Lunaris - Licantropi alla porta (di D.F. Lycas)

Creato il 29 luglio 2010 da Mcnab75


Lunaris – licantropi alla porta

di D.F.Lycas

Todaro editore

192 pagine, 15 euro

Luce ha la pelle chiara sotto vestiti scuri e l’anima fragile dentro un corpo fortissimo. Oggi compie diciotto anni, è grande ormai. L’età e la forza potrebbero non bastarle per sconfiggere i mostri del passato. Mostri veri, con tanto di zanne e artigli, mostri che le hanno segnato corpo e spirito.

Lika, uomo o lupo a seconda della Luna, parte alla ricerca di suoi simili, i licantropi, in un pellegrinaggio che lo porterà dapprima in Germania e poi nei Paesi dell’Est. Lì, schierato al fianco di altri lupi mannari, Lika dovrà affrontare una prova crudele e pericolosa. Una prova che gli mostrerà quanto sono terribili le tenebre se percorse senza Luce…

Commento

Si sa: i licantropi sono ospiti graditi, da queste parti. Anche l'enigmatico D.F.Lycas lo è (infatti lo trovate tra i link fissi del menù). L'ho conosciuto qualche tempo fa grazie al suo romanzo d'esordio, Lunaris, un lavoro acerbo ma di ottime prospettive. Tutto faceva presupporre un seguito, e infatti eccolo qui. Lunaris – licantropi alla porta riprende più o meno dove il primo volume finiva. Ritroviamo gli stessi protagonisti, ma una scelta narrativa diversa, a più voci. Se il romanzo che apriva la saga era scritto sulla falsariga di un diario, Licantropi alla porta è strutturato su due storie parallele, quella di Lika e quella di Luce, più diversi narratori extra disseminati in microcapitoli sparsi qua e là.

Quel che ne risulta è un'opera che apre molte parentesi ma chiude solo alcune. È quindi d'obbligo pensare a un terzo capitolo della saga, forse quello conclusivo.

Saga che qui si arricchisce di informazioni e dati che nel primo Lunaris erano appena accennate. L'autore si spinge addentro l'ancestrale guerra tra i licantropi e gli ursantropi, dando sempre più a capire che quest'ultimi rappresentano la fazione più selvaggia e violenta del popolo dei mannari.

Lika si unisce a una comunità di licantropi, organizzati in una sorta di comune nel bel mezzo della Polonia. Lì viene iniziato ad alcuni segreti della sua razza, e poi subito reclutato per muovere guerra a una colonia di pericolosi uomini-orso.

Luce invece, scampata all'assalto dei berserk, rischia di diventare proprio come loro, essendo stata ferita durante l'agguato di alcuni mesi prima. C'è però chi la spia da vicino, pronto a riservarle un destino tutt'altro che felice.

La storia prende, così come il linguaggio semplice, giovanile e fresco di D.F.Lycas. Senza scadere in melensaggini e scopiazzature di noti romanzi “young adult” tanto in voga, l'autore riesce a creare dei personaggi realistici, sia nei loro dialoghi che nel loro modo di comportarsi. Non è poco, visto le improbabili boutade di altri scrittori ben più scafati, ma che non sanno comunque dar vita a protagonisti giovani credibili. Potremmo dire che il mondo a cui dà vita è sì popolato da giovani personaggi – primari e secondari – ma la storia è adulta, ossia adatta a lettori di tutte le età.

Per contro D.F.Lycas sembra essere immune quasi del tutto all'infodump. Un bene? Per molti sì, ma senz'altro sarebbe interessante sapere qualcosa di più sul mondo dei mannari (buoni e cattivi) in cui invece veniamo proiettati in fretta e furia, senza il tempo di tirare il fiato. Del resto 190 pagine sono poche per raccontare tutti gli spunti interessanti che l'autore ci suggerisce. A voler ben guardare un centinaio di pagine in più avrebbero composto un quadro d'insieme più completo. Senza di esse l'amalgama pare più debole del previsto, con scollature tra i vari POV narrativi.

Detto ciò, spero e credo che tutti i nodi verranno al pettine nel terzo capitolo della saga. L'autore è in evidente e costante crescita di idee e di stile. Complimenti alla Todaro per aver puntato su di lui e su una saga italianissima, senza pescare il solito nome neo-goth scelto a casaccio nell'ampissimo mercato anglosassone.