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Mamma, papà mi spieghi, mi dici, mi racconti?Prima parte

Da Mcc
Quante volte vi è capitato di trovarvi impreparati alle domande dei vostri pargoli? Quante volte vi siete sentiti imbarazzati o addirittura storditi dalle loro curiosità?
Quante volte vi è successo di non sapere come reagire a questa loro sete di sapere?Quante volte avete temuto di non riuscire a rispondere ai loro perchè?
Spesso noi genitori, noi adulti in generale siamo portati a preservare i nostri bambini e a proteggerli anche più del dovuto. Ci capita spesso di desiderare di poter essere lì con le nostre grandi mani da riporre delicamente sulle loro orecchie per "proteggerli" da verità e affermazioni che non ci sembrano ancora idonee per essere raccontate e dette.
Eppure non possiamo essere sempre lì pronti a proteggerli e prima o poi ci ritroveremo a dover affrontare le loro domande e dar risposta alle loro curiosità.
Ma i bambini con il loro fare inconsapevole e il loro faccino curioso spesso sono capaci di mandarci nel panico e lasciarci impietriti.
Perchè loro a differenza nostra non si fanno il problema di cosa dire e cosa non dire a mamma e papà, non si pongono il problema di scegliere le cose di cui vogliono parlare con noi e quello che invece "proprio no!".
E se da un lato tutto questo all'inizio ci rende fragili e quasi quasi ci potrebbe infastidire, alla fine invece ci piace così tanto che poi quando diventano adolescenti e cominciano anche loro a selezionare "cosa dire e cosa no" ci sentiamo tristi e quasi "traditi" perchè non siamo più i totali confidenti dei nostri figli e non riusciamo a spiegarmi come è potuto accadere che adesso trovino più divertente raccontare, alle nostre spalle, le "loro cose" ai loro amici!
Com'è strana la vita, non credete anche voi?
Ma questa è una ruota che gira e sulla quale anche noi abbiamo fatto il nostro giretto, quindi il mio unico consiglio è quello di cercare di essere sempre leali coi propri figli e di affrontare le fasi di crescita così come sono.
Ricordate però che i bambini sono piccoli ma non sono "scemi": con loro dovete parlare, loro capiscono tutto e preferiscono che siate voi a raccontare la verità piuttosto che intuirla (magari spesso anche travisandola o interpretandola erroneamente).
Ma dal momento che questo argomento è davvero complesso e lungo, direi che l'ideale è spezzettarlo in più parti più facilmente digeribili.
Affronteremo, attraverso dei racconti di esperienze, temi quali la disabilità, la morte, il sesso spiegati ai nostri figli nella varie fasi della loro crescita.
Come hanno ragito i nostri "narratori" e quale sarebbe stato il modo migliore per affrontare tutto con maggiore serenità.
Se avete dei temi che vi piacerebbe affrontare, dei dubbi su alcune risposte da dare...non esitate a scrivermi.
Così la nostra esperienza può servire come dono per gli altri e possiamo condividere idee e opinioni.
Il prossimo martedì: mamma, papà perchè quel bambino non cammina da solo? Quando questa domanda ce la pone a soli 4 anni (e magari siamo al parco, in mezzo ad un mare di gente e davanti al bambino coi suoi genitori).
Con questo post
Mamma, papà mi spieghi, mi dici, mi racconti?Prima parte
Buona giornata

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