Mangiare senza glutine a Roma: Rossopomodoro

Da Gftl

Una pizza è sempre un piacere.

Una buona pizza è sempre un dovere.

Una buona pizza senza glutine è sempre un miracolo!

E oggi posso dire di avervi assistito felice.

 Siamo a Roma, più precisamente in Largo di Torre Argentina

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Conoscete la catena di Ristoranti Rossopomodoro?

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Cito testualmente dal sito di Rossopomodoro

Rossopomodoro, così come Pizza & Contorni e Anema & Cozze, fa parte del Gruppo Sebeto Spa, la cui attività d’impresa nasce nel 1988. Il primo punto vendita del gruppo, identificato dal marchio Pizza e Contorni, nasce in quell’anno da un’idea innovativa:riconvertire il modello di pizzeria tradizionale abbinando la tradizione della pizza ed i prodotti della terra, riproposti attraverso preparazioni che rispecchiano le ricette della tradizione culinaria partenopea, e l’immagine nuova di un locale completamente diverso dai classici ristoranti-pizzeria.

In altre parole, diffondere la cucina partenopea nel mondo.

Sono passati molti anni dall’apertura del primo locale e di cose ne sono cambiate per Rossopomodoro ma uno resta il punto forza del Gruppo: la sua filosofia! In cosa consiste?Nel puntare sempre sulla qualità del prodotto, nel mantenere la tipicità dei piatti in menu, nel caratterizzare i locali con un proprio stile e infine nel contenere i prezzi al pubblico.

Sempre dal bellissimo sito, che vi consigliamo di consultare anche per scegliere il locale a voi più vicino, apprendiamo con esattezza da dove arrivano i prodotti offerti agli ospiti e, io che li ho provati, devo confermare che il sapore di ogni singolo ingrediente accarezza e soddisfa il palato in modo davvero convincente.

Bellopede fornisce la mozzarella d.o.p, Gargiulo  produce unicamente con le olive mucciola di Sorrento il buonissimo olio extra vergine dop, Il pastificio del Cavalier Afeltra produce la pasta trafilata al bronzo, l’unica che si usa da Rossopomodoro, Caputo produce la farina tradizionale di Napoli, quella che da sempre si usa nelle pizzerie più antiche napoletane, Strianese coltiva e inscatola per Rossopomodoro il famoso pomodoro pelato dell’agro nocerino sarnese,

Sorrentino di Massa Lubrense prepara il famoso limoncello e il nocillo.

Pensate che, nel Rossopomodoro di Londra, viene importata perfino l’acqua dalla Campania per far si che la pizza e il caffè abbiano il giusto sapore e la giusta consistenza…e mica si scherza qui!!!

E tutti i loro ottimi prodotti possono essere acquistati online attraverso il loro sito.

Ma come viene affrontato il discorso allergie e intolleranze in questi ristoranti?

Direi in maniera molto responsabile.

Lo staff, gentilissimo e ben preparato, dispone di un computer sul quale basta digitare il nome dell’allergene che crea il problema e …voila! Ecco apparire un elenco di alimenti e portate vietate per l’allergico.

Per i celiaci, da circa 3 anni, si è cominciato a fornire pizze senza glutine.

Il titolare mi spiegava, in occasione della presentazione della nuova Birra Peroni senza glutine, che per ottenere un prodotto che soddisfacesse a pieno le loro aspettative hanno effettuato svariati esperimenti insieme a Schaer e alla fine hanno ottenuto l’impasto ideale.

Ragazzi…in effetti la pizza è davvero eccezionale!

Sicuramente una delle più buone senza glutine mai assaggiate. L’impasto è soffice ma croccante (come una buona pizza napoletana sa essere) e il condimento fa davvero la differenza.

Pomodoro che sa di sole, olive deliziose, mozzarella di bufala sciolta al punto giusto senza che abbia “cacciato” un minimo di acqua e poi nel mio caso funghi champignon freschi e prosciutto umido e profumato. Pensate che mio marito (glutinoso DOC) dopo aver mangiato la sua pizza e aver assaggiato un pezzettino (e mica gliela cedevo così facilmente!) della mia, ha asserito che quest’ultima era anche migliore della sua!

Ecco la mia capricciosa…

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Ed ecco la glutinosa…

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Al momento non ci sono per noi dessert né fritti o pane fra gli antipasti ma con il tempo si attrezzeranno.

In compenso si possono gustare in sicurezza tutti quei prodotti che non contengono glutine in natura (mozzarella, prosciutto, verdure, secondi e contorni, insalatone ecc.) e anche la pasta.

Consiglio caldamente quindi il locale di Largo di Torre Argentina, unico a Roma a non essere in Franchising ma direttamente gestito da Napoli, come ci spiegava la deliziosa e professionale Anca.

Roma senza glutine: Rossopomodoro

L’arredamento del locale è informale ma curato, caldo e accogliente permette la giusta dose di privacy e tranquillità.

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Il servizio è attento e preciso e al posto delle solite tovagliette vengono disposte sui tavoli delle “ricette” tipiche da replicare a casa in tutta comodità.

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Un’altra interessante iniziativa dei locali  Rossopomodoro è il Progetto “Manine in pasta”.

Vengono infatti organizzati veri e propri corsi di pizza per i bambini; durante il laboratorio loro stessi impastano condiscono e fanno infornare le pizze che poi assaggeranno tutti insieme.

Ovviamente…anche i bambini celiaci possono farlo avvisando prima!

Rossopomodoro

E se siete a Roma in questo periodo…dopo aver provato questa deliziosa pizza potrete dedicarvi alla visita di due fra le bellissime mostre presenti a Roma in questo periodo.

Raggiungibile a piedi da Largo di Torre Argentina, in direzione Piazza Navona, consigliamo la mostra di Escher presso il Chiostro di Bramante.

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Per perdersi nei meravigliosi disegni di questo incredibile artista olandese in una cornice suggestiva quale è il chiostro di Bramante. Visitate il sito e affrettatevi: la mostra terminerà il 22 febbraio!

Roma senza glutine: Rossopomodoro

Finita la visita alla mostra, è d’obbligo un giro nelle vicinanze perché a Roma non si cammina mai a vuoto ma sempre con la testa per aria…
Fate una sosta allora a Piazza Navona per farvi ritrarre in pose inusuali o semplicemente per ammirare le bellezze che il passato ha voluto tramandarci attraverso veri e propri geni dell’architettura

E poi, perché no, tutti verso Campo de’ Fiori per approfittare del mercato storico (certo una volta era molto più colorato e pieno di fiori!!!) e immergersi nella quotidianeità romana

Roma senza glutine: Rossopomodoro


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