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Ma sai che le somigli un sacco? (Breve guida alle mie sosia)

Da Gynepraio @valeria_fiore
Breve guida alle mie sosia: Fiorenza

Al secolo Isabella del Bernardi, divenuta celebre nel ruolo dell'amica di Ruggero (Carlo Verdone) in "Un sacco bello": a fine anni '80 ha però abbandonato la recitazione in favore dell'advertising. Il primo a trovare questa somiglianza fu un professore di storia e geografia del ginnasio che mi accusava di essere una contestatrice seriale. Ma eravamo pari, perché io lo consideravo un invertebrato e non mi facevo problemi a comunicargli chiaramente questa mia impressione.

Ma sai che le somigli un sacco? (Breve guida alle mie sosia)

Costui scrisse la prima nota sul registro della mia carriera che recitava appunto: "l'alunna mastica un chewing gum, si rifiuta di sputarlo e incita i compagni a fare altrettanto". Fu in quell'occasione che mi fece notare un interessante parallelismo con Fiorenza che in un celeberrimo episodio di Un sacco Bello (visionabile qui.) masticava, litigava e contestava.

Breve guida alle mie sosia: EMILY VALENTINE

Al secolo Christine Elise: per le più giovani, ha interpretato un personaggio minore ma non irrilevante all'interno della serie TV Beverly Hills 902010 sulla quale io e le mie coetanee ci siamo sostanzialmente formate. Io vi suggerisco di (ri)guardarlo, almeno la prima serie: ad anni di distanza io l'ho fatto e ho riso tantissimo.

Aa differenza delle altre, Emily Valentine si drogava, beveva, aveva una manciata di disturbi della personalità, una precoce propensione allo stalking e una tendenza recidiva a finire in cliniche di riabilitazione. Tutto questo all'età dichiarata di 17 anni, dettaglio che noi ragazze boccalone d'allora trascuravamo bellamente; una volta lasciavano interpretare i liceali ad attori che avevano 10 anni di troppo. Questo è precisamente il caso di Emily che alla fine del liceo sembrava Courtney Love a 50 anni.

Ma sai che le somigli un sacco? (Breve guida alle mie sosia)

Nella mia classe delle elementari si era soliti ricreare alcune dinamiche tipiche di Beverly Hills e io risultavo (già all'epoca) di scomoda gestione in questo role-game in quanto la parrucchiera di mia madre aveva sbagliato a tagliarmi i capelli e mi aveva ridotto come un frate trappista. Non sto scherzando, è una storia vera e l'ho già raccontata qui.

Ricapitolando: non potevo essere Brenda perché era scura, né Andrea perché era riccia, né Kelly perché aveva i capelli lunghi. Non volevo sicuramente essere Donna, perché, diciamolo, era brutta come un calcio nei coglioni. Ma grazie a Dio e al produttore Aaron Spelling, verso la fine della prima serie fece il suo ingresso Emily che, come me, sembrava un pulcino spennato. Ok, casting risolto, il gioco poteva proseguire.

Solo anni dopo mi sono resa conto che era un'eroina grunge disturbata, ma che soprattutto mi assomigliava veramente.

Breve guida alle mie sosia: Frances McDormand

Qui c'è dell'orgoglio, lo ammetto senza falsi pudori. Tutte le volte che me lo dicono gongolo di gioia, come Paola Barale quando le dicevano che era identica a Madonna, come Justine Mattera quando le dicono che sembra Marylin.

Frances McDormand è così brava che in "America Oggi" è riuscita a rendermi sopportabile persino Carver. È sposata da 25 anni con lo stesso uomo, che è uno dei migliori registi viventi (uno dei fratelli Coen): si è fatta dirigere da lui in "Fargo" e, incredibilmente, non l'ha lasciato! Nella stessa occasione hanno pure vinto un Oscar caduno, lui per la sceneggiatura e lei come miglior attrice protagonista. Nel 2018 ha vinto un altro Oscar e si è presentata struccata sul palco a ritirare la sua statuetta: invece di scartavetrare le palle al pubblico e al resto del mondo ha fatto un discorso di 2 minuti solo per ricordare all'establishment Hollywoodiano che esiste l'inclusion rider. Troverete online molte foto di Frances Mcdormand spettinata, struccata, malvestita o che fa il dito ai fotografi ma io resto fan di questa versione.

Ma sai che le somigli un sacco? (Breve guida alle mie sosia)

Se volete approfondire, questo episodio di Morgana, il podcast a cura di Michela Murgia, è interamente dedicato alla sua bio.

Breve guida alle mie sosia: Taylor Hanson

AKA il cantante degli Hanson, il frontman, il fratello di mezzo, quello più carino. Va detto che, 20 anni dopo, è anche quello che si è conservato meglio, come potete notare dal suo raffazzonatissimo canale Instagram.

Che vi devo dire? Gli Hanson erano solo 3 dei 7 figli della famiglia Hanson: allevati a hotdog e musica country nella campagna dell'Oklahoma, quasi sicuramente elettori Repubblicani, certamente ipercattolici.

È passata alla storia la volta in cui mia nonna, ospite a casa nostra, vide passare il video di "Mmmbop" (MTV, quanto cazzo mi manchi) ed esclamò "Toh, guarda che bela fiola, la g'ha propi de la Valeria" -> "Ma guarda che bella ragazzina, somiglia proprio a Valeria." A nulla valsero i tentativi miei e di mia madre di spiegarle che no, Taylor Hanson era un maschio.

Ma sai che le somigli un sacco? (Breve guida alle mie sosia)

Il loro sostanzialmente unico successo planetario è Mmmbop e lo potete ascoltare qui.


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