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Maria Grazia Cucinotta contro i pregiudizi e le malelingue in La Moglie del sarto

Creato il 12 maggio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

12 maggio 2014 • Primo Piano, Vetrina Cinema, Videos •

Il consiglio di Federica De Masi

Summary:

Il coraggio delle donne nell’Italia degni anni ’60: due donne sfidano i pettegolezzi e diventano sarte per soli uomini…

1960, sud Italia. Rosetta (M.G. Cucinotta) è la moglie di “Mastro Edmondo”, l’anziano e bravissimo sarto per soli uomini del paese, e madre orgogliosa di Sofia, una diciottenne un po’ scontrosa. L’atelier va a gonfie vele ma la morte di Edmondo lascia smarrite Rosetta e Sofia che dopo aver celebrato il funerale vengono abbandonate da amici e parenti. La sartoria chiude con l’idea che nessuno potrà sostituire il sarto appena scomparso e le due donne subiscono una serie di provocazioni mosse dall’uomo più potente del paese, l’assessore Cordaro, che con la complicità di un finto imprenditore del Nord sta cercando di trasformare il borgo medioevale del paese in un polo turistico di massa. Il politico infatti ha messo gli occhi sul palazzo nobiliare di Rosetta che ha una posizione strategica nella realizzazione del progetto e diffamando le due donne, mettendo in giro cattive voci sul loro conto, spera che cedano alle sue richieste abbandonando così la vecchia sartoria. Rosetta e Sofia però reagiscono agli attacchi meschini di Cordaro, spolverano i manichini e rimettono mano a forbici e stoffe divenendo così sarte per soli uomini, agitando così i pettegolezzi delle donne di paese che le accusano di utilizzare la sartoria come una casa di appuntamenti. Riusciranno le due donne a ripristinare l’equilibrio nella loro vita spazzando via le malelingue?


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La moglie del sarto è il secondo lungometraggio di Massimo Scaglione, regista di cinema, tv e teatro, vincitore del David di Donatello come miglior regista esordiente nel 1992 per Angeli a Sud. E’ un film ricco di spunti e situazioni: il regista calabrese cuce il nodo centrale della vicenda intorno al pregiudizio e al suo potere di cambiare piccole e grandi storie. “E’ il mio inno alla vita e alla ricchezza umana, alle lotte e alla speranza. Ho cercato di dare voce agli offesi, che il più delle volte sono donne, umiliate da un cinismo mortale” ha affermato Scaglione a proposito del suo lavoro. I personaggi di questo film in costume si muovono nell’italietta dei ’60, quando tutto almeno all’apparenza doveva essere perfetto e i pettegolezzi potevano disonorare intere famiglie. Oltre a focalizzare l’attenzione sul ruolo della donna in questo contesto in cui una donna imprenditrice di se stessa non era ancora accettata, Scaglione tesse il tutto inserendo sullo sfondo anche l’annoso scontro, fatto a colpi discriminatori, tra sud e nord Italia. Inoltre il regista non disdegna di lanciare uno sguardo anche al ruolo della politica, troppo spesso abitata da approfittatori e magnaccia che non vogliono il bene comune. Dalle immagini del trailer de La moglie del sarto sembra quasi di trovarsi di fronte una fiction generalista da prime time, che vagamente riportano il pensiero a film come Chocolat anche se in chiave melodrammatica: un biglietto da visita che lascia un po’ sospettosi.

Nel cast padroneggia Maria Grazia Cucinotta, una matrona coraggiosa che non tiene conto delle chiacchiere e si fa imprenditrice di se stessa senza scendere a compromessi con nessuno. Al suo fianco Marta Gastini (Dracula 3D), Alessio Vassallo ([email protected]), Ernesto Mahieux, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Anna Prete e Giacomo Battaglia.

La moglie del sarto è stato girato nella zona dell’alto Tirreno cosentino, tra Fiume Freddo Bruzio, Scalea e Praia a Mare ed è stato presentato in alcune kermesse cinematografiche come alla 36a edizione del Festival du Films du Monde di Montreal, dove ha vinto la Menzione speciale nella sezione World Greats, al Toronto Italian Film Festival e in Brasile alla 1a Mostra Internacional de Cinema di Fortaleza dove ha ricevuto il premio per Miglior Soggetto Originale e Migliori Costumi. Il film uscirà nelle sale italiane il 15 maggio, distribuito da Flavia Entertainment e Red Moon Film.

di Federica De Masi per Oggialcinema.net

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La moglie del sartoMaria Grazia CucinottaMassimo Scaglione


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