culminare, dal primo febbraio del 2007, quando mia mamma, il compagno e la nonna hanno trasformato il locale e l’attività in ristorante tipico. Considerando i tempi e i consumatori, la mescita del vino non rientra più nelle attività principale, ma la degustazione e la vendita sì. I vini presenti sono tutti italiani e appartengono ad una selezione di circa 100 etichette provenienti da quasi tutte le regioni. Dall’anno scorso, anche per rispondere alle richieste dei clienti sempre più attenti all’ambiente ed alla salute, ho introdotto non solo il vino biologico, ma anche naturale e biodinamico. Da giugno a novembre grazie al supporto del sommelier Alessandro Moretti abbiamo creato l’appuntamento del martedì con “Do you Wine?”, che prevedeva la degustazione al calice di questa tipologia di vini.

Da tempo, poi come dimostra anche la nostra collaborazione, hai deciso di sponsorizzare numerose realtà locali. Per quale ragione?

Come già detto il Cantinone è parte integrante della storia e della tradizione luinese e della società. Da due anni ho pensato che supportare quelle realtà positive come lo sport giovanile o realtà di servizi utili alla comunità fosse anche nell’interesse del locale, così sono contento di sponsorizzare Luino Meteo, Luino Corsi, la Stagione Teatrale Luinese, FranceSport e la Luino Volley, con le squadre Under 16 e 18. Anche il supportare le attività per la valorizzazione del centro storico e della città, come il Festival degli artisti di strada rientra nell’interesse del Cantinone. Ed ovviamente non può essere da meno la fonte d’informazione ufficiale come “Lo Stivale Pensante”.

Oltre alla ristorazione, però, “Al Cantinone” è anche uno dei luoghi simbolo della storia del Centro Storico di Luino…

Al Cantinone è uno dei luoghi che hanno fatto la storia di Luino, è vero. Generazioni di luinesi e non solo, è una scoperta quotidiana direi. Clienti mi hanno raccontato e mi raccontano aneddoti e storie legate alle loro esperienze nella Cantina. E’ come scrivere un libro al quale si aggiungono pagine nella grande Storia del locale.

Siete impegnati però anche in attività sociali. Quali sono?

Anche supporto al territorio e alle associazioni locali legate alla promozione sociale, artistica come l’Associazione Aurora, e a temi universali come il supporto alle donne. Dall’estate scorsa, infatti, è in corso una collaborazione con l’associazione provinciale “No Violenza Donna” di Cuveglio. Attualmente la campagna che stiamo supportando è la “Panchina Rossa”, ovvero una raccolta fondi per l’acquisto di panchine rosse da inserire in contesti urbani, come strumento di aggregazione, ma anche come simbolo contro la violenza sulle donne. Causa tragedia del terremoto abbiamo collaborato con l’iniziativa della CRI Sezione di Luino.

Quali progetti avete per il futuro?

Oltre a mantenere le proposte in atto e la tipicità, quest’anno vorrei provare a creare più incontri gastronomici diversi, che sono già in cantiere. Non mancherà come ogni anno la Festa Irlandese in programma per i giorni di San Patrizio (dal 16 al 19 marzo). Vorrei infine ringraziare tutti infinitamente, partendo da chi mi sta accanto, Laura, i miei familiari, gli amici, lo staff e ovviamente ai clienti. Vi invito a scattare foto con il numero 3, potreste vincere aperitipici per due.

Per rimanere aggiornati sulle attività del ristorante “Al Cantinone”, consultare la Pagina Facebook e il profilo Instagram.


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