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"Mamma, li Turchi!" un articolo di Franco Bifani

Creato il 18 marzo 2016 da Ambrogio Ponzi @lucecolore

Mamma, li Turchi! Juncker ha dichiarato che la Turchia non è pronta, né oggi né tra 10 anni, per entrare in Ue; non lo sarà mai, secondo me.  Ci divide un millennio di ostilità acerbe, dalle Crociate, per arrivare a Lepanto, agli assedi sotto le mura di Vienna, allo scorticamento di  Marcantonio Bragadin, ai genocidi armeni e dei cristiani assiri, ancora oggi strenuamente negati; in Turchia, non solo questi genocidi non vengono riconosciuti, ma, secondo l'art. 301 del Codice penale, si persegue chi pubblicamente ne parla, come è accaduto al  Premio Nobel Orhan Pamuk.

Vlad Tepes III di Valacchia

Fu Vlad Tepes III, detto Drakul, a capire come si dovevano trattare i Turchi, che ne erano, infatti, terrorizzati. I Turchi coltivano tendenze filo-naziste; ancora oggi, Erdogan, che sogna di divenire il futuro leader di un rinnovato Impero ottomano, ha sempre dichiarato le sue simpatie per Hitler e per la sua Bibbia, il “Mein Kampf”, che rimane il libro più letto non solo in Turchia, ma in tutti i paesi islamici. I diritti umani e civili, in Turchia, rimangono ignoti e la minoranza curda è tuttora repressa militarmente, culturalmente ed economicamente. La Turchia è persino geograficamente fuori dell'Europa, salvo la sottile striscia dl terra al di qua del Bosforo. Questo paese, con forte crescita demografica, si avvicina ai 100 milioni di abitanti; se entrasse a far parte dell'UE, ciò avrebbe immediate ripercussioni sulla composizione del Parlamento europeo e di tutti gli organi dell'Unione; la Turchia avrebbe il maggior numero di parlamentari europei, ben 100, e trattandosi d'un paese molto povero, tutto il sistema dei contributi europei alle regioni depresse salterebbe, con conseguenze gravi per i paesi del Sud e dell'Est europeo. L'ingresso della Turchia è fortemente voluto soprattutto dagli USA, che avrebbero un cavallo di Troia, dentro agli organi dirigenti dell'Unione europea e in funzione anti-russa. Infatti, per far piacere non ad Allah, ma agli USA, eccoti l'abbattimento del SU 24 russo, mentre stava bombardando i terroristi dell'ISIS, al confine con la Siria.  Non scordiamoci anche del fatto che, durante il minuto di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi, prima della partita Turchia-Grecia, a Istanbul,  alcuni tifosi turchi hanno scandito “Allah Akbar!”. Una cosa simile era accaduta durante la partita Turchia-Islanda, giocata dopo una manifestazione pacifista ad Ankara, con la morte di 97 curdi. La UE avrebbe, tra i suoi Stati membri, un paese islamico, in grado di far valere istanze religiose e culturali totalmente estranee alle tradizioni europee, tendenti all'applicazione della Sha'ria, e risoluzioni, volte ad impedire  critiche all'Islam. Intanto, Erdogan si fa beffe della UE e fagocita quantità enormi di denaro, per la questione degli immigrati. Tra chi sogna, invece,  una Turchia nell'Unione Europea, c'è Renzi, a cui non importa se, da tempo, Ankara fa affari con l'ISIS e continua a sovvenzionare i terroristi islamici, che Erdogan faccia a pezzi le minoranze e la libertà di stampa e di pensiero. Come per  l'India, ai tempi di Monti, Passera e dei due marò, anche  con la Turchia, come con l'Egitto dell'omicidio di Regeni, si fa di tutto per difendere i contratti commerciali bilaterali e per rifocillare Finmeccanica, Fincantieri e le industrie di armi nazionali. Franco Bifani

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