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Luino, il lago riabbraccia il pesce persico: in centinaia per la posa delle fascine

Creato il 26 marzo 2019 da Stivalepensante @StivalePensante

Torna protagonista sul lago Maggiore, a Luino, un'antica tradizione che nel Novecento dava lavoro a tantissime persone, vale a dire quello della pesca professionale. Lo ha fatto grazie un evento organizzato dai volontari dell' associazione dilettantistica Pescatori Alto Verbano che, domenica scorsa, sin dalle prime ore del mattine, si sono dati da fare per organizzare tutto nel minimo dettaglio.

Dopo essersi ritrovati alle 7 all'incubatoio ittico di Maccagno, dove erano state preparate le fascine per fare il primo carico, i pescatori si sono diretti al Porto Nuovo di Luino. Qui ad attenderli vi erano altri volontari ed una nutrita presenza di guardie della FIPSAS e della Polizia Provinciale. Hanno così scaricato le fascine dallo scivolo verso le acque del lago, provvedendo a munirle dei bolognini per farle affondare, legandole a gruppi di tre in base al peso.

Finita la preparazione, organizzata nel minimo dettaglio, i pescatori hanno caricato due barche che hanno provveduto anche al traino dei sub, i quali dopo aver controllato il corretto affondamento del legname, hanno iniziato la loro opera, dapprima cercando la profondità e il fondale adatto (che non si discostava molto dalle indicazioni date) e poi con l'ancoraggio sul fondo delle stesse, che sono state fissate su un fondale di ghiaia molto pulito ad una profondità (anche calcolando la magra del lago) di 5/6 metri. Le barche a disposizione per la posa delle fascine erano due, oltre a un'altra utilizzata come mezzo d'appoggio per eventuali occorrenze e necessità.

Grande la curiosità del pubblico, soprattutto quella dei bambini, che già da qualche ora più tardi ha iniziato ad assistere alla posa delle legnaie. Un centinaio le persone presenti, partecipi ed interessate, tra cui l'assessora ai Servizi Sociali di Luino, Caterina Franzetti, e l'assessora al Territorio, Alessandra Miglio, intervenute in rappresentanza del comune, che ha patrocinato l'evento insieme a Slow Food Varese. Se Franzetti ha ricordato i tempi in cui a fare quel lavoro partecipava anche suo padre e suo fratello, l'assessora Miglio ha posto molte domande, sia a riguardo dell'iniziativa dell'ASDPAV, che sulla situazione dell'incubatoio di Maccagno.

Qualche ora più tardi i pescatori hanno fatto un nuovo carico di fascine: grande affluenza di persone, che sono aumentate vistosamente e a vista d'occhio, mentre i sub che cominciavano a patire il freddo sono usciti dall'acqua. Le fascine, invece, sono state calate ancora dalle barche, per poi essere fissate dai sub, rinvigoriti, nel pomeriggio.

"Siamo contenti e soddisfatti della perfetta riuscita della manifestazione - raccontano i pescatori luinesi -. Abbiamo particolarmente apprezzato le parole dette con emozione dal signor Roncari, un anziano pescatore che ci ha ricordato le ultime pose delle legnaie a Luino, risalenti ad una cinquantina di anni fa. Per lui, pescatore poco più che ventenne e per altri che partecipavano alla posa, quello era un 'rito' che segnava la prosperità o meno dell'intera stagione... anche solo per questo l'evento sarà da ripetere". Insomma un legame con il passato, che guarda al futuro e alla tutela dell'ecosistema e dell'ambiente.


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