Mani sporche sulla città

Creato il 02 aprile 2012 da Patuasia

Quale Polo universitario? nessuno lo sa. E nessuno è in grado di “individuare con certezza le risorse necessarie all’attuazione dell’intera opera” (Bruno Milanesio, amministratore unico della NUV). Eppure si vuole andare avanti a tutti i costi (impresari da accontentare), con il rischio di creare un enorme incompiuto per anni e anni. Il sindaco ci scherza su e propone, nel caso la crisi economica ci lasciasse la voragine degli scavi, di riempirla con l’acqua per realizzare un laghetto adatto alla pesca sportiva dei tanti pensionati Cral. Non credo sia il caso di lasciarsi andare alle battute, perché il rischio di trasformare la città in un cantiere rumoroso e polveroso è più che mai reale. Il PD e l’Alpe fanno domande, interrogano, insomma eseguono il loro dovere di minoranza, ma essendo tali valgono come il due di picche. Occorre informare di più. Fare presente la scarsa chiarezza dei vari progetti presentati in pompa magna dall’attuale maggioranza in campagna elettorale. L’università non ha ancora un piano urbanistico di dettaglio, perché quello votato dal Consiglio comunale non è ripreso dal nuovo progetto a cura dello Studio Cucinella. Non è stata neppure pensata una mensa per gli studenti, quanti posti per dormire e mai si è stabilito quali gli indirizzi dei corsi di studio: umanistici, scientifici? Si trasloca da una proposta all’altra con una tale facilità che non si può non addebitare alle amministrazioni, regionale e comunale, superficialità e incompetenza. La nostra città è in mano loro.


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