Spiega così la sua situazione con il fisco dopo aver consegnato una lettera al proprio legale in Italia, Angelo Pisani, nella quale afferma di voler tornare a Napoli e risolvere il proprio contenzioso con Equitalia, che avanza crediti di circa 38 milioni di euro nei confronti dell'ex Pibe de Oro:
«Mi hanno impedito di tornare in Italia fino a oggi e spero che esista giustizia - spiega il Pibe de oro - la legge è uguale per tutti. Il mio desiderio è quello di ritornare in Italia e abbracciare i napoletani e tutti i mie amici che vivono in Italia. Mi hanno fatto perdere 20 anni, tanti anni di amore che io ho dato in campo».
«È giusto pagare le tasse - ha aggiunto il campione argentino - ma il fisco deve essere più umano con i cittadini. Io non sono mai stato un evasore fiscale. Ho sempre pagato tutte le tasse che conoscevo. Come dice anche la sentenza del tribunale italiano del 1994 presentata dal mio avvocato Angelo Pisani ai nuovi giudici. La sentenza dice che io ho ragione e che non ho debiti».
Poi, Maradona, ha salutato i bambini del quartiere Scampia: «Ciao bimbi, sono Diego, mando abbraccio a tutti voi e a tutta Scampia. Grazie per l'amore, e per il rispetto. Ci vedremo, spero presto».
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