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Mai mangiato la canapa? scopri le virtù di semi, olio e farina

Da Ricetteesocieta

MAI MANGIATO LA CANAPA? SCOPRI LE VIRTÙ DI SEMI, OLIO E FARINA

Sono ricchi di proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e sali minerali: aiutano le difese immunitarie, il metabolismo e il cuore

MAI MANGIATO LA CANAPA? SCOPRI LE VIRTÙ DI SEMI, OLIO E FARINA

Se dico la parola “canapa”, cosa vi viene in mente? Qualcuno penserà alle fibre per fare le corde, qualcun altro agli spinelli di marijuana. Eppure il mondo della canapa non finisce qui: questa pianta può essere usata anche in cucina. Non fate così, non sgranate gli occhi. Chiariamo innanzitutto che i prodotti alimentari derivati dalla canapa non hanno nulla a che fare con la droga, anzi: semi, olio e farina derivati da questa pianta sono una fonte ricchissima di proteine, antiossidanti, acidi grassi essenziali, vitamine e sali minerali preziosi per la nostra salute. Quali sono le loro proprietà e i loro mille utilizzi, lo abbiamo chiesto alla dottoressa Valentina Fratoni, biologa specializzata in nutrizione . Ricercatrice presso l’Università di Firenze, collabora come nutrizionista con il dipartimento di Malattie Metaboliche dell’Osso presso il CTO di Firenze.

Che cosa è la canapa e come viene utilizzata?

La canapa è una pianta erbacea che ha da sempre accompagnato il cammino della nostra civiltà. Ha avuto numerose applicazioni nella produzione di fibre per cordami, tessuti, materiale da costruzione, come isolante dall’acqua, nella produzione di carta e filigrana per banconote e cosmetici. I fiori hanno avuto una vasta applicazione come medicinale o per riti mistici. L’olio estratto dai semi è stato a lungo usato a scopo alimentare, ma anche per l’illuminazione e la preparazione di solventi. In passato la coltivazione della canapa era comune nelle zone mediterranee e centro-europee, solo successivamente è arrivata fino in America. Le coltivazioni hanno subìto poi un brusco arresto a seguito del “Marijuana Tax Act”, la legge che nel 1937 ha messo al bando la canapa negli Usa e poi, di riflesso, in gran parte del resto del mondo.

  1. Quali parti della pianta possono essere usate a scopo alimentare?

    Si usano i semi, alimenti molto nutritivi e ricchi di proteine altamente digeribili. Il loro utilizzo è diffuso un po’ in tutto il mondo: dalla macinazione si ottengono farine che possono essere impiegate per la preparazione di pasta, biscotti, birra, caramelle, ecc. Dalla spremitura dei semi di canapa si ottiene anche l’olio: usato in passato quasi unicamente come combustibile, si è poi scoperto essere commestibile ed estremamente virtuoso dal punto di vista nutrizionale, perché ricco di acidi grassi essenziali e vitamine antiossidanti utili per la salute delle arterie.

  2. Si dice canapa e si pensa subito agli spinelli e alla droga: mangiando questi prodotti alimentari si rischia qualcosa? Si può diventare dipendenti?

    Non si corre alcun rischio, perché l’effetto psicotropo legato all’uso della cannabis è determinato dalla molecola di D9-tetraidrocannabinolo (THC), che non è presente nei semi di canapa ad uso alimentare.

  3. Quali sono i benefici della canapa? E’ adatta a tutte le età?

    Gli alimenti a base di canapa sono da considerarsi dei veri nutraceutici, ovvero alimenti funzionali in grado di migliorare lo stato di salute dell’individuo. Se inseriti in una corretta alimentazione, sono adatti non solo all’adulto sano, ma anche a bambini e anziani. Questi prodotti sono infatti ricchi di acidi grassi essenziali (come gli omega-3 e omega-6, che hanno un effetto antinfiammatorio utile per la salute dell’apparato cardiovascolare e della pelle), ma anche proteine (con tutti gli amminoacidi essenziali in una quantità ottimale e in una forma facilmente assimilabile), minerali, vitamine e fibre.

  4. Come possiamo usare i semi della canapa in cucina?

    I semi di canapa si possono reperire a partire da speciali sementi autorizzate di Canapa sativa alimentare. Possono essere consumati crudi, da aggiungere a insalate, macedonie, frullati e muesli, oppure possono essere usati nella decorazione dei dessert, nella preparazione del pane, dei grissini o di altre pietanze calde, tenendo conto però che il loro valore nutrizionale viene mantenuto intatto soltanto quando sono crudi.

  5. Dalla spremitura dei semi si ottiene l’olio di canapa: come va consumato?

    L’olio di canapa ha un odore e un sapore gradevoli: per questo può essere usato, a freddo, come condimento per l’insalata, la pasta, il pesce, oppure può essere introdotto nell’uso quotidiano al posto o come integrazione di altri oli vegetali.
    Ciò che rende questo olio di alta qualità è la materia prima, ovvero i semi, meglio se biologici e spremuti a freddo. Successivamente il prodotto va conservato in ambiente fresco e al buio, per evitare l’ossidazione e l’irrancidimento.
    Circa le dosi, possiamo dire che un individuo sano può assumere fino a 10-15 ml (circa 2 cucchiai) di olio di canapa al giorno, integrando quindi la dose giornaliera di grassi provenienti dall’olio extravergine di oliva.

  6. La farina di canapa può sostituire la normale farina bianca in cucina? E’ adatta ai celiaci?

    Gli impieghi della farina di canapa in cucina sono molteplici. Possiamo aggiungerla ad altri tipi di farine, che siano esse integrali o le comuni 00, per realizzare biscotti, crackers, grissini, pan di spagna, crostate, torte, focacce e in special modo un ottimo pane casalingo. Inoltre queste farine, essendo prive di glutine, ma essendo al contempo molto “aggreganti”, possono trovare un impiego nella preparazione industriale per i prodotti per celiaci.

  7. E’ vero che la farina di canapa è considerata un “vaccino nutrizionale”? Cosa significa?

    Viene definita così perché è alimento naturale in grado di indurre la produzione di anticorpi protettivi da parte dell’organismo. Introdotta nella dieta giornaliera, è in grado di rinforzare e regolare la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso nei confronti delle aggressioni ambientali. E’ anche un valido rimedio antinfiammatorio per la cura di molte affezioni ad andamento cronico-degenerativo.

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