Magazine Media e Comunicazione

Luisella Costamagna: "Racconto i giovani a rischio su nuovo canale crime Sky" (Ansa)

Creato il 10 dicembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
"Ora sono pronta a tornare con un tema che mi è molto caro, quello dei ragazzi difficili. In fondo ho iniziato con la cronaca, la verità è che mi ero stufata dei talk show di politica. Chi fa questo mestiere ha il dovere di approfondire, parlare di tutto e non solo di certi argomenti. Avevo bisogno di guardare altrove, ascoltare. Mi sono occupata molto di donne, anche se il mio secondo libro che sto ultimando è assai diverso dal primo, parla di uomini. Attraverso cosa si vedono davvero realizzati? No, non i soldi o la carriera. Provate a pensarci: è qualcosa di molto più basic". Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, Luisella Costamagna è una che non teme niente e nessuno, neanche il gelo, e si presenta bellissima come sempre, fasciata in un elegante abito nero sotto al ginocchio, tacco 12 ma senza calze.
Lontani in tempi di Robinson su Rai 3 e dell'addio in polemica con Servizio pubblico, la giornalista sarà uno dei volti di punta di quello che diventerà il canale 117 di Sky, lanciato nei prossimi giorni con il nome Crime + Investigation, a metà tra la cronaca e la fiction. Costamagna sarà alla guida di Giovani a rischio, in onda dal 30 gennaio (ogni giovedì alle 21.00).
Ispirato a Scared straight!, il documentario di Arnold Shapiro premiato con l'Oscar, il programma affronta il tema delicato della criminalità giovanile. Protagonisti un gruppo di ragazzi a rischio, coinvolti in un programma di rieducazione per giovani delinquenti negli Stati Uniti, adolescenti tra gli 11 e i 18 anni, provenienti da varie parti d'America, sottoposti a sessioni di un giorno in prigione per mostrare loro la cruda realtà della vita dietro le sbarre, senza censure. L' obiettivo è fare in modo che un giorno a contatto diretto con la prigione possa tenerli fuori per sempre, ispirandoli a perseguire un futuro migliore. La serie "incontra un gruppetto di ragazzi prima della partecipazione al programma, li segue durante la sessione in prigione e verifica successivamente, a un mese di distanza, l'impatto che questa esperienza ha avuto sulle loro vite".
Lo psichiatra Massimo Picozzi e il suo team di psicologi, avvocati e criminologi di prim'ordine sveleranno invece i segreti, le menzogne e gli omicidi che hanno tinto di nero le prime pagine in Italia. Dalla tragica morte di Meredith Kercher alla storia agghiacciante del Mostro di Firenze, passando per il doppio omicidio e il suicidio al Vaticano. Segreti, bugie e omicidi: i casi italiani dal 18 dicembre (ogni mercoledì alle 21.00). "Quando si decide di uccidere - fa notare Picozzi - si mette in moto tutta una catena di eventi. Una madre macellata dalla figlia, un'adolescente assassinata e il corpo occultato nel sottotetto di una chiesa, una tela di inganni tessuta per far cadere in trappola un informatore. Si indaga su ciascuno degli omicidi, i colpevoli vengono portati in tribunale. Man mano che si dipanano le storie che vanno a comporre la nuova ed esclusiva serie di CI Italia, emergono gli ingredienti comuni che portano a una morte violenta, con segreti e bugie che intossicano vite e in alcuni casi portano all'omicidio".
Il 18 dicembre in seconda serata anche uno speciale sul Mostro di Firenze (alle 22.30), un feroce assassino che ha colpito almeno otto volte nel periodo compreso tra il 1968 e il 1985. Le vittime? Coppie di innamorati che si appartavano nei luoghi solitari e isolati alle porte di Firenze. Sedici vittime, alcune uccise a colpi di arma da fuoco, molte accoltellate più volte, i corpi delle donne mutilati. Noto semplicemente come Il Mostro, questo sconosciuto (o forse gruppo di sconosciuti) è presumibilmente il più famoso serial killer al mondo mai catturato. Lo speciale ricostruisce, omicidio dopo omicidio, l'identikit dell'assassino. Il risultato è un'agghiacciante biografia di follia. Il programma contiene immagini cruente e per questo se ne consiglia la visione a un pubblico adulto e non impressionabile.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :