Mark Zuckerberg è presente in classifica in una duplice veste. Da una parte c’è Mark Zuckerberg il fondatore (diciamo co-fondatore) di Facebook, un mezzo cui tutti noi, nostro malgrado, dobbiamo fare i conti ormai nella quotidianità; anche chi non è presente sul network, scegliendo di non iscriversi attua una presa di posizione precisa. Si può stare a discutere intere giornate sul fatto che Facebook sia un bene o un male per la società, se distrugge le nostre vite, se è solo una gran perdita di tempo. Come la stampa, la televisione, il telefono o qualunque altro media però è un mezzo neutro e il suo utilizzo dipende unicamente da noi. Se ci lamentiamo perché i contenuti sono stupidi, basta solo trovarsi degli altri amici, reali o virtuali che siano, e non solo bimbiminkia che pubblicano link sui Tokio Hotel o gente che scrive cose interessantissime come: “Roman sta avendo una giornata ok e ha comprato una Coca Zero alla macchinetta.” Chi caaaa**o se ne frega? [citazione dal film “Easy A”].Checché se ne pensi, Facebook ha comunque avvicinato le persone più improbabili a Internet, anche chi non avresti mai immaginato si sarebbe messo a usare un computer in vita sua l’ha invece fatto. Praticamente ha scollato il culo delle persone dal divano in fronte alla tv per sbatterle su una sedia davanti al pc. Grazie tante, Mark Zuckerberg.
Mark Zuckerberg è presente in classifica in una duplice veste. Da una parte c’è Mark Zuckerberg il fondatore (diciamo co-fondatore) di Facebook, un mezzo cui tutti noi, nostro malgrado, dobbiamo fare i conti ormai nella quotidianità; anche chi non è presente sul network, scegliendo di non iscriversi attua una presa di posizione precisa. Si può stare a discutere intere giornate sul fatto che Facebook sia un bene o un male per la società, se distrugge le nostre vite, se è solo una gran perdita di tempo. Come la stampa, la televisione, il telefono o qualunque altro media però è un mezzo neutro e il suo utilizzo dipende unicamente da noi. Se ci lamentiamo perché i contenuti sono stupidi, basta solo trovarsi degli altri amici, reali o virtuali che siano, e non solo bimbiminkia che pubblicano link sui Tokio Hotel o gente che scrive cose interessantissime come: “Roman sta avendo una giornata ok e ha comprato una Coca Zero alla macchinetta.” Chi caaaa**o se ne frega? [citazione dal film “Easy A”].Checché se ne pensi, Facebook ha comunque avvicinato le persone più improbabili a Internet, anche chi non avresti mai immaginato si sarebbe messo a usare un computer in vita sua l’ha invece fatto. Praticamente ha scollato il culo delle persone dal divano in fronte alla tv per sbatterle su una sedia davanti al pc. Grazie tante, Mark Zuckerberg.