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Maradona: 30 anni fa la “Mano de Dios”. L’arbitro: “Non fu colpa mia, Diego deve…”

Creato il 22 giugno 2016 da Vesuviolive

mano_de_dios22 giugno 1986, Diego Armando Maradona scrive una delle pagine più belle della storia del calcio. In una sola partita, il 10 argentino realizza i goal più importanti della sua carriera e regala al mondo del calcio tutto il suo talento e la sua genialità. La “Mano de Dios” e il “goal del secolo”, sono passati 30 anni ma ancora oggi si sentono racconti e aneddoti su i goal del Pibe che hanno cambiato la storia di questo sport. Si giocava Argentina-Inghilterra, quarti di finale dei mondiali di calcio. Per Diego però quella non era solo una partita di calcio,  i rapporti tra le due nazioni infatti, erano ancora tesi dopo la guerra delle Falkland del 1982. Maradona allora decise che gli inglesi andavano puniti, e vendicò la sua gente con un semplice pallone di calcio.

Proprio per ricordare quel giorno, la Gazzetta dello Sport ha intervistato Ali Bin Nasser, l’arbitro di quella partita. Il direttore di gara ha assisto da una posizione privilegiata le prodezze di Maradona ma per molti anni ha dovuto sopportare di essere colui che aveva convalidato un goal, seppur leggendario, realizzato con una mano e di conseguenza da annullare. “Ricordo tutto di quella giornata, ma non fu colpa mia. Noi arbitri dovevamo fidarci degli assistenti se non avevamo visto bene l’azione. Io avevo dei dubbi ma mi sono fidato e adeguato alla decisione del del guardalinee”.

Nel corso dell’intervista Ali Bin Nasser ha raccontato dell’incontro avvenuto lo scorso anno proprio con Maradona, che ha ringraziato l’ex direttore di gara per non aver fischiato: “L’anno scorso ci siamo incontrati a Tunisi, mi ha chiamato eterno amico. Mi ha ringraziato, ma non per il primo, bensì per il secondo goal. Se avessi fischiato subito avrei fermato la sua avanzata,è stato merito mio. Ho perdonato Diego per quel gesto? Si, è stato un privi­legio essere lì, fare parte di quel momento. La storia non si can­cella.”


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