Magazine

Marino, il robot umanoide che aiuterà i piccoli pazienti a vincere le loro paure

Creato il 08 aprile 2017 da Justnewsitpietro

Donato dall’imprenditore Marino Golinelli e dalla moglie Paola Pavirani al reparto pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, e dal quale prende il nome, Marino è un robot alto circa 60 centimetri e dal peso di circa 4 chilogrammi capace di interagire con gli umani. Avrà il compito di stare con i bambini ricoverati nel reparto oncoematologia e aiutarli a riconoscere e ad accettare le loro emozioni positive e negative, ed anche quelle degli altri.

Grazie anche al lavoro di programmazione dell’ing. Pietro Alberti, il robot, prodotto dalla francese Aldobaran robotic è dotato di telecamere, sensori tattili, altoparlanti e microfoni, sa muoversi autonomamente, alzarsi, ballare, schioccare baci, sa alzarsi in caso di caduta e parlare ed ascoltare.

Usato fino ad oggi come un oggetto distrattivo,per fare giocare e distrarre i bambini prima di essere sottoposti ad esami invasivi al Policlinico di Bologna, Marino sarà protagonista di una ricerca condotta dalla Dott.ssa Dorella Scarponi, specializzata in psico-oncologia che lavora nel reparto di pediatria diretto dal prof. Andrea Pession.

Marino, il robot umanoide che aiuterà i piccoli pazienti a vincere le loro paure

La Dott.ssa Scarponi parte dal presupposto che i piccoli pazienti, soprattutto quelli con malattie gravi, hanno difficoltà a riconoscere emozioni negative, come la rabbia, la tristezza, la paura negli adulti che si prendono cura di loro, e ad accettarle in sé stessi.

Questo progetto di ricerca appena iniziato, durerà un anno e coinvolgerà 60 bambini e bambine: 20 con malattie oncologiche, 20 con patologie croniche di altro tipo, e 20 coetanei non ammalati, in modo da valutare le differenze.

Marino, in ogni seduta che sarà individuale, esprimerà le principali emozioni e chiederà al bambino di riconoscerle e nominarle. In caso di errore, il piccolo robot interagirà mimando l’emozione sbagliata affinché il bambino possa notare la differenza. Marino registrerà e memorizzerà tutto e dopo tre mesi il test verrà ripetuto e si potrà valutare se qualcosa sia cambiato.

In futuro si prevede che in reparto Marino oltre ad interagire con i bambini ed aiutarli a superare i momenti tristi del ricovero, potrà svolgere altre importanti funzioni come ad esempio spiegare ai bambini come fare una medicazione, accompagnarli ad un esame doloroso aiutandoli a vincere la paura


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :