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Luino, su Creva intervengono l’assessore Barozzi e il sindaco Pellicini: “Europa e patto di stabilità ci stanno strozzando”

Creato il 19 marzo 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

In merito all’articolo pubblicato ieri, sulla situazione in cui versa la frazione Creva di Luino, il sindaco Andrea Pellicini e l’assessore ai Lavori pubblici alla manutenzione, reti ed ecologia, Alessandro Barozzi, hanno voluto spiegare quanto fatto dall’amministrazione finora. I due amministratori, inoltre, hanno illustrato quanto ancora c’è da fare e le cause di queste mancanze. Sono stati così riassunti gli interventi e gli investimenti che il Comune di Luino in questi anni ha effettuato sia in via Creva sia in via Turati. Il sindaco Pellicini tiene, però, a precisare: “Creva, con i soldi a disposizione per effettuare gli interventi, rappresenta un classico esempio di come i vincoli europei stanno distruggendo l’economia del nostro Paese”.

L'assessore, Alessandro Barozzi, ed il sindaco di Luino, Andrea Pellicini

L’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Barozzi, ed il sindaco di Luino, Andrea Pellicini

I dati del Comune di Luino su quanto speso negli interventi a Creva tra il 2012 ed il 2013. Riassumendo – si legge in una nota stampa comunale -, ciò che è stato fatto, tra il 2012 ed il 2013, per una spesa complessiva di € 230.000,00 riguarda: in via Creva (tratto iniziale) con il rifacimento dei marciapiedi e l’asfaltatura dall’incrocio con Via San Pietro alle Scuole Elementari di Creva; in via Turati (tratto finale), con il rifacimento del sedime stradale ed asfaltatura del tratto dalla rotatoria Francesco Carnisi alla rotatoria in zona Centrale Enel – IMF.

Gli interventi che restano da eseguire a Creva, per un investimento pari a 315mila euro. Restano da eseguire, e si provvederà appena possibile, i seguenti lavori per circa € 315.000,00: via Creva (tratto intermedio), con la realizzazione di un nuovo tratto di collettore fognario comunale-acque nere, nel tratto compreso tra l’Officina Fiat Vitali e la nuova Strada Asilo, con un contestuale rifacimento del relativo manto stradale nel suddetto tratto di intervento; in via Turati (marciapiede), con la realizzazione nuovo marciapiede nel tratto compreso tra l’incrocio con Via Bottacchi e l’incrocio con Via Lavatoio. A lavori ultimati, si procederà anche al completo rifacimento del manto stradale; in via Moncucco, nel tratto iniziale, si procederà con il rifacimento del marciapiede sottostante la Chiesa Parrocchiale ed alla creazione di circa nove posti auto, sul lato opposto della strada, mediante realizzazione di nuovo muro di contenimento in calcestruzzo, in ampliamento verso la scarpata sottostante; in via Bissolati, con la realizzazione di nuovo marciapiede e contestuale rifacimento del manto stradale dell’intera via; infine, in via Hussy con la realizzazione nuovo marciapiede in Via Hüssy e contestuale rifacimento del manto stradale dell’intera via.

“Gli interventi relativi a Creva sono stati da tempo programmati, progettati e finanziati, ma eseguiti in parte a causa del Patto di Stabilità”. “Gli interventi relativi alla Frazione di Creva, il cui valore complessivo ammonta a Euro 580.000,00, – dichiara l’assessore Alessandro Barozzi – sono stati da tempo programmati, progettati e finanziati, ma purtroppo eseguiti solo in parte a causa dei vincoli del Patto di Stabilità. Occorre, tra l’altro, tener conto del fatto che Creva è una Frazione ad altissima densità abitativa ed urbanistica già ereditata in cui è difficile ricavare nuovi e diversi spazi pubblici”.

“Creva rappresenta un classico esempio di come i vincoli europei stanno distruggendo l’economia del nostro Paese”. “Non ci fossero state le norme assurde e devastanti del Patto di Stabilità – commenta il sindaco Andrea Pellicini – avremmo da tempo completato tutti i lavori. Creva, con i soldi a disposizione per effettuare gli interventi, rappresenta un classico esempio di come i vincoli europei stanno distruggendo l’economia del nostro Paese. Se ai Comuni non è nemmeno permesso di spendere i pochi soldi che hanno, allora non vi è modo di sistemare le nostre strade né di fornire ossigeno alle imprese, con la conseguenza che la disoccupazione non potrà che aumentare. Lo scorso anno, a differenza di molti comuni, siamo riusciti ancora a rispettare il Patto, ma soltanto grazie ai 500.000,00 Euro finanziati da Regione Lombardia per il Palazzo Verbania. Il fatto è che oggi questi vincoli non possono davvero essere violati, in quanto le sanzioni conseguenti sono durissime. Noi abbiamo fatto l’impossibile, abbattendo la spesa corrente e non accendendo alcun nuovo mutuo. Ma così non è più possibile andare avanti. Queste regole ci stanno strozzando”.

Per approfondire:

Luino, quale la situazione delle frazioni? Creva tra problemi urbanistici, di viabilità e servizi ai cittadini


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